Trump pronto a barricarsi alla Casa Bianca: lo porteranno via i militari?

Alessandro Cipolla - Riccardo Lozzi

23 Dicembre 2020 - 09:46

23 Dicembre 2020 - 10:36

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Donald Trump non ha ancora riconosciuto la sconfitta alle elezioni Usa 2020 e si sarebbe barricato alla Casa Bianca con i suoi fedelissimi studiando nuove mosse: se il prossimo 20 gennaio si rifiuterà di andarsene, Joe Biden ha già dichiarato che uscirà scortato dai militari.

Trump pronto a barricarsi alla Casa Bianca: lo porteranno via i militari?

Joe Biden è stato dichiarato nuovo Presidente degli Stati Uniti ma quella delle elezioni Usa 2020 non sembrerebbe essere una questione chiusa. Donald Trump infatti non ha ancora riconosciuto la sua sconfitta, continuando a parlare di brogli elettorali nonostante il fatto che gli oltre sessanta ricorsi presentati siano stati tutti respinti.

Le ultime notizie che arrivano dagli Stati Uniti non sembrerebbero promettere niente di buono in vista del 20 gennaio, giorno in cui avverrà il passaggio di consegne con Biden che inizierà ufficialmente il suo mandato.

Trump infatti negli ultimi giorni si sarebbe letteralmente barricato all’interno della Casa Bianca insieme a un ristretto manipolo di fedelissimi: gli avvocati Rudolph Giuliani e Sidney Powell, l’ex consigliere fresco di grazia Michael Flynn, il controverso stratega sovranista Steve Bannon e il falco Peter Navarro.

Per i media americani il rischio è che Donald Trump, spinto dalla sua cerchia, possa arrivare a un gesto estremo in questo restante mese in cui è ancora il Presidente in carica: fare un ordine esecutivo per sequestrare tutte le macchine elettorali oppure usare la legge marziale per rifare le elezioni negli Stati chiave, ovvero quelli che sono stati decisivi per la vittoria di Joe Biden.

Cosa succede se Trump si rifiuta di lasciare la Casa Bianca

La situazione attuale è senza dubbio inedita per la storia degli Stati Uniti, poiché tutti i partecipanti alle elezioni presidenziali hanno sempre riconosciuto la propria sconfitta, anche nei casi più critici.

Se Trump fosse comunque contrario ad abbandonare la Casa Bianca e l’incarico da presidente, i passaggi sarebbero però definiti con Joe Biden che già a giugno ha dichiarato che “i militari lo porteranno via se non vorrà andarsene”.

Il mandato del presidente americano, chiunque esso sia, scade a mezzogiorno (ora di Washington) del 20 gennaio, come previsto dal 20° emendamento della costituzione, escludendo chiaramente la possibilità di una proroga o estensione della carica.

Per alcuni esperti, queste settimane che mancano potrebbero esserele più pericolose nella storia degli Stati Uniti. “ In questi giorni Trump potrebbe distruggere gli Usa come un bambino cattivo ” ha affermato l’analista politico Malcolm Nance.

Durante questo periodo infatti Trump è ancora il “comandante in capo”, mantenendo il potere legislativo. Bisogna ricordare che il Senato, aspettando i decisivi ballottaggi in Georgia, è rimasto in mano ai Repubblicani mentre alla Camera la maggioranza è dei Democratici.

Dopo che il collegio elettorale degli Stati Uniti d’America, ovvero l’insieme dei grandi elettori conquistati attraverso la maggioranza di voti nei diversi Stati, ha decretato la vittoria di Joe Biden, il prossimo 6 gennaio il Congresso dovrà ratificare la nomina.

A questo punto, Biden avrebbe la possibilità di pronunciare il giuramento come nuovo presidente degli Stati Uniti. Da quel momento diventa quindi formalmente il Capo di stato della nazione.

Dal punto di vista sostanziale, i servizi segreti riferirebbero tutto a lui, così come l’intero apparato statale americano. Secondo diversi esperti, sarebbe la stessa intelligence a occuparsi di rimuovere Trump dalla residenza presidenziale di Washington.

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