Trimestrale Credit Suisse: utile netto +69% nel 2019 nonostante lo scandalo spionaggio

Vola l’utile netto nello stato patrimoniale 2019 di Credit Suisse, nonostante il gravo scandalo spionaggio che ha coinvolto la banca svizzera nei mesi scorsi.

Trimestrale Credit Suisse: utile netto +69% nel 2019 nonostante lo scandalo spionaggio

I risultati sull’ultima trimestrale e per l’intero anno 2019 di Credit Suisse superano ogni aspettativa e sbalordiscono i mercati: l’aumento dell’utile netto annuo è del 69%, nonostante il peso dello scandalo di spionaggio emerso proprio nei mesi scorsi.

La nota banca svizzera riferisce di aver registrato un utile netto di 3,4 miliardi di franchi svizzeri (3,2 miliardi di euro) nel 2019.
Nel quarto trimestre dello scorso anno, invece, l’utile netto di Credit Suisse risulta essere di 852 milioni di franchi (802 milioni di euro).
Il consensus di mercato puntava invece a un ultime netto di 3,2 miliardi di franchi nell’anno e di 838,5 milioni nel Q4 2019.

Trimestrale e bilancio 2019 di Credit Suisse oltre le attese

Nel dettaglio, i dati contenuti nel bilancio 2019 di Credit Suisse mostrano ricavi netti di 22,4 miliardi di franchi svizzeri, contro i 20,9 miliardi di franchi registrati nel 2018. Le spese operative aumentano dell’1% rispetto all’anno precedente, per un totale di 17,4 miliardi di franchi nel 2019. Il CET1 ratio si attesta al 12,7%, rispetto al 12,6% del 2018.

«Abbiamo iniziato l’anno con forza in tutte le nostre divisioni e, di conseguenza, siamo cautamente ottimisti circa le prospettive per l’anno a venire», ha dichiarato la banca in un comunicato.

Credit Suisse ha affermato inoltre di voler aumentare i propri ricavi nella gestione patrimoniale del 2020, rafforzando la redditività e mantenendo un contegno sul fronte dei costi.

L’istituto svizzero propone un dividendo di 0,2776 franchi per azione per l’esercizio finanziario 2019. Le azioni del Credit Suisse al momento segnano un rialzo del 12% rispetto allo scorso anno.

Ottimi risultati per Credit Suisse nonostante lo scandalo spionaggio

La banca svizzera ha sorpreso gli investitori la scorsa settimana annunciando le dimissioni del CEO Tidjane Thiam a seguito dello scandalo di spionaggio che ha travolto Credit Suisse.
Un ex dirigente, Iqbal Khan, è stato seguito da alcuni investigatori privati nel tentativo di comprendere se stesse cercando di reclutare ex colleghi e clienti e portarli con lui in UBS.

Da domani il ruolo di amministratore delegato passerà formalmente a Thomas Gottstein.

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