Trimestrale JP Morgan colpita dalla guerra: -42% gli utili

Violetta Silvestri

13 Aprile 2022 - 15:42

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Tornano le trimestrali dei grandi gruppi bancari Usa: JP Morgan ha rotto il ghiaccio e presentato i risultati finanziari del primo trimestre 2022. La guerra in Ucraina si è fatta sentire: i dettagli.

Trimestrale JP Morgan colpita dalla guerra: -42% gli utili

JP Morgan: trimestrale deludente per il gruppo Usa che ha inaugurato la stagione degli utili societari delle grandi banche statunitensi.

In evidenza, i profitti della società, trascinati al ribasso nel primo trimestre dal rallentamento delle attività M&A, dall’aumento delle riserve per perdite su prestiti e da una perdita di $524 milioni subita a causa delle turbolenze del mercato scatenate dalla guerra in Ucraina.

Le azioni JP Morgan scambiano in forte calo nel pre-market, con un ribasso del 3% circa.

Cosa hanno svelato, nel dettaglio, i conti della trimestrale?

Trimestrale JP Morgan: dati deludenti, motivi e dettagli

I risultati registrati da gennaio a marzo 2022 dal primo grande gruppo bancario Usa, JP Morgan, offrono un iniziale sguardo al modo in cui le banche statunitensi hanno gestito le turbolenze provocate dalla guerra, nonché il passaggio globale a tassi di interesse più elevati.

La volatilità è aumentata vertiginosamente nel trimestre, con i mercati delle materie prime particolarmente sconvolti.

L’amministratore delegato Jamie Dimon ha scritto nella sua lettera annuale all’inizio di questo mese che, sebbene l’esposizione diretta di JPMorgan alla Russia sia limitata, l’azienda con sede a New York potrebbe comunque perdere circa 1 miliardo di dollari nel tempo.

In questa cornice, quali dati ha riportato la banca?

Innanzitutto c’è stata una perdita di 524 milioni di dollari legata alle ricadute del mercato dovute all’invasione russa dell’Ucraina a causa dell’ “allargamento dello spread di finanziamento, nonché degli aggiustamenti della valutazione del credito relativi sia all’aumento delle esposizioni alle materie prime che al ribasso dei crediti derivati ​​dalle controparti russe.”

L’utile netto è stato di 8,28 miliardi di dollari per i primi tre mesi del 2022, in calo del 42% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il profitto della banca è stato colpito da un accantonamento per il credito netto di 902 milioni di dollari, mentre nello stesso trimestre dell’anno scorso aveva rilasciato 5,2 miliardi di dollari di riserve precedentemente stanziate.

I ricavi sono diminuiti di un più modesto 5% a 31,59 miliardi di dollari.

Le spese non per interessi sono aumentate del 2% a 19,2 miliardi di dollari, meno di quanto gli analisti si aspettassero, ma pur sempre la cifra trimestrale più alta dal 2013.

In evidenza, i prestiti totali che alla fine del primo trimestre sono aumentati del 6% rispetto all’anno precedente, con quelli commerciali in rialzo del 10% e prestiti con carte di credito in crescita del 15%. I prestiti al consumo escluse le carte di credito sono diminuiti del 4%.

L’incremento dei prestiti è stato un obiettivo chiave per gli investitori alla ricerca di segnali di ripresa dopo un rallentamento dei prestiti legato allo stimolo dell’era della pandemia. L’azienda ha aumentato le sue prospettive di reddito da interessi netti per l’anno a $ 53 miliardi o più, rispetto ai circa $ 50 miliardi previsti a gennaio.

Il prossimo futuro di JP Morgan

Nonostante una prospettiva prudente, la banca ha affermato che il suo consiglio di amministrazione ha autorizzato un nuovo programma di riacquisto di azioni da 30 miliardi di dollari a partire dal 1 maggio.

“Rimaniamo ottimisti sull’economia, almeno per il breve termine - i bilanci dei consumatori e delle imprese, nonché la spesa dei consumatori rimangono a livelli sani - ma vediamo sfide geopolitiche ed economiche significative in arrivo a causa dell’inflazione elevata, dei problemi della catena di approvvigionamento e la guerra in Ucraina”, ha detto Dimon nella dichiarazione.

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