Sputnik V, l’accusa: vaccino arrivato in Slovacchia diverso dallo studio del Lancet

Mario D’Angelo

08/04/2021

05/07/2021 - 17:03

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Secondo l’agenzia del farmaco slovacca, le dosi di vaccino inviate da Mosca non avrebbero le stesse proprietà indicate dagli studi di Lancet ed Ema.

Il vaccino russo inviato in Slovacchia non è lo stesso analizzato dai laboratori EMA e del Lancet. Lo afferma l’agenzia del farmaco slovacca, sollevando pesanti dubbi sull’affidabilità dello Sputnik V, sul quale la Russia ha avviato da tempo una campagna per estendere la propria influenza distribuendolo ai quattro angoli del globo e, soprattutto, nei Paesi dell’Est Europa che fanno parte dell’Ue, ma anche in Italia.

Mosca ha replicato alle accuse dell’agenzia del farmaco SUKL parlando di fake news. Lo studio del Lancet aveva parlato di un’efficacia superiore al 90%.

Vaccino russo inviato in Slovacchia non è lo stesso Sputnik del Lancet

Al momento, la Slovenia dovrebbe decidere se autorizzare lo il vaccino russo Sputnik V all’uso d’emergenza, per sopperire ai ritardi delle case farmaceutiche con cui l’Ue ha preso accordi.

Sono già state importate 200.000 dosi del vaccino sviluppato dall’Istituto russo Gamaleya, ma per la somministrazione si attende ancora il parere di SUKL. Il piatto della bilancia, dopo le ultime dichiarazioni, sembra pendere verso la negazione dell’autorizzazione.

L’Istituto nazionale per il controllo dei farmaci slovacco, infatti, in particolare ha detto che i lotti analizzati, fra quelli già arrivati nel Paese, non avrebbero le stesse proprietà delle sostanze utilizzate negli studi pubblicati dall’autorevole rivista medica The Lancet.

Dubbi su Sputnik, la replica di Mosca

La replica non si è fatta attendere, con la Russia che dall’account Twitter del vaccino ha parlato di “sabotaggio” e di una vera e propria “campagna di disinformazione contro lo Sputnik” lanciata dall’istituto slovacco. Nello specifico, secondo Mosca la Slovacchia avrebbe fatto in modo di effettuare i test sul vaccino anti coronavirus “in un laboratorio che non fa parte della rete dei laboratori ufficiali di controllo dei medicinali dell’UE”.

Già un Paese europeo, l’Ungheria, ha preso accordi con la Russia per una fornitura di vaccino Sputnik V. Di recente, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha annunciato di aver preso un accordo. In questo caso, però, è intervenuto il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, affermando che gli enti locali non possono prendere accordi su vaccini non autorizzati già da Aifa e Ema.

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