TER: cos’è e come si calcola il costo degli investimenti in fondi?

Il TER è un indice di costo che racchiude le commissioni applicate sul ritorno dell’investitore in fondi comuni e ETF. Come si calcola e quali spese comprende?

TER: cos'è e come si calcola il costo degli investimenti in fondi?

I costi possono erodere di molto il ritorni sugli investimenti: nella scelta dello strumento finanziario su cui investire è necessario valutare con attenzione il peso di spese e commissioni sull’’investimento. A questo fine ci viene in aiuto il TER, che definisce la percentuale di costo da attendersi.

Nel dettaglio vediamo cos’è il TER, come si calcola e quali sono le spese comprensive nelle commissioni caricate sui profitti dell’investitore.

TER: cos’è

Il TER - rapporto di spesa totale (total expense ratio) - è un indicatore di costo e misura i costi totali derivanti dalla gestione e dall’operatività di un fondo di investimento, come i fondi comuni o gli ETF.

I costi indicati dal TER derivano per la maggior parte da costi di gestione e spese aggiuntive, come costi legali, spese di revisione e altri costi operativi.

Secondo la Consob:

(Il TER, ndr) è un indicatore importante che, in maniera semplice ed efficace, rappresenta la percentuale del patrimonio “effettivamente” liquidata dal fondo in un determinato periodo per il totale delle commissioni e dei costi. È inoltre un utile strumento di confronto fra più fondi.

Calcolo del TER

Il costo totale del fondo è diviso per il totale delle attività del fondo stesso fino a definire una percentuale, che rappresenta il TER, più spesso indicato semplicemente come «expense ratio».

TER = (Costo totale del Fondo / Asset totali del Fondo) x 100

L’importanza del TER

L’importo e la grandezza del TER è un fattore importante poiché il costo reale dell’investire in un fondo influisce necessariamente sui profitti dell’investitore.
Facciamo un esempio: se il fondo genera un profitto del 5% all’anno ma il suo TER è del 3%, allora il ritorno diminuisce di molto per l’investitore fino ad arrivare al 2%.

Il TER definisce l’ammontare dei costi annuali per la gestione di un determinato fondo: prende tutti i costi noti associati alle operazioni del fondo e li raccoglie in un unico numero, generalmente sotto la forma di percentuale sulla base degli asset associati al fondo. Ciò significa che l’importo fornito del TER è strettamente proporzionale alla performance del fondo.

Le commissioni comprese nel TER

L’organo italiano per la regolamentazione dei mercati finanziari, la Consob, ha definito l’obbligatorietà della pubblicazione dei dettagli del TER nel prospetto informativo del fondo di investimento (nella parte II).
Nel dettaglio, il fondo è chiamato a chiarire all’investitore già prima della sottoscrizione l’ammontare della tipologia dei costi che riportiamo nella tabella seguente:

Tipo di costo% del TERCausale
Commissioni di gestione  85% Utili a compensare i dipendenti del fondo e il gestore
Commissioni di deposito  5% Per la custodia del capitale raccolto dal fondo presso la banca di riferimento
Commissioni di performance  10% Eventuali e mai presenti negli ETF, si applica quando la performance del fondo supera quella del benchmark o i livelli predeterminati nel prospetto informativo
Commissioni di amministrazione <1% A comprendere i costi legali, pubblicità e spese amministrative

La raccolta tramite il TER è utilizzata dal fondo di investimento per sostenere le spese di gestione e le spese legali associate al fondo, nonché per eventuali spese di revisione o spese generali di gestione.

Ogni volta che un fondo ha spese operative più elevate o più basse, tali cambiamenti si ripercuotono solitamente sul TER. Più il fondo è gestito attivamente, maggiore è il TER associato. Ciò è dovuto ad un aumento dei costi del personale, nonché a maggiori tassi di transazione. Di contro, un fondo automatizzato ha costi di funzionamento significativamente inferiori, con un conseguente TER più basso.

Le spese operative, o costi operativi, coprono gli obblighi finanziari in uscita associati alla gestione del fondo e alle relative transazioni. Queste possono includere gli stipendi dei dipendenti e le commissioni di intermediazione, nonché le spese legate alla contabilità. Altre spese comuni comprendono le comunicazioni agli azionisti e le pubblicazione del bilancio, i meccanismi di conservazione dei registri e i servizi di custodia dall’organismo di vigilanza o dall’asset manager.
Una piccola parte del TER può essere utilizzata per coprire altri costi di gestione aziendale, come l’affitto di immobili o beni aziendali.

Tra i costi caricati dai fondi attraverso il TER non devono essere compresi:

  • costi fiscali
  • commissioni di sottoscrizione
  • spese di switch e di trading

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