Sondaggi politici elettorali: Lega in calo, M5S in recupero

La Supermedia evidenzia un calo della Lega e del PD, mentre alle loro spalle recuperano qualcosa M5S e Fratelli d’Italia. L’eventuale entrata in scena di un partito Conte eroderebbe soprattutto i partiti di maggioranza.

Sondaggi politici elettorali: Lega in calo, M5S in recupero

La Supermedia YouTrend / AgI dell’11 giugno 2020 che è calcolata sulla base delle intenzioni di voto di sette istituti che puntualmente propongono i propri sondaggi politici elettorali, rileva che rispetto alle stime di due settimane fa, le variazioni di consensi delle varie forze politiche sono minime.

Il calo maggiore, seppur di entità moderata, lo registra la Lega che perde tre decimi. Nessun partito fa un grande balzo in avanti, guadagnano due decimi il M5S, Italia Viva e Azione. In ogni caso, segno positivo anche per Fratelli d’Italia, Verdi e +Europa. In lieve calo il PD, Forza Italia e La Sinistra.

Sondaggi YouTrend / Agi 11 giugno 2020: la Supermedia

Resta saldamente primo partito italiano la Lega di Matteo Salvini con il 26,0% di consensi, in calo dello 0,3% in 14 giorni. Perde 2 decimi e scende al 20,4% il Partito Democratico. Risale al 16,1% il Movimento 5 Stelle in rialzo dello 0,2% e tiene a bada FDI di Giorgia Meloni che guadagna lo 0,1% e sale al 14,6%.

Decisamente staccato Forza Italia al 7,0%, in discesa di un decimo. Sale di 2 decimi Italia Viva di Matteo Renzi che si attesta al 3,2%, mentre la Sinistra cede lo 0,1% e scende al 2,6%. In rialzo Azione dello 0,2%, il partito di Carlo Calenda si porta al 2,5%. In crescita di un decimo Verdi e Più Europa, entrambi stimati all’1,8%.

Quanto vale un eventuale partito di Conte?

Non tutti i sondaggisti hanno stimato il consenso che potrebbe ottenere una nuova lista con a capo il Premier Giuseppe Conte. Lo ha fatto Quorum/YouTrend per Sky TG24 che l’ha rilevata al 14,1%. Il sondaggio Ixè lo stima al 12,1%, mentre EMG Acqua al 15,0%.

Ciò che è importante capire, è la provenienza dei consensi di un eventuale partito di Conte. Secondo un sondaggio Quorum del 30 maggio, il 51% di quel 14,1% stimato viene dagli indecisi, parliamo dunque del 7,1% circa. Quasi un quinto sono voti tolti al M5S, quindi poco meno del 3% che resta una percentuale rilevante. Circa un sesto proviene dall’elettorato PD/Centrosinistra, ma qualcosa toglie anche al Centrodestra.

L’istituto Ixè, il 9 giugno, stima che ben il 28% dei voti raccolti da una lista Conte proviene dal PD/Centrosinistra, addirittura il 31% dai 5 Stelle, il 17% dal Centrodestra e un quarto dei voti dagli indecisi o astenuti. Infine, dai sondaggi elettorali EMG del 10 giugno, si evince il 42% del 15% attribuito al partito Conte, viene strappato al PD/Centrosinistra il 35% al M5S, il 22% al Centrodestra, solo l’1% agli astenuti o indecisi.

Conclusioni

Da tutto ciò, si può solo prendere atto che lo scenario politico in relazione a eventuali Elezioni Politiche è cambiato davvero di poco nelle due settimane. La maggioranza è al 42,3%, l’opposizione al 48,3%. L’unico evento che stravolgerebbe gli equilibri sarebbe l’entrata in scena di una lista capeggiata dal Premier Conte che danneggerebbe soprattutto M5S e PD, togliendo poco alla Lega e quasi nulla a Fratelli d’Italia.

L’evoluzione degli Stati generali convocati dal presidente del consiglio per il 13 giugno e che si protrarranno per poco più di una settimana, potrebbero incidere sulle intenzioni di voto degli italiani, tenendo presente che sarà assente volontario il Centrodestra.

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