Truffe cellulari, è allarme: perquisita la sede di WINDTRE. Cosa sta succedendo?

Addebiti senza consenso e servizi a pagamento mai richiesti: perquisizioni e sequestri nella sede di WINDTRE a Milano da parte delle Fiamme Gialle. Cosa sta succedendo.

Truffe cellulari, è allarme: perquisita la sede di WINDTRE. Cosa sta succedendo?

Addebiti per servizi a pagamento mai richiesti: questa l’accusa che ha fatto scattare le indagini e della Guardia di Finanza e la perquisizione della sede di WINDTRE, sotto osservazione per quelle che gli utenti definiscono vere e proprie truffe.

Cosa sta succedendo? Per il momento le notizie sono poche: nella mattinata di oggi 3 luglio sono scattate alcune perquisizioni e sequestri nella sede legale di WINDTRE situata a Rho, Milano, riguardante un’operazione della Guardia di Finanza legata all’attivazione senza consenso dei cosiddetti servizi a costo aggiuntivo sulle varie SIM dell’operatore.

Ecco cosa sappiamo.

WINDTRE: perquisita la sede per truffe e servizi a pagamento

Le indagini sono scattate a opera della Procura di Milano e sulla base di alcuni addebiti e costi per servizi mai richiesti dagli utenti WINDTRE e senza la concessione di un esplicito consenso.

Maggiori dettagli saranno rivelati nel corso di una conferenza stampa prevista per la tarda mattinata con la presenza del procuratore Francesco Greco ed Eugenio Fusco. A coordinare le indagini il sostituto procuratore Francesco Cajani.

Dopo la denuncia di TIM, che ha portato alla luce un vero e proprio furto di dati personali dei clienti senza consenso, ora le indagini si spostano su WINDTRE con accuse dirette al modus operandi dell’operatore arancione (che ha da poco ultimato la fusione delle due compagnie).

Gli iscritti al registro degli indagati sono 11: gli uomini del Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza stanno conducendo le varie perquisizioni e sequestri mentre dalla sede è arrivata una lettera all’Autorità garante per le comunicazioni in relazione alla posizione di Vodafone, TIM e un’altra società.

Cosa è successo

Sono tre dirigenti WINDTRE che in concorso tra loro insieme ad altre 8 persone sono indagati per truffa agli utenti: si parla di un business illegale da milioni di euro e con diverse opportunità di guadagno proprio attraverso l’attivazione di servizi a pagamento sulle connessioni mobile degli utenti. La tecnologia usata dietro la truffa andava a inserirsi anche nello scambio di dati tra macchine (m2m) che permetteva di aggirare il consenso all’attivazione dei servizi da parte degli utenti.

Diverse le ipotesi di reato come la frode informatica a danno dei consumatori, intrusione abusiva a sistema telematico e tentata estorsione contrattuale.

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WindTre

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