Tesla crolla a Wall Street al suo esordio sullo S&P 500

Riccardo Lozzi

22 Dicembre 2020 - 12:41

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Le azioni di Tesla perdono il 6,5% il giorno del suo esordio nell’indice S&P 500. Le ragioni del crollo della società di Elon Musk.

Tesla crolla a Wall Street al suo esordio sullo S&P 500

Esordio flop per Tesla sull’indice S&P 500. La casa automobilistica di Elon Musk ha chiuso con un ribasso del 6,5% nella giornata di ieri 21 dicembre, registrando un arresto dopo i successi dei mesi scorsi.

Solo da novembre, dalla notizia dell’ammissione all’interno del paniere di titoli di Standard & Poor’s, Tesla aveva osservato un aumento del 60% sul valore delle proprie azioni, mentre dall’inizio del 2020 ha avuto un rendimento del +700%.

Risultati positivi che si erano confermati anche lo scorso venerdì, ultimo giorno prima dell’ingresso sullo S&P 500, con un balzo del 6%. Un crollo, quello subito ieri, che può essere ricondotto a ragioni sia interne che esterne alla società più celebre di auto elettriche.

Tesla: è crollo a Wall Street al debutto sullo S&P 500

Già dai primi scambi mattutini è stato osservata una picchiata delle azioni del 5,1%. Un dato che sarebbe legato in primis alla volontà di diversi investitori di voler incassare cash gli utili dei propri titoli investiti in Tesla.

Infatti, diversi analisti finanziari temono che il rally della compagnia di Elon Musk, dopo aver raggiunto l’obiettivo di far parte dell’élite di Wall Street ed essere diventata la sesta società quotata di maggior peso, con un valore di circa 616 miliardi di dollari, sia ormai arrivato al capolinea.

In quest’ottica, quindi, ci sarebbero più rischi che benefici nel collocare i propri fondi nell’azienda statunitense. Uno scenario già pronosticato nel recente passato.

Tuttavia, bisogna considerare che negli ultimi 12 mesi il titolo Tesla è stato quello più scambiato nella Borsa americana con un volume medio quotidiano di 18 miliardi di dollari, staccando di gran lunga Apple, ferma al secondo posto a 14 miliardi di dollari.

Esordio flop per Musk: i motivi

Come riportato da altri osservatori, alcune indiscrezioni riguardanti la stessa società di Cupertino avrebbero contribuito al calo di Tesla. Infatti, Reuters ha riportato la notizia dello sviluppo da parte di Apple di una nuova tecnologia legata alle batterie elettriche per automobili.

La Big Tech, riuscendo a ridurre il costo della batteria e, al tempo stesso, ad aumentare l’autonomia del veicolo, sarebbe pronta a lanciare il proprio modello entro il 2024, mettendo fine alla supremazia quasi incontrastata di Musk nel settore.

Infine, Tesla sembra aver risentito del calo che ha coinvolto l’intero Ftse Mib a causa delle notizie sulla variante inglese del coronavirus e il rischio di un peggioramento dei casi non solo nel Regno Unito, ma in tutto il mondo.

Una situazione che ha depresso i mercati globali, dopo l’entusiasmo suscitato dall’inizio della distribuzione del vaccino anti-Covid nei giorni precedenti.

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