Social card 2014, in arrivo l’estensione. Ecco requisiti e parametri Isee per richiederla

Valentina Brazioli

6 Luglio 2014 - 16:35

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Social card 2014, non più la vecchia carta acquisti da 40 euro al mese. Dopo le recenti raccomandazioni dell’Europa all’Italia sull’affrontare in maniera più decisa il problema della povertà crescente, ecco come il Governo sta pensando di potenziare questo strumento, con uno sguardo particolare al Sud.

Social card 2014, un dispositivo pensato per fornire un minimo di supporto agli italiani che lottano contro il problema della povertà: ne conosciamo due tipi fondamentali, quella sperimentale e la carta acquisti ordinaria. Se quest’ultima offre un bonus piuttosto ristretto di appena 40 euro al mese ad anziani e famiglie con bambini al di sotto dei tre anni, anche la versione sperimentale più estesa è finita sotto lo sguardo indagatore dell’Europa. L’Ue, infatti, ha spronato il nostro Paese a fare molto di più per affrontare il dilagante fenomeno dell’impoverimento, che sta colpendo in particolar modo le famiglie più numerose. Per questo, la Social card sperimentale che ha iniziato il suo cammino in 12 grandi città (ovvero quelle con più di 250 mila abitanti) sta per compiere un deciso salto di qualità, con un importante allargamento di portata.

In arrivo l’estensione a 8 regioni del Sud

A quanto risulta, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti sarebbe pronto a estendere, entro il mese di luglio, il piano a 8 regioni del Sud, utilizzando 167 milioni di euro per rifinanziare la carta. In questo modo, l’importo spettante varierebbe dai 230 fino ai 400 euro al mese, tarati a seconda della situazione di disagio e di esclusione dal mondo del lavoro patita dai nuclei familiari ammessi al beneficio. Così facendo la platea dei beneficiari supererebbe quota 200 mila persone in tutta Italia.

Chi saranno i beneficiari

Come ben sappiamo, i requisiti per poter accedere alla Social card sono molto stringenti, a partire dall’Isee (che non può superare quota 3 mila euro) fino a tutti i limiti patrimoniali previsti. Il Governo, tuttavia, starebbe lavorando in particolar modo anche al comparto dei controlli, da effettuare in maniera incrociata grazie a Comuni, Inps e Agenzia delle Entrate, nella convinzione di non potersi più accontentare delle classiche dichiarazioni sostitutive per elargire questo sussidio.

Le coperture economiche: addio alla vecchia Carta acquisti da 40 euro?

Il problema, ancora una volta, sono le necessarie coperture economiche. Sul tavolo del Governo, innanzitutto, c’è l’ipotesi di mandare in soffitta la vecchia Carta acquisti da 40 euro mensili, in modo da poter destinare le risorse a essa riservate al potenziamento della nuova Social card.

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