Sondaggi elettorali: Lega e Renzi in picchiata, vola il M5S

In tre settimane, la Lega compie un forte passo indietro, tuttavia non ne approfitta il PD. Sempre molto vicini FdI e M5S, ma il gap si riduce.

Sondaggi elettorali: Lega e Renzi in picchiata, vola il M5S

Il nuovo sondaggio politico elettorale realizzato dall’istituto Tecnè per la trasmissione condotta da Nicola Porro, Quarta Repubblica del 27 luglio 2020, rivela le intenzioni di voto ai partiti politici italiani. Cosa accadrebbe se si andasse a votare oggi per le elezioni politiche? Alcuni dati e trend sono alquanto sorprendenti.

Lega in forte calo, boom del M5S

Il partito di Matteo Salvini registra un forte calo, pari allo 0,9% rispetto all’ultima rilevazione effettuata sempre da Tecnè per Quarta Repubblica, in data 6 luglio 2020. La Lega scende al 24,7% ma conserva ancora un buon vantaggio sul Partito Democratico che lo insegue. La forza politica del segretario Nicola Zingaretti cede un decimale in tre settimane e scende al 20,1%.

E’ dal mese di marzo che il Movimento 5 Stelle e Fratelli d’Italia si alternano nell’occupazione del terzo posto. Circa quattro mesi fa, c’è stato il sorpasso del partito di Giorgia Meloni su quello dell’attuale leader Vito Crimi, rispettivamente al 14,1% e al 13,7%.

Entrambe le forze politiche hanno guadagnato circa due punti nei sondaggi Tecnè, attualmente FdI vale il 16,1%, in rialzo di tre decimali nelle ultime tre settimane, mentre il M5S ha compiuto un grande passo in avanti nello stesso arco di periodo, guadagnando otto decimali e portandosi al 15,6%, a solo mezzo punto.

Forza Italia nel limbo, crolla Renzi

Il partito di Silvio Berlusconi continua a rimanere in una posizione ibrida. Forza Italia con il suo 8,2%, non registra nessuna variazione di consensi rispetto a tre settimane fa. Troppo lontano dai primi quattro partiti, ma anche dalle forze politiche minori.

A proposito di retrovie, dove i partiti cercano di raggiungere o superare la soglia del 3%, il sondaggio elettorale Tecnè registra una certa bagarre. Italia Viva di Matteo Renzi, che solo tre settimane fa era al di sopra della suddetta soglia, perde ben quattro decimali e precipita al 2,7%. Stessa percentuale di consensi per il rivale politico Carlo Calenda e fondatore di Azione che perde lo 0,1% e scende per l’appunto al 2,7%.

Ne approfitta Liberi e Uguali che compie un doppio sorpasso portandosi al 2,9%, in crescita dello 0,4%. Spunto positivo anche per +Europa che guadagna lo 0,3% e si porta al 2,0%. Verdi all’1,6%, in calo di un decimale. Altri partiti 3,4%.

Il sondaggio Tecnè del 27 luglio, indica il partito del non voto al 43,0%, una percentuale molto elevata quando si parla di elezioni politiche e che può cambiare molte cose, nel caso in cui si riducesse di una decina di punti, come lecito attendersi.

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