Tredicesima pensioni 2021: quando arriva, a chi spetta, importi e bonus

Simone Micocci

10/11/2021

10/11/2021 - 13:49

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Tredicesima pensioni in arrivo tra qualche settimana: ecco una guida con tutto quello che serve sapere riguardo a requisiti, importi e bonus aggiuntivo.

Tredicesima pensioni 2021: quando arriva, a chi spetta, importi e bonus

Per le pensioni è tempo di pensare alla tredicesima di fine anno. A differenza dei lavoratori subordinati, che solitamente ricevono la tredicesima sullo stipendio pochi giorni prima di Natale, infatti, ai pensionati questa mensilità aggiuntiva viene pagata molto prima delle feste.

Già prima della pandemia era così, figuriamoci adesso che - causa Covid - per il pagamento delle pensioni è stato adottato un calendario tutto particolare che anticipa di qualche giorno l’arrivo dell’assegno.

Buone notizie, dunque, per chi aspetta la tredicesima alla quale, ricordiamo, si aggiunge anche il bonus di fine anno per quei pensionati che ne soddisfano i requisiti. Ragion per cui si parla di “maxi assegno di pensione” nel mese di dicembre (ma che come vedremo nella maggior parte dei casi verrà pagato a novembre); non è una novità, quindi, in quanto si tratta di un’operazione che si ripete ogni anno.

GUIDA ALLA TREDICESIMA SULLA PENSIONE

Pensioni, quando arriva la tredicesima 2021

Come noto, da quando è scoppiata la pandemia è stata cambiata la regola per cui le pensioni accreditate alla Posta vengono pagate nel primo giorno bancabile del mese.

Nessuna variazione per chi invece ha preferito l’accredito diretto su conto corrente bancario. In questo caso, infatti, la pensione di dicembre, con annessa tredicesima e bonus per gli aventi diritto, continua a essere pagata il primo giorno bancabile del mese, quindi quest’anno arriverà mercoledì 1° dicembre.

Discorso differente, come anticipato, per coloro che invece hanno l’accredito in Posta. A tal proposito, tredicesima, rateo di dicembre e bonus per gli aventi diritto, vengono pagati:

  • il 25 novembre coloro che ricevono la pensione su conto corrente postale avranno la disponibilità delle somme. Queste si potranno ritirare in contanti dagli sportelli Postamat che si trovano all’esterno degli uffici postali;
  • per coloro che invece hanno il ritiro in contanti alla Posta, invece, va seguito un apposito calendario stilato secondo il criterio dell’ordine alfabetico. Nel dettaglio, il calendario - non ancora ufficializzato - dovrebbe andare da giovedì 25 novembre a mercoledì 1° dicembre.


Ancora pochi giorni, quindi, e la tredicesima mensilità sulla pensione verrà pagata agli aventi diritto, insieme appunto al rateo mensile di dicembre (l’importo delle due competenze dovrebbe essere più o meno simile).

Quali pensionati prendono la tredicesima

Fatta chiarezza su quando arriva, vediamo chi ne avrà diritto. La tredicesima spetta alle categorie di pensionati seguenti:

  • percettori di pensione di vecchiaia;
  • percettori di pensione anticipata (ovvero l’ex pensione di anzianità);
  • ai titolari di prestazioni assistenziali, ad esempio l’assegno sociale e la pensione d’invalidità;
  • ai titolari della pensione ai superstiti indiretta e di reversibilità.

Non spetta, invece, alcuna tredicesima nel caso dei percettori della cosiddetta pensione di cittadinanza.

Come si calcola la tredicesima

Come anticipato, l’importo della tredicesima nella maggior parte dei casi è uguale a quello del rateo mensile di pensione. Ciò, tuttavia, vale solamente per coloro che percepiscono la pensione da almeno un anno.

Questo perché, per calcolare l’importo lordo della tredicesima bisogna moltiplicare l’importo della pensione lorda mensile per il numero di mesi di pensionamento effettivo (nell’anno di riferimento) e dividere il tutto per 12.

Applicando questa formula si può avere una prima idea dell’importo della tredicesima. Facciamo un esempio prendendo come riferimento due pensionati con PAL pari a 20.000 euro, ma uno con assegno liquidato dal 2020 e l’altro in pensione solamente da marzo 2021:

  • nel primo caso la tredicesima è riconosciuta per l’intero anno, quindi per un importo lordo pari a 1.666,00€;
  • nel secondo caso la tredicesima è riconosciuta per sole 10 mensilità (gennaio e febbraio 2021 esclusi) per un importo di 1.388,00€.

Attenzione, da quest’anno non ci saranno differenze nella tassazione della tredicesima rispetto alla pensione. Questo perché dal 1° gennaio 2021 la tassazione IRPEF è stata resa omogenea su 13 mensilità (anziché 12 rispetto al passato, quando l’importo della tredicesima era leggermente più leggero rispetto a quello della pensione mensile).

Bonus tredicesima: cos’è e a chi spetta

La legge di Bilancio per il 2001 ha introdotto il cosiddetto “bonus tredicesima”, un importo aggiuntivo che si aggiunge alle competenze del rateo di dicembre.

Il bonus di fine anno sulle pensioni ha un importo fisso pari a 154,94 euro, cifra che si aggiunge appunto al rateo mensile e alla tredicesima contribuendo al maxi assegno di dicembre. Non ne hanno però diritto tutti, ma solamente i pensionati che percepiscono una pensione d’importo non superiore al trattamento minimo.

Proprio per questo motivo, il requisito varia di anno in anno. A tal proposito, per il 2021 è necessario che l’importo di pensione non superi i 6.702,54€ l’anno. Spetta in misura parziale a coloro che superano questa soglia ma sono comunque dentro i 6.857,48€ (importo annuo del trattamento minimo al quale si aggiunge il bonus di fine anno).

Attenzione, a differenza della tredicesima il bonus non spetta a tutti i pensionati, in quanto sono esclusi i titolari di:

  • pensione invalidità civile;
  • pensione sociale;
  • assegno sociale;
  • rendita facoltativa d’inabilità;
  • rendita facoltativa di vecchiaia;
  • pensioni di vecchiaia e di invalidità della mutualità pensioni a favore delle casalinghe;
  • assegni di esodo;
  • isopensione.

Attenzione poi al caso dei pensionati coniugati. Per questo ci sono due requisiti da soddisfare: intanto il reddito personale non deve superare le suddette soglie, mentre il reddito coniugale non deve superare di tre volte l’importo annuo del trattamento minimo, quindi 20.107,62€.

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