Italia, ecco “la trappola per accettare le condizioni europee”. Parola di Rizzo

Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista, ha parlato a “L’altro punto di vista” sul canale YouTube di Money.it per spiegare la trappola che si sta tendendo all’Italia per far sì che accetti le condizioni europee.

Una vera e propria trappola quella messa a punto per l’Italia con lo scopo di far accettare le condizioni imposte dall’Europa. Questa l’opinione di Marzo Rizzo, segretario del Partito Comunista, durante l’ultima puntata de “L’altro punto di vista” sul canale YouTube di Money.it.

Tanti i segnali che, secondo Rizzo, portano a una sola conclusione. Si starebbe preparando il terreno per arrivare al punto in cui il nostro Paese sarebbe costretto ad adattarsi alle direttive provenienti da Bruxelles, in particolare sugli aiuti per affrontare l’emergenza coronavirus.

“Sorte dell’Italia segnata, dovremo accettare le condizioni europee”

Il destino dell’Italia sarebbe scritto secondo Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista: il nostro Paese alla fine dovrà accettare le condizioni imposte dall’Europa. All’obiettivo si sta arrivando step dopo step, fino a che la ‘trappola’ sarà completata. Inizia tutto col taglio del rating da parte di Fitch.

“La sorte dell’Italia è segnata dal declassamento BBB- di Fitch. Ci stanno preparando alla trappola creando un alibi. Il Governo italiano tra qualche tempo dirà che a queste condizioni non si può far altro che accettare le direttive europee”,

ha dichiarato al giornalista di Money.it, Fabio Frabetti.

Un declassamento che sarebbe dovuto essere notificato in estate, come rivela il segretario del Partito Comunista, e che al momento va ad aggravare una prospettiva economica poco incoraggiante a causa del coronavirus. Uno scenario preoccupante, considerando che “l’Italia è già quasi strangolata dall’UE”, è ancora nel bel mezzo dell’emergenza coronavirus e “risulta essere il Paese messo peggio”.

La Corte costituzionale tedesca nel gioco delle parti

Durante l’ultima puntata de “L’altro punto di vista”, Rizzo ha ricordato che il 5 maggio si riuniranno i giudici della Corte costituzionale tedesca, per verificare che le direttive UE e le delibere della BCE non entrino in conflitto con le normative vigenti in Germania. Verrà affrontata l’annosa questione di quanto la banca centrale possa intervenire rispetto al debito degli altri Paesi.

“In Germania non c’è questo europeismo così forte come in Italia, le direttive e le delibere della BCE non possono cozzare con la loro legge. Si esprimeranno sulla loro titolarità, la trappola è pronta. Ci stanno preparando il canale, quando arriveremo lì annegheremo”,

conclude Rizzo.

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