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di Cristina Crupi

Startup e PMI innovative il bilancio del 2021 e le prospettive del 2022

Cristina Crupi

31 gennaio 2022

Startup e PMI innovative il bilancio del 2021 e le prospettive del 2022

Come ogni inizio anno eccoci a fare il bilancio dell’anno appena trascorso. Possiamo dire che il 2021 può considerarsi un anno positivo per l’ecosistema innovazione. Ecco i numeri di questo anno.

Il numero di startup innovative iscritte nel Registro Speciale delle imprese è attualmente di 14.032. Invariata è la classifica della distribuzione per settore economico di riferimento. Resta in testa il comparto dei servizi alle imprese che, con l’attività di produzione di software, consulenza informatica, ricerca scientifica ecc., impegnano ben 10.554 start up, ovvero il 75,2% dell’intero. In questo settore l’incidenza delle startup sul totale delle nuove società di capitali è rilevante. Il 9,8% di tutte le società che operano nel comparto dei servizi alle imprese è una startup innovativa.

Segue il settore manifatturiero che con la produzione di macchinari e prodotti elettronici impegna 2.296 start up, ovvero il 16,36%. Cresce anche il numero delle startup che operano nel mondo del commercio, delle costruzioni, dell’agricoltura e del turismo.

Crescono notevolmente le startup a prevalenza femminile che raggiungono il 12,9% del totale e quelle a prevalenza giovanile (under 35) che arrivano al 18.5%.

La Lombardia, con Milano, rimane la regione in cui è localizzato il maggior numero di imprese innovative (3.755), segue il Lazio con Roma. Cresce la presenza di startup in Campania, che supera il veneto e l’Emilia Romagna. In fondo alla classifica purtroppo il Molise e la Valle d’Aosta che ancora non raggiungono il numero a tre cifre.

In crescita anche le PMI innovative che hanno superato la soglia delle 1.300 unità, il cui valore della produzione arriva a 4,1 miliardi di euro. La forza lavoro complessivamente coinvolta da startup e PMI innovative conta ormai oltre 85.000 unità (con un incremento rispetto al 2018 di poco meno del 26%), segno dell’affermazione di un vero e proprio patrimonio da tutelare e continuare a guidare nel suo percorso di nascita, crescita e consolidamento.

Gli investimenti

È grazie ai numeri che arrivano dalle operazioni di investimento che si può ben dire che il 2021 sia stato un attimo anno per l’ecosistema dell’innovazione. Gli investimenti destinati a startup e PMI innovative hanno registrato nel 2021 un fortissimo incremento. Si parla di un vero e proprio boom perché per la prima volta in Italia si è sfondato il tetto di 1 miliardo. In particolare hanno raggiunto quota di 1,4 miliardi, ovvero + 118% rispetto al 2020! Un record assoluto. Ma come è stato possibile?

A contribuire certamente l’incentivo del MISE avviato nel marzo 2021 che prevede la concessione di un credito d’imposta del 50% in favore delle persone fisiche che investono nel capitale di queste imprese, nei limiti delle soglie fissate dal regime de minimis.

L’iniezione di ulteriori 2 miliardi messi a disposizione per il Fondo Nazionale Innovazione certamente hanno contributo a sostenere bene l’ecosistema. E ancora nel 2021 ha visto la luce ha firmato il decreto che rende operativo il Fondo per le piccole e medie imprese creative istituito presso il Ministero. Per questa misura sono disponibili risorse pari a 20 milioni di euro, confermati anche per il 2022, per un totale di 40 milioni di euro. E ancora nel 2021 è stato firmato il decreto attuativo che promuove la costituzione o la trasformazione in società benefit di imprese presenti sul territorio nazionale. Per la misura il Ministero dello sviluppo economico ha messo a disposizione complessivamente 10 milioni euro, di cui 7 milioni per il credito d’imposta mentre 3 milioni sono finalizzati ad attività di promozione. In particolare, è stato previsto un contributo sotto forma di credito d’imposta nella misura del 50% dei costi di costituzione o trasformazione in società benefit, compresi quelli notarili e di iscrizione nel registro delle imprese nonché le spese inerenti all’assistenza professionale e alla consulenza.

Cosa dobbiamo attenderci per il 2022?

Per il 2022 l’auspicio è raggiungere l’obiettivo dei 2 miliardi di investimenti per accorciare sempre di più le distanze dagli altri Paesi! E’ necessario quindi continuare a sostenere il mondo dell’innovazione con tutte quelle misure che nel 2021 hanno funzionato in maniera ottimale. E questo nuovo anno ha già portato buone nuove. È di qualche giorno fa la notizia di altri 2 miliardi di euro che il Mise ha messo a disposizione del CDP Venture Capital per rafforzare il sostegno alle startup e alle PMI, oltre a 500 milioni di euro previsti per l’innovazione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Avanti tutta dunque, per un nuova anno di grandi attese e grandi opportunità per l’innovazione!

* Dati del Cruscotto di Indicatori Statistici del Mise e dall’Osservatorio Open Innovation (3° trimestre) ed Osservatorio Startup Politecnico di Milano

Cristina Crupi

Avvocato specializzata in diritto societario, esperta di startup, PMI e innovazione. È autrice del “Codice delle Startup” e del “Codice delle PMI”.

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