Spagna, il Tribunale chiude 2 canali Mediaset. La rete manda in onda uno spot-choc

Vittoria Patanè

29 Aprile 2014 - 18:24

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Uno spot di protesta contro la chiusura di due reti Mediaset fa imbufalire gli iberici. Forte polemica in Spagna

È caos su Mediaset in Spagna. Gli iberici sono letteralmente imbufaliti per uno spot mandato in onda sulla reti del Biscione, giudicato all’unanimità “irrispettoso e insensibile”.

Lo scopo era quello di protestare contro la chiusura di La Siete e La Nueve, imposta dai giudici spagnoli in una decisione risalente al 2010 e relativa all’assegnazione dei canali del digitale terrestre.

Lo spot
Un cartone animato nel quale si vede una famiglia felice che viene investita da un’automobile in corsa. Poi l’inquadratura si concentra su due cuffie rosse appartenenti a una ragazza e su una borsa da donna, metafore dei due canali televisivi Mediaset. Infine la chiusura choc con la scritta: “Tra tutti le hanno uccise: in memoria di La 7 e La 9”.

Una provocazione che ha suscitato l’indignazione di cittadini e associazioni di categoria che adesso promettono battaglia.

La sentenza
Il prossimo 6 maggio La Siete e La Nueve, reti appartenenti al gruppo Medias saranno costrette a chiudere.

A deciderlo è stata la Corte Suprema di Madrid, respingendo il ricorso presentato dai legali del Biscione contro una sentenza del 2010 relativa all’assegnazione dei canali del digitale terrestre. Secondo il Tribunale infatti, le licenze concesse attraverso Reale Decreto avrebbero dovuto essere ratificate in base alla legge generale della Comunicazione Audiovisiva, che prevede un concorso pubblico.

Questa la motivazione che ha portato i giudici a stabilire la chiusura delle due reti Mediaset e di altre 7.

I creativi della tv commerciale hanno così scelto di creare e mandare in onda lo spot che ha lasciato di stucco il pubblico spagnolo.

Le reazioni
Sulla questione è intervenuto anche il ministro dell’Industria iberico, José Manuel Soria che ha evidenziato come la decisione presa dai giudici sia “irrevocabile.

Ma Mediaset non ci sta e dopo aver lanciato online una petizione che ha raccolto 90mila firme e aver minacciato di richiedere un risarcimento milionario, ha deciso di “sensibilizzare” il pubblico spagnolo attraverso lo spot.

Le associazioni delle vittime di incidenti stradali ne hanno già chiesto la rimozione, mentre la DIA ha affermato che:

“usare il dolore della morte per un incidente stradale per fini imprenditoriali è una grossa mancanza di rispetto”.

Dura la reazione di Ana Novella, presidente del gruppo Stop Accidentes che ha dichiarato:

“È un campagna insensibile rispetto alle vittime della strada e ai loro familiari. Non è possibile paragonare la chiusura di una rete con la morte di una persona”.

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