Turchia: Erdogan elogia l’ennesimo taglio ai tassi, lira turca in salita

Flavia Provenzani

23 Settembre 2016 - 08:59

condividi

Erdogan, presidente della Turchia, elogia la banca centrale e l’ennesimo taglio dei tassi. Lira turca e mercati locali in salita. Attacco alle agenzie di rating.

Turchia: Erdogan elogia l'ennesimo taglio ai tassi, lira turca in salita

La banca centrale della Turchia ha fatto la cosa giusta tagliando i tassi di interesse questa settimana e dovrebbe continuare a fare altrettanto secondo il presidente Recep Tayyip Erdogan.

Il presidente della Turchia ha definito la decisione di un ennesimo taglio ai tassi "attenta ed equilibrata’’, e ha detto che le banche commerciali del paese dovrebbero elaborare il messaggio e ridurre le proprie spese di finanziamento.

Questo è il modo migliore per aumentare il crediti disponibile per gli imprenditori, estendere la crescita economica che dura da sette anni in Turchia e rallentare l’inflazione, ha dichiarato Erdogan.

"Credo sarà utile continuare così in modo costante’’,

ha dichiarato Erdogan un’intervista riportata da Bloomberg, poche ore l’annuncio sul taglio dei tassi di interesse sui prestiti overnight per il settimo mese consecutivo da parte della banca centrale.

Turchia: Erdogan elogia il nuovo taglio si tassi

Erdogan, alla guida del Paese da quasi 14 anni, ha una visione forte e non proprio ortodossa dei benefici dei tassi di interesse più bassi. Spesso si è scontrato con le guide delle banche centrali che prediligono la linea più convenzionale per cui tassi devono essere tenuti alti per frenare l’inflazione. Questa è anche l’opinione della maggior parte di economisti e investitori, che in genere sostengono che i politici dovrebbero lasciare le banche centrali liberi di fare il loro lavoro in pace.

Il nuovo governatore della banca centrale della Turchia, Murat Cetinkaya, ha annunciato un taglio sui tassi di interesse per la felicità di Erdogan ad ogni singolo incontro da quando è salito in carica lo scorso aprile.

Giovedì ha annunciato un nuovo taglio del tasso sul prestito overnight all’8,25 per cento.

Le azioni, le obbligazioni e la lira turca hanno festeggiato al rialzo, anche se l’inflazione continua a viaggiare sopra l’8 per cento, solo in leggero ribasso rispetto ai livelli dello scorso anno.

Durante l’intervista, Erdogan ha ribadito la sua convinzione che i tassi di interesse alti causano l’inflazione, invece di ridurla, e limitano gli investimenti di cui un Paese a medio reddito come la Turchia ha bisogno per portare alla crescita la propria economia da $720 miliardi.

"Si può solo parlare di sviluppo in un Paese dove non c’è investimento’’,

ha chiarito Erdogan.

"Ma quando i tassi di interesse sono alti, non è possibile investire’’.

Erdogan sui tassi: guardiamo alla Fed

Erdogan ha fatto poi riferimento al costo del denaro basso o negativo in alcune delle nazioni più ricche del mondo:

"Guardiamo all’America come un esempio, l’Europa, il Giappone, e, di conseguenza, cerchiamo di portare i tassi di interesse più in basso possibile’’.

L’economia turca ha sovraperformato i paesi sopracitati da Erdogan, crescendo a un ritmo medio di oltre il 4 per cento su base annua a giugno. Gli economisti avvertono però che i dati nascondono una debolezza latente, tra cui un dei gap sulla bilancia dei pagamenti più grande del mondo, aggiungendo che gli sforzi del governo per incoraggiare l’indebitamento potrebbero peggiorare il problema.

Il giorno precedente al taglio dei tassi di interesse della banca centrale, il governo ha annunciato delle misure per concedono ai consumatori più tempo per pagare il proprio debito. Le misure sono volte a stimolare la crescita, ma potrebbero avere anche un impatto negativo sul deficit esterno e sull’inflazione, come sottolineato dal vice premier Mehmet Simsek.

Lira turca in recupero dal colpo di stato fallito

Il presidente ritiene che la banca può fare di meglio, ma ha anche sottolineato la resilienza che i mercati della Turchia hanno mostrato in occasione del colpo di stato fallito contro la sua presidenza nel mese di luglio.

Il golpe, di cui Erdogan accusa i seguaci di un predicatore islamico attualmente negli USA, è stato messo a punto dopo una notte di bombardamenti aerei e guerriglia per le strade che ha causato più di 200 morti. Ha causato inoltre una settimana intera di perdita per la lira turca, che ha perso oltre il 6 per cento.

Da quel momento la lira turca ha recuperato la maggior parte delle perdite.

"La nostra speranza è che continuino i guadagni recenti”,

ha detto Erdogan.

"Non è al livello desiderato. Ma coloro che si aspettavano un crollo, non hanno avuto il risultato che volevano’’.

Erdogan ha poi toccato altre questioni economiche nel corso dell’intervista.
Ha difeso la sua capacità da record, come presidente e primo ministro, di guidare una crescita economica costante e portare l’inflazione in ribasso da circa quattro volte il suo livello attuale, sottolineando poi che la Turchia non deve più nulla al Fondo Monetario Internazionale.

L’invettiva di Erdogan contro le agenzie di rating

In conclusione parte l’invettiva contro le agenzie di rating che rifiutano di assegnare alla Turchia quanto le spetta per motivi politici, mentre promuovono il credito di altri paesi con risultati di crescita inferiori.

"Stanno facendo degli errori, e li stanno facendo intenzionalmente’’,

ha detto.

S&P Global Ratings ha tagliato il rating sul debito della Turchia a spazzatura e Moody’s Investor Service Ltd ha già segnalato che potrebbe seguirne l’esempio.

Iscriviti a Money.it

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.