Tesla Model 3 è al centro del dibattito sin dal giorno del suo annuncio ormai quasi due anni fa e, mentre mezzo milione di ordini attende la consegna della compatta elettrica, arrivano anche le prime polemiche da parte dei clienti insoddisfatti dell’acquisto. Il motivo? Le rifiniture degli interni ritenute di bassa qualità.

Può davvero un tettino in tessuto e non in Alcantara causare problemi all’impero di Elon Musk? Il CEO di Tesla Motors ha intanto deciso di evitare altri problemi e di dare finalmente la possibilità ai clienti di vedere la Model 3 dal vivo in alcune concessionarie in California.

Tesla Model 3: polemica sugli interni

Elon Musk l’ha presentata come la berlina compatta ed economica (tra le Tesla) che sarebbe riuscita a elettrificare in massa la mobilità, e ad oggi la Model 3 è ancora un oggetto misterioso per i quasi mezzo milione di clienti che l’ha ordinata un anno fa ed è ancora in attesa. Sembra però che negli ultimi giorni alcuni che l’hanno ritirata abbiano dato voce a una polemica circa gli interni dell’auto.

Le lamentele vertono sulla scarsa qualità degli interni, in particolare di alcuni assemblaggi e materiali, come la stoffa di bassa qualità che riveste montanti, tettino e gli attacchi delle cinture di sicurezza e delle alette parasole.

I clienti ritengono che nel pacchetto optional da 5000 dollari dovevano essere compresi interni in Alcantara, e hanno arrecato via Twitter la propria insoddisfazione direttamente all’indirizzo del CEO Elon Musk - un filo diretto con il proprietario dell’azienda che è un unicum nel settore e nel commercio dozzinale.

Tesla Motors ha prontamente risposto che in nessun equipaggiamento della Model 3 viene nominata Alcantara e che la stoffa utilizzata per gli interni del pacchetto da 5000 dollari è di ottima qualità. Inoltre l’azienda ha specificato che nella descrizione dell’optional vengono menzionati soltanto sedili riscaldati, materiali premium, finiture in legno e due porte USB per i sedili posteriori.

I clienti in polemica utilizzano come pretesto un video promozionale su YouTube in cui gli interni sembrerebbero di Alcantara, ma se l’auto rispecchia le condizioni descritte da Tesla sul sito e sui comunicati, hanno ben poco a cui appellarsi.

Tesla e le polemiche

Di sicuro, per Tesla è meglio una polemica sugli interni che sulle prestazioni, queste ancora evidentemente di ottima qualità. Attualmente la Model 3 è ancora in ritardo e la compagnia, nonostante abbia già annunciato ufficialmente il camion e la Tesla Roadster - e ufficiosamente via Twitter il Pick-up, è ancora in difficoltà.

Le polemiche, si sa, fanno parte della pubblicità di un marchio che crea volume attorno al proprio nome: la fama di Tesla è però cresciuta a suon di story telling e non molto materiale, c’è quindi il rischio che il castello possa crollare in altrettanto meno tempo di quanto Musk ne abbia impiegato per tirarlo su.