Super ammortamento, Legge di Stabilità 2016: come funziona, beneficiari, vantaggi

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Super ammortamento, Legge di Stabilità 2016: come funziona, beneficiari, vantaggi

Il Super ammortamento viene introdotto con la Legge di Stabilità 2016. Ecco soggetti beneficiari, come funziona e i vantaggi dell’attuale ipotesi super ammortamento 2016.

Il super ammortamento viene confermato all’interno della Legge di Stabilità 2016, approvata dal Consiglio dei Ministri. Già nei giorni scorsi, lo stesso Matteo Renzi dal palco di Unindustria di Treviso aveva annunciato l’arrivo di quello che viene definito super ammortamento.
Secondo il premier, il super ammortamento si inserisce coerentemente nel pacchetto di misure previsto dal Governo per il rilancio degli investimenti e dell’occupazione.

Vediamo cos’è il super ammortamento presente nella Legge di Stabilità 2016, come funziona, quali sono i soggetti beneficiari, le novità e i vantaggi.

Che cos’è il super ammortamento 2016?

Il super ammortamento 2016 previsto nella Legge di Stabilità 2016 è una misura allo studio del Governo che consente alle aziende che investono in beni strumentali di ammortizzare il relativo bene (cespite) in misura del 140 per cento piuttosto che al 100 per cento.
Nell’ipotesi attuale dovrebbe valere per un solo anno.

Fonti vicine al MEF stimano in 1 miliardo di euro il costo per il bilancio dello Stato.

Come funziona il super ammortamento 2016?

Con il super ammortamento 2016, determinate categorie di aziende (da definire) hanno la possibilità di ottenere agevolazioni fiscali sugli investimenti produttivi, in particolare quelli per impianti e macchinari strumentali prodromici allo svolgimento dell’attività.

Con queste agevolazioni fiscali viene concesso alle imprese di dedurre una quota fiscale di ammortamento maggiore rispetto a quanto oggi prevede il decreto ministeriale di riferimento.

Il meccanismo, che riprende in parte il modello francese della “legge Macron”, prevede che ai soli fini delle quote di ammortamento il costo del bene è aumentato del 40 per cento. Quindi, mentre dal punto di vista civilistico il bene (cespite) considerato continua ad essere ammortizzato secondo le aliquote ordinarie, dal punto di vista fiscale viene concessa una «variazione in diminuzione della base imponibile» su cui poi verranno calcolate le imposte.

Per esempio, se l’azienda Alfa acquista un bene per un costo (netto IVA) pari a 1000,00 euro e il relativo coefficiente di ammortamento è pari al 10% per 10 anni, con il super ammortamento questa azienda avrebbe diritto a dedurre fiscalmente il 14% (in luogo del 10).

Super ammortamento 2016: gli aspetti da chiarire

Per quanto la Legge di Stabilità 2016 abbia ricevuto l’ok dal CdM, si è ancora nel campo delle ipotesi.
Infatti, mentre il meccanismo di funzionamento è stato già confermato sia da Renzi che da Padoan, rimangono ancora diversi aspetti da chiarire, in particolare:

  • precisa definizione dei soggetti beneficiari;
  • periodo di riferimento;
  • risorse necessarie per finanziare l’intervento.

Super ammortamento 2016: soggetti beneficiari

In merito ai soggetti beneficiari, ad oggi l’ipotesi del MEF prevede che tutte le imprese che effettuano investimenti produttivi possano utilizzare il super ammortamento. Nei mesi scorsi, invece, si era parlato di un intervento che prevedesse dei criteri territoriali (ipotesi difficile da realizzare causa la normativa UE sugli aiuti di Stato) oppure dimensionali (ipotesi più realistica) di individuazione dei soggetti beneficiari.

Ovviamente quanto più ampia è la base di destinatari del super ammortamento tanto maggiori saranno le risorse finanziarie necessarie per realizzarlo.
Renzi ha parlato di una forma di agevolazione fiscale valida solo per il 2016; i tecnici del MEF, in questa ipotesi, hanno ipotizzato uno stanziamento di almeno 1 miliardo di euro.

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