Perché Steve Jobs amava camminare (e perché dovresti farlo anche tu)

Camminare? Ecco perché Jobs, Beethoven e Darwin amavano camminare e perché dovresti iniziare a farlo anche tu.

Steve Jobs era famoso per le sue lunghe passeggiate che faceva per tenersi in esercizio e stimolare la capacità di risolvere i problemi. E Jobs non è il solo.

Ecco perché personaggi come Beethoven, Goethe, Dickens, Darwin fino ad arrivare a Steve amavano camminare e fare delle lunghe passeggiate, e perché dovresti farlo anche tu.

Non è più una semplice teoria: camminare aiuta ad essere più creativi e a risolvere i problemi più velocemente, oltre a fare bene alla salute, come riporta uno studio della Stanford University.

Nel corso della storia le migliori menti hanno scoperto che camminare, che sia una camminata veloce di cinque minuti o di quattro ore, aiuta a comporre, scrivere, dipingere e creare stimolando la creatività.

Ecco perché camminare è uno dei modi per passare il tempo e come può aiutare a pensare meglio, a risolvere più velocemente i problemi, a stimolare la creatività e vivere più a lungo.

Benefici del camminare: aiuta ad essere più creativi
Anche se in molti hanno sempre pensato che le proprie idee migliori siano venute quando erano impegnati a camminare, ora ci sono anche delle prove scientifiche a testimoniarlo.

Uno studio del 2014 della Stanford University negli Stati Uniti ha dimostrato che le persone sono molto più creative quando camminano rispetto a quando sono sedute.

Marily Oppezzo e Daniel Schwartz, che firmano la ricerca, hanno esaminato 176 studenti universitari mentre erano impegnati a svolgere dei compiti che richiedevano una certa creatività.

In questo studio, gli autori hanno utilizzato un esperimento noto come l’Alternative Uses Task di Guilford: i partecipanti sono stati invitati ad elencare molti usi alternativi per un oggetto comune.

Per esempio, un coltello potrebbe essere utilizzato per spalmare del burro, per tagliare il pane, per pugnalare qualcuno.

Alle risposte è stato dato poi un punteggio sull’originalità, il numero di idee ed altri dettagli.

Nello studio, Oppezzo e Schwartz hanno fatto svolgere agli studenti questo compito in un paio di varianti: seduti in un ambiente al chiuso o seduti all’aperto, camminando su un tapis roulant al chiuso, o camminando all’aperto.

Si è scoperto che quando le persone stanno in piedi, sul tapis roulant o all’aperto, sono il 60% più creative rispetto a quando si è seduti.

L’81% dei partecipanti ha aumentato la propria creatività quando stavano camminando.

Sebbene non ci sia un’altra ricerca a confermare la scoperta secondo cui chi cammina è più creativo, resta il fatto che aiuta ad aumentare l’afflusso di sangue in tutto il corpo, compreso il cervello, stimolando così la creatività.

Un altro dato interessante è che non c’è differenza tra il camminare su un noioso tapis roulant in casa e camminare all’aria aperta in un parco.
Questo dimostra che non è l’ambiente, ma è proprio il camminare che rende più creativi.

Ma non le scoperte dello studio che dimostra che chi cammina è più creativo non sono finite.

I ricercatori hanno scoperto inoltre che alla richiesta di effettuare un pensiero mirato mentre si cammina, rispondendo a delle domande che prevedevano una sola risposta corretta, i risultati non sono migliori di quando si è seduti.

Questo studio dovrebbe darti una prova: camminare non solo aiuta la tua salute, ma anche il tuo lavoro e la tua creatività.

Una semplice passeggiata può aiutare il cervello ad essere più creativo se sei bloccati ad una scrivania e non riesci più a risolvere un problema, a farti venire quell’idea vincente.

Invece di rimanere seduto, in attesa che l’ispirazione venga da sola, esci fuori e prova a camminare per almeno 5 minuti e vedi se un maggiori afflusso di sangue al cervello può dare una mano a te e alla tua creatività.

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