Il Tesoro ha chiesto a CDP un maxi dividendo per evitare la procedura d’infrazione

Il Tesoro ha chiesto a CDP la distribuzione di un dividendo extra da 800 milioni di euro, necessario a risanare i conti e ad evitare la procedura d’infrazione

Il Tesoro ha chiesto a CDP un maxi dividendo per evitare la procedura d'infrazione

Il Tesoro ha chiesto a CDP la distribuzione di un dividendo extra da 800 milioni di euro per tentare, almeno parzialmente, di evitare la procedura d’infrazione minacciata dall’Europa.

Ricordiamo che, ad oggi, il Ministero dell’Economia e delle Finanze è il principale azionista di Cassa Depositi e Prestiti con una quota dell’82,77%.

L’aiuto economico richiesto, ovvero la distribuzione del maxi dividendo da parte di CDP permetterà al Tesoro di racimolare qualche soldo in più per risanare i propri conti pubblici, gli stessi che qualche settimana fa hanno suscitato le ire di Bruxelles che ha avviato le pratiche per la temuta procedura d’infrazione.

CDP, Tesoro e maxi dividendo: la richiesta del MEF

Stando a quanto trapelato sulle pagine di alcuni quotidiani nostrani, il Tesoro ha chiesto a CDP di distribuire dividendi extra (di 960 milioni) a valere sul residuo utile 2018. La partecipata statale delibererà nell’assemblea convocata per venerdì prossimo, come confermato da un brevissimo comunicato stampa:

“Il Consiglio di amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti ha convocato, su richiesta dell’azionista di maggioranza, l’assemblea degli azionisti per il 28 giugno alle 9h00, al fine di deliberare sulla distribuzione di riserve di utili portati a nuovo per un ammontare complessivo di 959.862.495,68 euro a valere sul residuo utile 2018”.

Come ricordato, il MEF detiene più dell’80% di Cassa Depositi e Prestiti. In virtù della citata quota, esso riceverà un dividendo di 800 milioni di euro.

Questi fondi verranno inseriti nel tanto atteso assestamento di bilancio che non è stato più definito nel Consiglio dei Ministri di mercoledì, in seguito al quale Giuseppe Conte ha inviato una lettera di risposta all’UE.

L’obiettivo dell’Italia sarà quello di mostrare un deficit al 2,1% e anche quello di migliorare i conti pubblici. La partita non sarà facile, visto che molto probabilmente l’Europa contesterà il fatto che sì, i dividendi extra riducono il debito, ma “l’impatto sul deficit andrebbe motivato sostenendo un loro carattere strutturale”, si legge su Il Sole 24 Ore.

Il dividendo da 800 milioni distribuito da CDP al Tesoro, volto ad evitare la procedura d’infrazione, si aggiungerà a quello di quasi 1,4 miliardi già girato come cedola ordinaria in primavera.

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