Tesla ha iniziato a utilizzare le telecamere dell’abitacolo in alcuni dei suoi veicoli, la Model 3 e la Model Y in particolare, per assicurarsi che i conducenti prestino attenzione alla strada quando utilizzano le funzioni di assistenza alla guida.

Ad assicurarlo è la CNBC, che cita alcune delle caratteristiche notate sulle auto della compagnia di Musk di recente consegna.
Model 3 e Model Y avevano di fatto già telecamere nell’abitacolo rivolte verso il guidatore, ma non erano utilizzate per il monitoraggio di quest’ultimo.

Ora invece sarà attivo il “monitoraggio del conducente”, vale a dire che sarà analizzato costantemente il suo livello d’attenzione.

Stando sempre a quanto riporta la CNBC, si tratta di una funzione già attiva nei veicoli di recentissima produzione; la testata statunitense cita infatti un acquirente del Tennessee che ha comprato una Model Y la scorsa settimana e ha verificato le nuove funzionalità.

Tesla: telecamere abitacolo per verificare attenzione dei conducenti

Le modifiche tecniche puntano al controllo della sicurezza dei veicoli. La società sta infatti affrontando diverse indagini di natura federale sulle cause alla base degli incidenti di veicoli Tesla negli Stati Uniti con possibile coinvolgimento dell’Autopilot.

Anche se Tesla etichetta i suoi sistemi di assistenza alla guida con i marchi Autopilot e Full-Self Driving, i manuali delle vetture avvertono esplicitamente i conducenti che l’uso di questi sistemi richiede una “supervisione attiva”.

Eppure, in diverse circostanze i proprietari hanno mostrato un’eccessiva fiducia nei sistemi, al punto che spopolano sui social network video di conducenti che fingono di dormire alla guida dell’auto e che si siedono persino sul sedile del passeggero o sul sedile posteriore.

Il National Transportation Safety Board ha invitato Tesla a interrompere i beta-test sulle strade pubbliche e a garantire un “solido monitoraggio” dei conducenti.

Telecamere puntate sui conducenti: l’esperienza di un acquirente

É sempre la CNBC a riportare l’esperienza di un recentissimo acquirente di Tesla:
Kevin Smith.

Smith ha ordinato la sua Model Y alla fine di marzo del 2021 e si aspettava di ottenere un veicolo con la suite di sensori precedentemente commercializzata dalla compagnia.

Ma poco prima della consegna, gli è stato chiesto di dare il suo assenso a un «aggiornamento dell’ordine» tramite il sito Web di Tesla, e di confermare che avrebbe accettato una modifica della vettura, venduta comunque al prezzo che aveva originariamente concordato.

Una circostanza che ha rilevato come la società stia passando alla cosiddetta Tesla Vision, il suo pilota automatico basato su telecamera e non più su radar.

Dalla stessa compagnia è emerso come il sistema Tesla Vision potrebbe avere al momento alcune funzionalità “temporaneamente limitate o inattive”, ma che saranno aggiunte e garantite nelle settimane a venire".

É proprio una nota che compare sul display touch del veicolo a informare il conducente della nuova funzionalità riguardante la telecamera dell’abitacolo:

“La telecamera della cabina sopra lo specchietto retrovisore ora può rilevare e avvisare se c’è disattenzione del conducente mentre è attivo il pilota automatico. I dati della telecamera non lasciano l’auto, il che significa che il sistema non può salvare o trasmettere informazioni, a meno che non sia abilitata la condivisione dei dati.”