Super green pass, quando la richiesta è illegittima: i chiarimenti del Garante della Privacy

Giorgia Bonamoneta

15 Dicembre 2021 - 19:29

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Quando il super green pass non può essere richiesto? Secondo il Garante della Privacy chiedere il super green pass in determinate circostanze è illegittimo. Ecco quali e perché.

Super green pass, quando la richiesta è illegittima: i chiarimenti del Garante della Privacy

La richiesta del super green pass può essere illegittima? Secondo quanto dichiarato dal Garante della Privacy sì. Il Garante si è espresso in questi giorni, dopo aver raccolto diverse lamentele da parte dei cittadini, sulle occasioni nelle quali la richiesta di verifica supera le competenze degli addetti ai controlli.

Lo ricorda il Garante stesso: è illegittimo richiedere il super green pass dove non è chiaramente previsto e indicato dalle regole disposte. Per esempio non è richiesto il super green pass ai lavoratori, ai clienti degli alberghi e a chi accompagna i pazienti negli ospedali.

Le criticità, relative al corretto uso delle funzioni dell’app di verifica per le certificazioni verdi rafforzate, sono state presentate con una segnalazione al Governo. Accanto a questa, il Garante ha voluto segnalare anche la necessità di verificare periodicamente la validità della certificazione, perché ancora oggi un vaccinato risultato positivo potrebbe essere libero di circolare.

I chiarimenti del Garante della privacy sul super green pass

Il Garante della Privacy si è fatto portavoce di diverse segnalazione, arrivate alle Autorità da parte dei cittadini, in merito alle richieste illegittime del super green pass. I casi segnalati fanno riferimento a datori di lavoro o albergatori che hanno utilizzato l’app per verificare il super green pass invece che la versione ordinaria del green pass.

In questo modo l’allontanamento della persona con green pass ordinario è stato illegittimo, perché chi ha effettuato un tampone (con risultato negativo) può accedere al luogo di lavoro e può entrare in un albergo.

Il Garante della Privacy ha così sottolineato tre aspetti critici della verifica del super green pass:

  • trasparenza
  • sospensioni
  • eccessi nei controlli

Il primo punto e l’ultimo punto sono simili. Il primo infatti riguarda la trasparenza durante il momento della verifica della certificazione verde. Il controllore deve informare quale green pass sta controllando. L’ultimo punto invece vuole ricordare che, in base alle norme che hanno introdotto il super green pass, non si è tenuti a chiedere il green pass rafforzato nei luoghi dove non è previsto.

Il punto centrale è relativo alle sospensioni, in particolare quelle dei professionisti sanitari che non si vaccinano. In questo caso il Garante della Privacy ha chiesto di rivedere la procedura con il quale viene segnalata la sospensione. Secondo il Garante la sospensione deve risultare, ma senza informazioni sulla motivazione.

Dove è richiesto il super green pass?

Ricordiamo quindi dove è richiesto il green pass rafforzato, il cosiddetto “super green pass” e, di conseguenza, dove non è necessario verificarlo.

Secondo quanto descritto dal Decreto anti Covid, la certificazione verde di base, quindi con tampone, serve per: (la lista completa qui)

  • mezzi di trasporto (treni, navi, aerei), anche quelli pubblici e regionali;
  • per entrare nei luoghi di lavoro sia pubblici che privati;
  • accedere nelle strutture alberghiere;
  • per frequentare piscine e palestre.

Il Garante sulla questione della sospensione per i vaccinati positivi

Il Garante si è espresso anche su un’altra questione, ovvero quella relativa alla sospensione dei green pass per chi, anche se vaccinato, risulta positivo al SARS-CoV-2. Al momento, secondo quanto riportato dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa, sono emersi dei problemi tecnici che impediscono la sospensione del green pass in presenza di un tampone positivo se si è vaccinati.

Il Garante aveva già sottolineato la necessità del collegamento con la Piattaforma nazionale-Dgc (che rilascia le certificazioni), nel pieno rispetto delle garanzie per la protezione dei dati, per poter evitare le criticità. L’ottica di aggiornare e verificare i dati relativi ai vaccinati serve per avere un vero resoconto sullo stato della diffusione della pandemia, soprattutto durante il periodo festivo.

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