Soros investe in Italia. Rilevato il 5% di Igd, nuova speranza per il settore immobiliare italiano?

Il Fondo controllato da Soros ha acquistato il 5% del capitale di Idg nel corso di un’operazione dal valore di 20 milioni

Ogni promessa è debito e George Soros dimostra di essere un uomo di parola. Solo poche settimane fa aveva infatti affermato di voler investire in Italia. Detto, fatto.
Con un comunicato stampa pubblicato stamattina, la Igd, Immobilare Grande Distrubuzione, ha annunciato che il fondo Quantum Strategic Partners, controllato dal Soros Management Fund ha acquistato il 5% del capitale della società quotata al FSTE Italia Star.

Ecco quanto si legge nella nota:

IGD - Immobiliare Grande Distribuzione SIIQ S.p.A. ha venduto in data 28 febbraio 2014 al fondo di investimenti Quantum Strategic Partners Ltd., gestito da Soros Fund Management LLC, tutte le n.10.976.592 azioni proprie detenute, pari a circa il 3,15% del capitale sociale.
In pari data, Unicoop Tirreno ha ceduto allo stesso acquirente n. 6.423.494 azioni IGD. La partecipazione di Unicoop Tirreno, che rimane il secondo azionista della società immobiliare, passa così dal 14,9% a circa il 13,1%.
Il fondo Quantum Strategic Partners Ltd. ha pertanto complessivamente acquistato n. 17.400.086 azioni IGD, corrispondenti al 5% del capitale sociale, diventando il terzo azionista della Società.

La notizia ha dato entusiasmo all’intero settore immobiliare italiano, da troppo tempo afflitto da una crisi che sembra senza fine, ma che nell’ultimo periodo pare avere ritrovato un po’ dell’appeal perso negli ultimi anni.

Claudio Albertini, amministratore delegato di Idg sottolinea quest’ultimo punto, sostenendo che l’operazione rappresenta “il ritrovato interesse degli investitori esteri per l’Italia e per il real estate”.

Complessivamente quindi, attraverso le azioni comprate direttamente dalla società (3,15%) e da quelle avute da Unicoop Tirreno (1,8%), secondo azionista di Igd dopo Coop Adriatica, il Fondo gestito da Soros supera il 5% del capitale. Il prezzo di mercato di Igd è intorno a 400 milioni, per cui l’operazione potrebbe avere valere circa 20 milioni di euro.

Idg, grazie all’intervento magnate americano, sembra essere riuscita a superare la diffidenza degli investitori esteri, sempre dubbiosi sulla tenuta del mercato immobiliare nostrano:

La situazione è radicalmente cambiata nel secondo semestre del 2013. Non siamo ancora usciti dalla crisi, basta guardare i livelli drammatici della disoccupazione o i dati ancora deboli sui consumi, ma credo che, come al solito, i mercati finanziari siano anticipatori delle tendenze e in questo caso gli investitori internazionali entrano proprio quando vedono che c’è la prospettiva di una ripresa,"

ha affermato Albertini.

Secondo quanto rivelato dall’AD, l’operazione sarebbe avvenuta in tempi brevissimi, ma Idg non intende fermarsi. Lui stesso sarebbe infatti in partenza per un tour europeo volto a trovare nuovi soci e ottenere il grado di investment grade per accedere al mercato obbligazionario:

«Non abbiamo nessun problema di liquidità, il nostro debito è perfettamente sostenibile, il ricorso a questo tipo di funding è un’opzione in più che vogliamo poter utilizzare per continuare a crescere».

Nel frattempo a Piazza Affari il titolo guadagna l’1,49% in controtendenza rispetto alla prestazione delle Borse internazionali zavorrate dalla crisi ucraina.

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1 commento

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Anonimo • Giugno 2014

Sono un piccolo azionista di I.G.D. e socio CoopAdriatica,sono convinto che questa azienda darà certamente delle belle soddisfazioni ai propri azionisti,penso che il periodo più critico lo stiamo superando,mi ricordo che questo titolo era arrivato a €. 4,00 per azione,io porsonalmente sono molto ottimista,
sarà questione di tempo .Cordialmente saluto Franco da Treviso

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