Spesometro 2016, scadenza 20 Aprile 2016: soggetti obbligati, compilazione analitica e aggregata, operazioni da indicare

Francesco Oliva

15 Aprile 2016 - 07:30

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Spesometro 2016: dopo la miniproroga in extremisi per i contribuenti IVA mensili, la scadenza è unificata al 20 aprile (sia per i mensili che per i trimestrali). Ecco soggetti obbligati, modello da utilizzare ed operazioni da indicare.

Spesometro 2016, scadenza 20 Aprile 2016: soggetti obbligati, compilazione analitica e aggregata, operazioni da indicare

Spesometro 2016: dopo l’ennesima proroga in extremis, la scadenza dello spesometro è stata unificata al 20 aprile 2016, sia per i contribuenti IVA mensili che per i contribuenti IVA trimestrali.
Certo, la logica del Fisco è anche in questo caso poco chiara. Perché prevedere inizialmente dieci giorni di distanza tra una scadenza identica solo perché i contribuenti considerati hanno un diverso regime di liquidazione IVA? E ancora: perché prorogare solo la scadenza dello spesometro 2016 per i mensili e non anche quella dei contribuenti IVA trimestrali?
In ogni caso, riepiloghiamo quali sono le regole principali per adempiere allo spesometro 2016.

Ecco soggetti obbligati, modello, comunicazione e operazioni da indicare nello spesometro 2016.

Spesometro 2016: operazioni rilevanti

Vanno considerate come operazioni rilevanti ai fini IVA:

  • tutte le operazioni soggette obbligatoriamente a fattura, senza alcun limite di importo;
  • le operazioni in cui è stata richiesta la fattura dal cliente, unitamente allo scontrino fiscale; le operazioni, non soggette a fattura, di importo uguale o superiore ad Euro 3.600 (compresa IVA).

Dal momento che il discrimine per comprendere quali sono le operazioni da comunicare è proprio l’emissione della fattura, occorre ricordare che anche i professionisti devono comunicare le fatture da loro emesse, anche se di importo ridotto e senza considerare il trattamento IVA della singola operazione.

Spesometro 2016: contribuenti interessati ed esclusi

Sono obbligati alla compilazione e all’invio della Comunicazione Polivalente tutti i soggetti passivi Iva che effettuano operazioni rilevanti ai fini Iva, ovvero, in altri termini:

  • i contribuenti in regime di contabilità semplificata (sia imprese che commercianti che professionisti), in particolare i medici;
  • enti non commerciali, per le sole fatture emesse nell’esercizio dell’attività commerciale o agricola;
  • contribuenti non residenti in Italia che hanno un’organizzazione stabile in Italia e che operano in questo Paese sia direttamente che tramite un rappresentante fiscale;
  • contribuenti che sono dispensati dagli adempimenti IVA per le operazioni esenti;
  • contribuenti che applicano il regime agevolato (ex L. 388/2000) per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo;

Salvo novità last minute rimangono esclusi dalla presentazione dello spesometro 2016:

  • i contribuenti in regime dei minimi che non addebitano Iva in fattura;
  • gli enti non commerciali senza Partita IVA che, pertanto si configurano come soggetti non passivi di Iva;
  • gli stessi enti titolari di partita Iva, per gli acquisti o le cessioni estranei alla sfera commerciale;

Spesometro 2016: compilazione analitica e aggregata

La Comunicazione Polivalente utile alla presentazione dello spesometro può essere compilata:

  • in forma analitica, ossia fattura per fattura. In questo caso le fatture emesse vengono indicate nel quadro FE e le fatture ricevute vengono indicate nel quadro FR; si tiene in considerazione il momento della registrazione (e solo se questo risulta mancante si indica il momento in cui sono state effettuate le operazioni) e si indicano anche le note di variazione emesse e ricevute, rispettivamente nei quadri NE e NR;
  • in forma aggregata, ovvero indicando i totali annuali, per ogni cliente e per ogni fornitore. In questo caso le operazioni documentate da fattura devono essere inserite nel quadro FA mentre quelle senza fattura nel quadro SA; le note di variazione emesse o ricevute devono essere ritenute elementi autonomi, da non sommare; in questo caso si considera la data di emissione (o di ricezione) del documento.

Le due modalità sono alternative, quindi non possono essere utilizzate contemporaneamente nella stessa Comunicazione.

Spesometro 2016: operazioni da indicare e da escludere

Vanno inserite ed elencate nello spesometro 2016 le seguenti operazioni:

  • operazioni soggette all’imposizione di IVA, a prescindere dall’aliquota;
  • operazioni non soggette all’imposizione di IVA, come, ad esempio, le cessioni ad esportatori abituali;
  • operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione (art. 8-bis decreto Iva);
  • servizi internazionali;
  • classificabili come triangolazioni comunitarie;
  • operazioni esenti da IVA;
  • che rigurardano gli gli acquisti da San Marino, assoggettate quindi ad Iva sanmarinese, in quanto non comunicati durante l’anno nel quadro SE;
  • soggette al regime speciale del margine, relativamente alla sola parte che costituisce la base imponibile Iva ;
  • soggette al regime del reverse charge: a tal proposito si ricorda di barrare l’apposita casella 6 denominata “Operazioni in in reverse charge”, nel Quadro FR;
  • non soggette a Iva per mancanza del requisito di territorialità, ma comunque assoggettate all’obbligo di fatturazione;
  • considerabili come cessioni gratuite di beni che formano oggetto dell’attività d’impresa;
  • che si configurano come destinazione di beni a finalità estranee all’impresa;
  • che riguardano le fatture emesse su richiesta del cliente;

Sono, invece, escluse dall’obbligo di essere comunicate nella Comunicazione polivalente, operazioni quali:

  • le importazioni (già indicate nella bolletta doganale);
  • gli acquisti da San Marino, senza Iva all’origine, registrati con autofattura;
  • le esportazioni dirette di cui all’art. 8 c. 1 lett. a) e b) DPR 633/72;
  • le operazioni di cessione di un bene o di acquisto di un bene in ambito comunitario (modello Intrastat);
  • le operazioni con paesi Black List, gia’ comunicate nel 2014: a tal proposito occorre ricordare che le operazioni inferiori ai 500 euo che non sono state comunicate devono essere inserite nello spesometro;
  • le prestazioni di servizio intracomunitarie rese o ricevute;
  • le spese anticipate in nome e per conto del cliente, escluse dalla base imponibile Iva;
  • le operazioni che si registrano comunemente come “operazioni fuori campo IVA”;
  • le operazioni che sono già state comunicate all’Anagrafe Tributaria;
  • le operazioni che costituiscono interni di beni tra rami differenti di una stessa azienda, documentati con fattura;
  • le operazioni effettuate nei confronti di privati, per importi uguali o superiori a € 3.600, il cui pagamento è stato effettuato con carte di credito;
  • le operazioni non rilevanti, fuori campo Iva non soggette a fatturazione e/o a certificazione fiscale;
  • le operazioni finanziarie esenti IVA.

La comunicazione dello Spesometro deve essere trasmessa unicamente in modalità telematica, direttamente dal contribuente o tramite intermediario abilitato.

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