Sud America, è caos immigrazione: nel 2020 altre 2 milioni di persone in fuga

La crisi in Venezuela e la situazione di grande incertezza in molti altri Paesi potrebbero portare nel 2020 a una migrazione di massa senza precedenti in Sud America.

Sud America, è caos immigrazione: nel 2020 altre 2 milioni di persone in fuga

Se pensate che gli sbarchi di immigrati nel nostro Paese siano fuori controllo, allora con ogni probabilità difficilmente potreste avere l’idea di quello che sta succedendo negli ultimi tempi in Sud America.

La crisi che attanaglia da alcuni anni il Venezuela ha finora prodotto secondo l’Unhcr 4,5 milioni di migranti, per l’80% tutti rimasti nel continente e che si sono sparpagliati nei Paesi limitrofi creando non poche criticità.

Sempre secondo l’Unhcr, la situazione nel 2020 potrebbe ulteriormente peggiorare con altre due milioni di persone che sarebbero pronte a lasciare il Venezuela, senza contare la grande incertezza che si sta vivendo in Cile e Bolivia, la crisi economica in Argentina e il ritorno della lotta armata delle Farc in Colombia.

Sud America: è allarme immigrazione

Quello che sta succedendo in Sud America è una situazione senza precedenti nell’epoca recente. Oltre alla questione Venezuela, anche in molti altri Paesi si sta vivendo un momento particolarmente difficile.

In Argentina è tornato lo spettro della crisi economica, con Buenos Aires di nuovo sull’orlo del fallimento. Nel vicino Cile poi impazzano le proteste popolari, così come in Bolivia e in Perù.

In Colombia l’armistizio firmato dal governo centrale e i ribelli delle Farc, per chi non lo sapesse la guerra civile tra il 1998 e il 2017 ha causato più di 200.00 morti, sembrerebbe essere finito con i guerriglieri marxisti che sarebbero pronti a riprendere la loro lotta armata.

Un problema questo non da poco per la questione immigrazione, visto che la Colombia attualmente ospita il maggior numero di venezuelani (circa 1,4 milioni) data anche la vicinanza geografica tra i due Paesi.

Per il resto i migranti fuggiti dal Venezuela sono poi divisi tra Cile (370.000), Perù (850.000), Brasile (oltre 200.000), Argentina (circa 170.000) ed Ecuador (oltre 300.000). Se pensiamo che in Italia nel 2018 gli arrivi sono stati circa 22.000, possiamo capire la criticità della situazione in Sud America.

L’ondata migratoria dal Venezuela però non sembrerebbe essere destinata a esaurirsi, visto che secondo l’Unhcr nel 2020 arriverà fino a 6,5 milioni il numero delle persone in fuga dal regime di Nicolas Maduro.

Finora gli altri Paesi sudamericani non hanno chiuso i loro confini cercando di fornire anche una temporale regolamentazione ai migranti arrivati, ma le varie crisi economiche e politiche in atto potrebbero portare a un cambio di rotta.

Per favorire la gestione di questi flussi, l’inviato speciale dell’Unhcr Eduardo Stein ha chiesto che ci sia un aiuto economico internazionale verso i Paesi ospitanti che “stanno facendo la loro parte”, dimostrandosi molto più solidali rispetto alla ricca Europa che invece i profughi siriani ha preferito tenerli bloccati in Turchia.

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