Toscana zona rossa: regole, spostamenti e cosa si può fare

La Toscana continua ad essere zona rossa. Ecco tutte le regole su spostamenti, negozi e le misure anti-assembramento.

Toscana zona rossa: regole, spostamenti e cosa si può fare

La Toscana continua ad essere zona rossa. A partire da domenica 15 novembre i toscani sono dovuti tornare a convivere con delle misure più stringenti che limitano fortemente gli spostamenti e le attività con l’intento di arrestare la corsa del virus e limitare quanto più possibile l’incremento dei nuovi contagi.

La situazione epidemiologica locale tuttavia sembra migliorare di giorno in giorno, tanto che il governatore si auspica che la sua Regione possa tornare ad essere arancione a partire dal 4 dicembre e gialla per Natale. Ma vediamo quali sono le attuali regole in vigore per la Toscana, cosa si può fare e cosa invece è vietato.

Toscana zona rossa: cosa si può fare e cosa è vietato

Rientrando in una delle zone maggiormente a rischio in Toscana, così come in Valle D’Aosta, nella Provincia Autonoma di Bolzano, in Campania e Abruzzo, sono in vigore delle normative più stringenti rispetto alle altre Regioni italiane.

L’attuale DPCM, in vigore fino al prossimo 3 dicembre, prevede la chiusura di tutte le scuole e università, con l’obbligo della didattica a distanza a partire dalla seconda media e fino alla quinta superiore. Anche le attività commerciali non potranno alzare le serrande, ad eccezione degli esercizi che vendono servizi essenziali, ovvero supermercati, alimentari, farmacie, tabacchi, edicole e così via. Aperti parrucchieri e barbieri, mentre i centri estetici dovranno restare chiusi. È consentito anche lo svolgimento dell’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali, come previsto dall’ultima ordinanza firmata dal governate Giani, sospese invece tutte le attività sportive nei centri e nei circoli sportivi.

Altro discorso per bar e ristoranti, gelaterie e pasticcerie che potranno rimanere aperti ma potranno effettuare solamente il servizio di consegna a domicilio o per l’attività d’asporto.

In Toscana resterà consentito lo svolgimento dell’attività sportiva e motoria ma solamente nei pressi della propria abitazione e nel pieno rispetto delle norme di prevenzione, come il mantenimento della distanza di un metro per l’attività motoria e di due metri per l’attività fisica.

Si potranno continuare anche le attività agricole e “l’attività diretta alla produzione per autoconsumo” e l’accudimento di animali, oltre che “l’attività di raccolta tartufi, funghi e pesca esclusivamente a titolo professionale”, anche al di fuori dal proprio comune di residenza, come precisato nell’ultima ordinanza del 28 novembre.

Per quanto riguarda i corsi di formazione professionale sono consentite in presenza le attività di laboratorio e gli stage, tutte le altre attività saranno da svolgersi a distanza. Permessa l’attività di scuole di musica, di pittura, di fotografia, di teatro, di lingue straniere e altri corsi, compresi gli eventuali esami, se svolte in modalità individuale.

Le regole per gli spostamenti

La toscana rientra sempre nella zona rossa, ossia in quella caratterizzata da un maggior rischio di diffusione del virus, e sebbene la situazione sembri migliorare di giorno in giorno, le regole sugli spostamenti continuano ad essere ferree.

In particolare i cittadini toscani non potranno lasciare la loro casa se non per comprovati motivi di salute, lavoro o estrema necessità, da giustificare mediante l’apposita autocertificazione. Da sabato 28 novembre, il governatore della Regione, Eugenio Giani ha tuttavia emanato ulteriori disposizioni mediante un’apposita ordinanza con cui concede qualche libertà in più e consente alcuni spostamenti, anche al di fuori del comune di residenza. In Toscana sarà dunque possibile spostarsi:

  • per raggiungere seconde case, camper o roulotte, imbarcazioni di proprietà per manutenzione e riparazione in tutta la Regione. In questo caso lo spostamento sarà concesso solo se si è da soli, con l’obbligo tassativo di rientrare nella propria abitazione durante la stessa giornata;
  • per recarsi in comuni limitrofi per acquistare prodotti necessari all’interno di negozi e supermercati in grado di soddisfare le diverse esigenze, o se ritenuti di maggiore convenienza economica.
  • per andare a trovare i figli, anche maggiorenni, che abitano con l’altro genitore.

Gli spostamenti potranno essere effettuati sia con mezzi pubblici che privati e dovranno avvenire scegliendo il percorso più breve e nel completo rispetto di tutte le norme di tipo sanitario.

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