Bumble è meglio di Tinder?

Tinder vs Bumble: le due app d’incontri continuano ad accusarsi a vicenda, ma alla fine una sembra essere meglio dell’altra.

Bumble è meglio di Tinder?

Bumble è meglio di Tinder? Le due app d’incontri negli ultimi tempi si stanno facendo la guerra: Bumble potrebbe essere migliore per alcuni motivi etici da non sottovalutare.

Il conflitto legale tra le due compagnie è nato con Tinder che accusa Bumble di aver rubato dei dati dall’applicazione per creare una seconda app d’incontri estremamente competitiva. Dall’altra parte Bumble accusa la rivale di essere una società in cui il bullismo e la misoginia la fanno da padrone.

La battaglia tra le due dating app sembra essere dettata più da sentimenti personali che da veri e propri motivi legali, ma ormai la questione Tinder VS Bumble è diventato un affare di stato in rete. Delle due qual è l’app di incontri migliore per donne e uomini single? Ecco cosa è successo.

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La guerra tra Tinder e Bumble

Nell’agosto 2017, Match Group, proprietaria di Tinder, voleva comprare Bumble per la modica cifra di 450 milioni di dollari. Dopo aver ricevuto il rifiuto la società ci ha riprovato a novembre offrendo questa volta una cifra che il sito TechCrunch ha definito “ben oltre il miliardo di dollari”.

Bumble ha declinato l’offerta una seconda volta, ed è stato allora che in molti si sono resi conto che Whitney Wolfe Herd, la fondatrice dell’app, non avrebbe mai venduto a Tinder: era questione di principio.

Wolfe Herd aveva infatti lavorato all’interno di Tinder dal 2012 al 2014 occupandosi di marketing. Ha dichiarato che l’ambiente all’interno della compagnia era terribile per le donne e che il bullismo e la misoginia erano all’ordine del giorno.

Tornando a quei tempi, la founder di Bumble ha affermato che: “C’erano giorni in cui avevo perso la voglia di vivere. Non volevo neanche alzarmi dal letto.

Il problema, ovviamente, non si situa soltanto all’interno della compagnia, ma va a intaccare la stessa applicazione. Non è un segreto, infatti, che molte donne su Tinder si siano ritrovate a dover bloccare messaggi altamente misogini e offensivi di uomini che non sapevano accettare un rifiuto.

Sotto questo punto di vista Tinder non ha mai garantito alcuna tutela.

Tinder o Bumble: la migliore per le donne?

Una prima differenza tra Tinder e Bumble è che il popolo di Bumble è composto da un numero approssimativamente uguale di donne e uomini, mentre su Tinder la proporzione è di due uomini per ogni donna.

A una prima occhiata pare chiaro che Bumble sia un’app migliore per tutelare le donne che non vogliono essere tormentate. Ma allo stesso tempo l’applicazione deve gran parte della sua interfaccia a Tinder e anche molte delle funzionalità. Non è comunque escluso che i bigotti e misogini possano usare Bumble: c’è ancora molto lavoro da fare per tutelare le persone che usano questo tipo di applicazioni.

Un’altra differenza chiave è stata messa in evidenza da uno studio del 2017 di LendEdu, in cui si affermava che la maggioranza degli utenti di Tinder cercano soltanto rapporti occasionali che non scadano in relazioni. Secondo la ricerca, infatti, il 40,1% degli utenti dell’app ha dichiarato: “Tinder si usa per incontri occasionali, mentre Bumble per veri e propri appuntamenti”.

Tinder permette agli uomini di mandare messaggi a tutte le donne che vogliono, a patto che ci sia il fatidico “match”. Molte donne hanno reso pubblici i messaggi osceni ricevuti: un’analisi veloce di quest’ultimi fa subito intuire quanto, gli uomini, credano che a loro sia tutto concesso e che le donne dovrebbero acconsentire a ogni tipo di messaggio.

Su Bumble, che vuole definirsi la controparte femminista di Tinder, sono le donne a dover mandare il primo messaggio: in questo modo si possono evitare richieste invadenti da parte degli uomini. Bumble afferma infatti che l’app è priva degli aspetti negativi di Tinder, e inoltre c’è un maggiore controllo sugli utenti.

Tinder vuole adeguarsi a Bumble

A febbraio Match Group ha annunciato di star sviluppando un aggiornamento che permetterà soltanto alle donne di mandare il primo messaggio, esattamente come Bumble. Questo potrebbe significare che Tinder abbia capito quale sia il problema e lo voglia risolvere.

Allo stesso tempo, la compagnia ha annunciato che citerà Bumble in giudizio per infrangimento del copyright. Gli avvocati di Tinder hanno infatti dichiarato che l’interfaccia e l’idea alla base della due applicazioni sono praticamente identiche.

Bumble ha risposto con una lettera aperta sul New York Times rivolta direttamente a Match Group accusando Tinder di rifugiarsi dietro a tattiche infime e a continuare a fare sempre lo stesso gioco: “Noi rimaniamo concentrati fino a che ogni donna possa essere consapevole di avere il potere di fare la prima mossa, che può aver quel che vuole e che può dire “no” senza dover avere paura”.

In conclusione, Bumble è sicuramente la scelta migliore per ogni donna che voglia evitare di essere insultata e tormentata, ma dall’altro lato, se Tinder dovesse vincere la causa, Bumble rischierebbe molto.

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