USA, dati macro: scenari per il NFP

Nadia Fusar Poli

01/09/2011

USA, dati macro: scenari per il NFP

Il dato del Non-Farm Payrolls di Agosto,(ovvero i Libri Paga non Agricoli Privati, che misurano la variazione nel numero degli occupati durante l’ultimo mese nel sub-settore privato di tutte le imprese non agricole) rilasciato Venerdì, si prevede rivelerà che sono stati aggiunti 90 mila posti di lavoro durante il mese. Ciò rifletterebbe una leggera flessione nelle assunzioni rispetto all’aumento di 117.000 posti di lavoro dello scorso luglio.
La relazione potrebbe anche evidenziare che l’assunzione nel privato è aumentata di solo 105.000 in agosto, dato che sarebbe notevolmente inferiore all’aumento di 154.000 visto nel mese precedente. Nonostante il rallentamento previsto, il tasso di disoccupazione è atteso ancora stabile al 9,1%.

In base ai dati sull’occupazione recentemente rilasciati, ovvero l’ ADP non-Farm Employment Change - un indicatore del cambiamento dell’impiego privato – e il Challenger job cuts - che illustra le variazioni nel numero di riduzioni dei posti di lavoro nelle imprese annunciate dai datori di lavoro - potremmo davvero aspettarci che il dato NFP sarà straziante. Il rapporto ADP è stato inferiore alle aspettative in quanto ha dimostrato che l’occupazione è aumentata di soli 91.000 invece dei 102.000 previsti. Nel frattempo, il Challenger ha rivelato che le imprese hanno tagliato il 47% in più dei posti di lavoro nel mese di agosto rispetto a un anno fa. E chi può dimenticare l’indice Philly Fed rilasciato all’inizio di questo mese? Ricordiamo che il dato è scivolato da 3,2 a -30,7 nel mese di agosto, raggiungendo il livello più basso dal marzo 2009. Guardando più in profondità i numeri, rivela che l’indice di occupazione attuale è caduto di 14 punti, riportando la sua prima lettura negativa in 12 mesi.

Lo stesso fatidico giorno che l’indice Philly Fed è stato diffuso, Morgan Stanley ha abbassato le previsioni di crescita globale e ha avvertito che gli Stati Uniti sono pericolosamente vicino ad una recessione. Alcune aziende statunitensi probabilmente hanno interpretato questo come un segnale per ridimensionare le loro operazioni e mettere in cassa integrazione alcuni operai.

Reazione Fed

Uno degli effetti potenziali di un dato debole di posti di lavoro è una maggiore possibilità di un QE3 da parte della Federal Reserve. Anche se Ben Bernanke non ha esplicitamente parlato di misure di stimolo ulteriori, nel recente simposio conclusosi a Jckson Hole, non ha nemmeno detto il contrario ed escluso l’ipotesi di un QE3. Bernanke ha anche evidenziato la debolezza della crescita del lavoro e ha detto che la Federal Reserve è pronta ad agire, se necessario.
Il verbale della riunione del FOMC rilasciato due giorni fa lo confermerebbe, rivelando che i membri del FOMC erano divisi, ed alcuni hanno chiesto un atteggiamento più aggressivo della politica monetaria. E ’anche importante notare che la prossima riunione del FOMC sarà estesa a due giorni per discutere di ulteriori strumenti di politica monetaria.

Effetto sul dollaro

Premesso questo, sarà fondamentale, più del sentiment del mercato, il ruolo che le cifre reali del NFP giocheranno, una volta che verranno rilasciate. Un dato debole, in termini di posti di lavoro potrebbe tradursi in una vendita del dollaro in quanto aumenterebbe la possibilità di un QE. In passato, il QE è sempre stato negativo per il biglietto verde. Ma, nella remota possibilità che vedremo un dato forte, probabilmente il biglietto verde reagirà positivamente. Un numero sopra 150.000 sarà particolarmente significativo dal momento che è la quantità di posti di lavoro davvero necessaria per superare l’alto livello di disoccupazione. Le buone notizie sono state scarse sinora e una sorpresa potrebbe contribuire a calmare i timori di una recessione double-dip, che stanno attanagliando i mercati.

Tradotto da Nadia Fusar Poli per forexinfo.it

Fonte:babypips.com