Dimenticatevi Twitter: è Tesla la vera gatta da pelare di Elon Musk

Tommaso Scarpellini

17/11/2022

17/11/2022 - 17:41

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Elon Musk continua a far parlare molto di sé e Tesla passa in secondo piano. Quale può essere il futuro della società?

Dimenticatevi Twitter: è Tesla la vera gatta da pelare di Elon Musk

Il famigerato CEO di Tesla, Twitter e SpaceX continua a porsi al centro della cronaca finanziaria per le proprie discutibili comunicazioni e attività. La capacità di Elon Musk di porre se stesso e le proprie società al centro dell’attenzione mediatica è fuori dal comune. In molti si domandano se possa essere una strategia di marketing, sebbene molte delle sue dichiarazioni gli siano costate una quantità difficilmente definibile di tempo e denaro.

La situazione è talmente intrigante da sembrare quasi una fiction e gli analisti sembrano essere quasi più interessati a seguire questa narrativa piuttosto che concentrarsi sui fondamentali delle società gestite dall’uomo più ricco al mondo. Solo nell’ultimo mese Elon Musk ha comprato Twitter, licenziato i vertici della società, rivoluzionato il social network per poi avvertire il pubblico degli investitori riguardo una possibile bancarotta. Nel frattempo però le azioni Tesla crollavano e la situazione per quanto drastica è riuscita a passare in secondo piano.

Cosa ne sarà di Tesla?

La notizia più recente riguarda un’audizione in tribunale per un processo di cinque giorni a causa dell’eccessivo compenso che riceve Elon Musk come CEO di Tesla. L’imprenditore più eclettico del globo in tribunale ha affermato di non voler gestire nessuna delle sue azienda in quanto il ruolo da lui assunto in questi anni era più simile a quello di un ingegnere. Crescono quindi le paure degli azionisti riguardo il futuro della società in quanto buona parte del valore dell’azienda Tesla è spesso associato alla figura direzionale di Elon Musk.

Detto ciò, in tribunale ha comunicato la sua intenzione di dedicare meno tempo alla gestione del social network impegnandosi nella ricerca di un nuovo amministratore delegato. Tuttavia, in un tweet del 16 novembre, Musk ha affermato che continuerà a gestire Twitter fino a quando la società non avrà raggiunto una posizione solida. In sostanza, anche in questo caso, le sue dichiarazioni creano molta confusione per gli interlocutori distraendoli dal problema principale.

Intanto le azioni Tesla crollano

Le azioni Tesla non sembrano intenzionate a spostarsi verso territori rialzisti. Nonostante il 9 novembre il prezzo delle azioni sembrasse accennare a una ripartenza, i problemi per il titolo sembrano continuare. Dai massimi di settembre il prezzo delle azioni Tesla ha perso più del 40% segnando uno dei ribassi più importanti fra i titoli del settore. Con l’aumento dei timori riguardanti il futuro amministrativo societario vengono meno anche i premi sul price/earning che gli acquirenti avevano costruito con anni grazie alla fiducia riposta nell’attuale CEO Elon Musk.

Attualmente, tutte le posizioni aperte a fine 2020 e a inizio del 2021 sono in perdita e gli scenari borsistici non sembrano comunicare a livello tecnico miglioramenti. Dal punto di vista fondamentale la situazione è incerta: sebbene attualmente non si siano stati ancora palesati particolari squilibri nei bilanci societari, gli analisti prevedono una correzione delle stime sul settore.

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