Bumble è meglio di Tinder?

Redazione Tecnologia

19 Luglio 2022 - 15:06

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Si tratta di due applicazioni usate dagli utenti per scopi abbastanza diversi, che condividono un passato burrascoso e l’impostazione dell’interfaccia. Andiamo a scoprirle

Bumble è meglio di Tinder?

Bumble è meglio di Tinder? Per trovare una risposta a questa domanda è necessario ripercorrere la storia burrascosa di queste applicazioni e scoprire com’è cambiato il modo di usarle nel corso degli anni.

Le frizioni tra le due realtà nacquero alcuni anni fa, quando Tinder accusò la rivale di averle sottratto dei dati per creare la propria app di incontri. Bumble, dal canto suo, definì Tinder una società in cui il bullismo e la misoginia erano onnipresenti.

Anche se nell’ultimo periodo questa diatriba è un po’ passata in secondo piano, sono ancora numerosi gli utenti che cercano di capire quale sia la vera regina delle dating app. Andiamo a riepilogare quanto avvenuto in passato e quali sono le principali caratteristiche di Bumble e Tinder.

La “guerra” tra Tinder e Bumble

Nell’agosto 2017, Match Group, proprietaria di Tinder, voleva comprare Bumble per 450 milioni di dollari. Dopo un primo rifiuto, la società tornò all’assalto nel mese di novembre, con un’offerta che il sito TechCrunch definì «ben superiore al miliardo di dollari».

Whitney Wolfe Herd, la fondatrice di Bumble, rifiutò anche questa proposta, rendendo chiaro a chiunque come il problema non fossero i soldi: si trattava di una questione di principio. L’imprenditrice, infatti, aveva lavorato all’interno di Tinder dal 2012 al 2014 occupandosi di marketing. Le sue testimonianze dipingevano una realtà aziendale terribile per le donne, dove il bullismo e la misoginia erano all’ordine del giorno. «C’erano giorni in cui non avevo voglia di vivere. Non riuscivo neanche ad alzarmi dal letto», le sue parole.

Il clima tossico descritto da Herd non si respirava solo all’interno dell’azienda, ma anche in molte conversazioni iniziate dagli utenti di Tinder. Nel corso degli anni, parecchie donne hanno raccontato di essere state costrette a bloccare messaggi offensivi e ad alto tasso di misoginia, inviati da uomini incapaci di accettare un “no”.

Tinder o Bumble: la migliore per le donne?

Se su Tinder gli uomini sono molto più numerosi delle donne, su Bumble la situazione è più equilibrata. Il merito, probabilmente, è delle maggiori tutele che l’app garantisce alle donne, soprattutto considerando che solo loro hanno il «potere» di dare il via a una conversazione con uno sconosciuto. Su Tinder, invece, gli uomini possono inviare tutti i messaggi che desiderano e, in alcuni casi, questa possibilità ha dato vita a situazioni tutt’altro che gradevoli (è però giusto sottolineare che negli ultimi anni il trend è un po’ cambiato, grazie all’introduzione di nuove funzionalità).

Ciò non implica che l’utenza di Bumble sia composta al 100% da persone per bene, ma le probabilità di trovare un ambiente meno tossico sono senz’altro più alte. Non a caso, Bumble ama definirsi la controparte femminista di Tinder.

Pur ripudiando alcuni aspetti di Tinder, Bumble ne ha ereditati altri, legati soprattutto all’interfaccia e alle funzionalità.

Come confermato da alcuni studi, tra cui uno del 2017 condotto da LendEdu, nel corso degli anni il modo in cui il pubblico guarda alle due app è cambiato. Mentre Tinder viene considerata l’app migliore per i rapporti occasionali, Bumble è diventata la scelta numero uno per chi è interessato a una relazione seria. Già nel 2017, il 40,1% degli utenti affermava che «Tinder si usa per incontri occasionali, mentre Bumble per veri e propri appuntamenti».

Tinder vuole adeguarsi a Bumble

Nel febbraio 2018, Match Group, la società madre di Tinder, decise di citare in giudizio Bumble per infrangimento del copyright. Per gli avvocati della compagnia, l’interfaccia dell’app rivale era fin troppo simile, proprio come l’idea sulla quale si basava. I legali contestavano anche la scelta di utilizzare il termine “swipe”, reso popolare da Tinder. Bumble rispose con una lettera aperta pubblicata sul New York Times, nella quale accusò Match Group di rifugiarsi dietro a tattiche infime e a continuare a fare sempre lo stesso gioco: «Noi rimaniamo concentrati fino a che ogni donna possa essere consapevole di avere il potere di fare la prima mossa, che può aver quel che vuole e che può dire “no” senza dover avere paura». Bumble, inoltre, chiese un risarcimento di 400 milioni dollari alla compagnia rivale per i danni subiti (per poi ritirare la richiesta nei mesi successivi).

Al momento il conflitto tra le due app è meno acceso rispetto al passato, ma i rapporti restano tutt’altro che idilliaci. Nel corso degli anni, Bumble ha fatto il possibile per premere l’acceleratore sul fattore sicurezza e anche Tinder è corsa ai ripari, introducendo varie funzioni volte a salvaguardare le donne e a scongiurare eventuali molestie (verbali, ma anche fisiche).

Ma qual è l’app migliore tra le due? La risposta dipende tantissimo dai propri obiettivi. Chi è alla ricerca di fugaci notti di passione può trovare in Tinder una valida alleata, mentre chi desidera instaurare una relazione seria farebbe meglio a orientarsi su Bumble.

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