Spostamenti tra regioni: come funzionano e quando si può

Le regole dell’ultimo DPCM sugli spostamenti tra regioni, province e comuni nella zona gialla, arancione e rossa. Per quali motivi e quando serve l’autocertificazione.

Spostamenti tra regioni: come funzionano e quando si può

Nuovi limiti agli spostamenti tra regioni con la suddivisione in zona rossa, arancione e gialla fatta dall’ultimo DPCM in base all’indice di rischio.

Se vivo in zona arancione posso uscire dal mio comune? Posso andare in una regione della zona gialla e viceversa? Quando serve l’autocertificazione? Se avete ancora dubbi e domande su come funzionano gli spostamenti tra regioni gialle, arancioni e rosse con il nuovo Dpcm e tutti i casi in cui si può e non si può uscire dal proprio comune o provincia, ecco qui tutti i chiarimenti.

Spostamenti tra regioni della zona gialla

Nella zona gialla sono concesse maggiori libertà, anche riguardo gli spostamenti sul territorio da e verso altre regioni, province comuni. Qui ci si può spostare liberamente, senza motivo e senza obbligo di autocertificazione.
Chi abita nella zona gialla può uscire dal comune di residenza per fare sport, gite fuori porta, raggiungere la seconda casa di villeggiatura, andare al lavoro, fare la spesa, shopping nei negozi aperti e al bar e al ristorante fino alle 18.00.
Ci si può spostare anche verso un’altra regione gialla, anche se il DPCM del 3 novembre recita che “in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.”

Si può attraversare una regione arancione o rossa?


Chi vive nell’area gialla e vuole raggiungere un’altra regione a basso rischio può farlo anche se c’è bisogno di passare sul territorio di una regione arancione o rossa soltanto “qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti”, recita testualmente il DPCM.

Chi vive nella zona gialla può andare in una regione rossa o arancione?


Se per spostarsi tra zone gialle non servono motivi e autocertificazione, le cose cambiano se si vuole raggiungere un comune compreso nelle regioni rosse e arancioni: tali spostamenti sono consentiti soltanto per i motivi indicati dall’autocertificazione del Ministero, ovvero salute, lavoro e casi di necessità e urgenza. Altrimenti si rischia la multa da 400 a 1000 euro.

Zona arancione: come funzionano gli spostamenti tra regioni, province comuni

Nella zona arancione, con rischio medio alto, è vietato uscire dal comune di residenza a meno che non si abbiano motivi di salute, comprovate esigenze lavorative, altre necessità da scrivere nel modulo di autocertificazione.
Dunque chi vive nella zona arancione non può spostarsi liberamente in un altro comune, provincia o regione se non per le ragioni di cui sopra.

Chi abita nella zona arancione non può andare verso la zona rossa o gialla a meno che non sia assolutamente necessario. Esempi tipici possono essere visite mediche urgenti, traslochi, trasferte di lavoro e rientro al domicilio.

Spostamenti tra regioni nella zona rossa

L’area rossa è quella dove il rischio di essere contagiati è più elevato, per questo vigono le restrizioni più severe: sono vietati gli spostamenti non motivati sia all’interno del comune di residenza che tra province e regioni.
Si può uscire di casa solo per motivi di salute, lavoro, necessità/urgenza, per fare la spesa, jogging al parco, passeggiare nei pressi della propria abitazione e recarsi nelle (poche) attività in funzione: parrucchieri, edicole, banche, supermercati, tabacchi, lavanderie e tintorie.
Sempre consentiti gli spostamenti per motivi di studio e per accompagnare i figli a scuola (per coloro che hanno la didattica in presenza).
Chi abita in una regione della zona rossa non può andare in un’altra regione se non per i motivi indicati nel modulo di autocertificazione, pena la sanzione da 400 a 1000 euro.

Rientro al domicilio sempre consentito


Indipendentemente dalla zona in cui ci si trova, non è vietato spostarsi verso una regione gialla, arancione o rossa per tornare a casa propria. Le FAQ del Ministero dell’Interno recitano che “È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.”

Seconde case, genitori divorziati e spesa: gli spostamenti consentiti

Nonostante i divieti, il DPCM ammette una serie di eccezioni nelle quali è consentito uscire dal comune, dalla provincia e dalla regione. La prima riguarda i genitori separati o divorziati i quali possono uscire dal comune, dalla provincia e dalla regione (anche se arancione o rossa) per far visita ai figli, purché la loro condizione di salute non metta a rischio la prole.
Chi abita in zona rossa e arancione può raggiungere la seconda casa fuori dal comune, dalla provincia o della regione per questioni urgenti e non procrastinabili (come risolvere un guasto alle tubature o recuperare oggetti indispensabili al lavoro) a patto che lo spostamento sia limitato al tempo strettamente necessario.
Ancora, chi vive nella zona rossa e arancione può uscire dal comune di residenza per fare la spesa, andare dal parrucchiere e altre commissioni se nel luogo in cui vive non sono presenti gli stessi uffici/negozi/servizi.

Spostamenti sempre vietati per chi ha febbre, è in quarantena o isolamento

Non importa quale sia il motivo e quale la regione di provenienza/destinazione, chi ha febbre uguale o superiore a 37.5°, è in quarantena o isolamento non può uscire di casa e recarsi in un altro comune, provincia o regione, anche se si sposta da solo sulla propria automobile. In tal caso ci saranno conseguenze penali con l’arresto fino a 18 mesi e l’ammenda fino a 5000 euro. Nella peggiore delle ipotesi ci può essere l’accusa di Epidemia colposa.

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