Tasi 2014, a rischio le detrazioni per i figli?

Tasi 2014 e detrazioni, un capitolo che sembra non dover giungere mai alla fine. Mentre il Governo rimanda per la terza volta la decisione ufficiale riguardante l’aumento delle aliquote, a rimanere in sospeso è anche l’ipotesi per le famiglie con figli di poter ottenere degli sconti. Cosa sta succedendo? Vediamolo insieme.

Tasi 2014: cosa ne sarà delle detrazioni? Il mistero si infittisce. Che l’esecutivo non avesse le idee chiarissime in merito lo sospettavamo già da tempo, fatto sta che la già annunciata decisione di aumentare le aliquote Tasi (dallo 0,1 fino allo 0,8 per mille in più rispetto a quanto stabilito originariamente) non è stata ancora messa nero su bianco, e i dubbi sull’argomento sono sempre più diffusi.

La trattativa Stato – Anci

Fin dai tempi della complessa gestazione della legge di Stabilità, infatti, i sindaci non hanno esitato un attimo a esprimere tutto il loro malcontento su come l’esecutivo ha deciso di affrontare il delicato tema della tassazione relativa alla prima abitazione. La stessa promessa di aumento delle aliquote non è bastata a placare le ire dei primi cittadini, pronti a ogni piè sospinto a denunciare le gravi condizioni in cui versano le oramai esangui casse comunali. Insomma, quanto l’esecutivo stia tenendo in considerazione le loro proteste non è chiaro, ma certo è evidente che ci sia una palese ritrosia a ufficializzare il destino della Tasi per il 2014. Infatti, quanto si pagherà davvero per ora non si sa, eppure agli italiani era stato promessa chiarezza già svariate settimane fa, con un apposito e strombazzato emendamento al dl Imu – Bankitalia, che invece non ha mai visto la luce. Niente da fare neanche per una possibile modifica del Salva Roma bis, e a questo punto ci si domanda se almeno l’atteso decreto Lupi sulla casa possa sancire la parola fine sull’eterna telenovela, o se ci sia una qualsiasi ipotesi di lavoro alternativa sul tavolo dell’esecutivo.

Cosa ne sarà delle detrazioni?

Stando alle indiscrezioni della stampa, comunque, il nodo verterebbe tutto sulla possibilità di destinare ai Comuni una parte dell’Imu derivante dai capannoni (circa il 25 per cento), ipotesi che non sarebbe vista di buon occhio dal Governo Letta. Eppure, da più parti si assicura che durante il Consiglio dei Ministri di ieri una bozza di documento sulla Tasi fosse in lavorazione, indiscrezione che ha suscitato le ire di Confedilizia e Scelta Civica, entrambi convinti oppositori di qualsiasi ipotesi che riguardi il possibile aumento delle aliquote Tasi.

Un braccio di ferro che si preannuncia di non facile soluzione, quindi, soprattutto se fosse confermato ciò che alcuni quotidiani oggi riportano, e cioè che il Governo starebbe pensando di dare un colpo di forbici a tutte le possibili detrazioni sulla prima casa (in primis quelle sui figli). Una scelta che finirebbe con il penalizzare milioni di italiani, con particolare riferimento alle famiglie numerose, e che rappresenterebbe forse la definitiva pietra tombale su un governo di sempre più strette intese.

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