Sondaggi: gli italiani non hanno più fiducia in Draghi, gradimento sotto il 50%

Alessandro Cipolla

23/02/2022

23/02/2022 - 15:47

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Per dei sondaggi realizzati da Euromedia Research e Termometro Politico il gradimento nei confronti di Mario Draghi sarebbe in netto calo: Palazzo Chigi così starebbe pensando a una “operazione empatia".

Sondaggi: gli italiani non hanno più fiducia in Draghi, gradimento sotto il 50%

I sondaggi non sorridono più a Mario Draghi e a Palazzo Chigi, stando a una indiscrezione riportata da La Stampa, si starebbe studiando il modo per tornare a far brillare l’immagine del presidente del Consiglio tra gli italiani.

La scorsa settimana infatti un sondaggio realizzato da Termometro Politico ha evidenziato come, a fronte di un 48,3% degli intervistati che avrebbe fiducia in Draghi, ci sarebbe un 50,9% che invece ha poca o nessuna fiducia nell’ex numero uno della Bce.

Un trend questo confermato anche da un sondaggio di Euromedia Research riportato nei giorni scorsi sempre da La Stampa: in tre settimane il gradimento nei confronti del capo del Governo sarebbe passato dal 52,1% al 47,8%.

Oltre quattro punti percentuali in meno che suonano come un campanello d’allarme per Mario Draghi, la cui aurea dopo un solo anno di permanenza a Palazzo Chigi sembrerebbe già essersi offuscata.

Sondaggi amari per Draghi

Quando a fine gennaio Mario Draghi ha fatto intendere di poter gradire un eventuale trasloco al Quirinale, i più maligni hanno sussurrato come il presidente del Consiglio fosse come in “fuga” dalle difficoltà del Governo.

Nonostante una narrazione spesso al miele da parte dei media mainstream, l’attuale maggioranza oltre alla gestione del Covid e di una possibile guerra in Ucraina, in questo 2022 sarà chiamata a centrare diversi obiettivi molto complessi: mitigare il caro-bollette e approvare le tante riforme che l’Europa entro quest’anno ci chiede per sbloccare le prossime due rate dei fondi del Pnrr.

I due sondaggi sarebbero così una conferma del pantano in cui potrebbe essere incappato un Draghi che di recente, a differenza dei suoi colleghi Emmanuel Macron e Olaf Scholz, è finito in secondo piano anche nelle delicate trattative diplomatiche con Vladimir Putin.

I motivi di questo offuscamento dell’immagine di Draghi certificato anche dai sondaggi sono diversi: dalla mancata elezione al Colle fino all’insofferenza per le tante misure anti-Covid ancora in vigore, senza dimenticare le riforme bollate da molti come deludenti e una inflazione che non sembrerebbe arrestarsi.

Con i partiti della maggioranza già proiettati non solo verso la campagna elettorale delle amministrative e dei referendum, ma anche in quella per le politiche del 2023, per Mario Draghi non sarà facile tenere dritta la barra del proprio governo: il Quirinale sembrava essere una perfetta exit strategy, ma adesso questo altro anno di permanenza a Palazzo Chigi potrebbe rivelarsi un autentico calvario.

Ecco perché un articolo de La Stampa parla di un piano messo a punto da parte dello staff per riportare a splendore l’immagine di Draghi: più interviste e più partecipazioni a eventi pubblici. Basterà questo per invertire il trend dei sondaggi? Difficile, soprattutto se la maggioranza dovesse diventare ancor più ingestibile appena i partiti inizieranno ad annusare l’odore delle urne.

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