Smart working privati, linee guida in arrivo: cosa cambia dal 2022

Teresa Maddonni

3 Novembre 2021 - 11:30

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Un protocollo per lo smart working dei lavoratori del settore privato sarà definito entro la fine dell’anno con le linee guida per il 2022. Ieri Orlando ha incontrato le parti sociali per discuterne.

Smart working privati, linee guida in arrivo: cosa cambia dal 2022

Per lo smart working dei privati in arrivo le linee guida per fine anno. Ma cosa cambia dal 2022?

Ieri si è tenuto l’incontro tra le parti sociali e il ministro del Lavoro Andrea Orlando con l’obiettivo di stilare un protocollo condiviso sullo smart working nel settore del lavoro privato entro il 31 dicembre.

Il protocollo con le linee guida per lo smart working dei privati dovrebbe essere discusso già dalla metà del mese di novembre.

Lo smart working semplificato emergenziale a oggi dovrebbe terminare il 31 dicembre con la fine dello stato di emergenza. Dal 2022 dovrebbero essere introdotte nuove regole con il protocollo che va a definire la cornice entro cui muoversi con una valorizzazione della contrattazione collettiva.

Vediamo come potrebbe cambiare dal 2022 lo smart working dei privati con le nuove linee guida. Anche per la PA, lo ricordiamo, in vista dei rinnovi contrattuali il ministro Brunetta sta lavorando alle linee guida per lo smart working.

Smart working privati: linee guida e contrattazione collettiva

Lo smart working dei privati si baserà su delle linee guida dal prossimo anno valorizzando la contrattazione collettiva sebbene rimanga fermo il vincolo normativo dell’accordo individuale tra dipendente e datore di lavoro.

Il protocollo per lo smart working degli statali da discutere con le parti sociali è l’idea presentata ieri dal ministro Orlando; l’obiettivo è costruire un sistema di regole in modo tale che la normativa possa essere definita tenendo conto della posizione di sindacati e aziende. Lo stesso vale per quanto concerne il rinnovo di contratto con spazio per lo smart working.

Per il ministro del Lavoro il protocollo con le linee guida per lo smart working degli statali va fatto in tempi stretti prima del 31 dicembre, motivo per cui un incontro dovrebbe tenersi già a metà novembre.

Occorre accelerare dal momento che, come ha sottolineato il titolare di via Veneto, sono moltissime le proposte di riordino della disciplina dello smart working per il privati presentate in parlamento e “c’è il rischio di produrre interventi privi di organicità.” Orlando infatti con il protocollo auspica l’intervento normativo, ma che sia frutto dell’interlocuzione con le parti sociali.

Smart working privati: cosa cambia dal 2022

Ma cosa cambierà per lo smart working dal 2022? Prime anticipazioni arriveranno con il prossimo incontro tra Orlando e parti sociali atteso per la metà di novembre.

Gli stessi andranno a discutere, come elencato dal ministro nell’incontro preliminare di ieri, di:

  • orario di lavoro;
  • sicurezza;
  • protezione dei dati;
  • alternanza lavoro in presenza e lavoro da remoto;
  • parità retributiva con il lavoro in modalità ordinaria;
  • bilanciamento tra i tempi di vita e lavoro con particolare attenzione a non penalizzare le donne.

Elemento fondamentale sarà il diritto alla disconnessione andando a definire le fasce orarie in cui il lavoratore del settore privato in smart working diventa reperibile.

Ancora, dovranno essere fornite indicazione sui luoghi in cui svolgere lo smart working, come per esempio negli spazi di coworking.

E proprio su questo ultimo aspetto il ministro Orlando ha sottolineato che si potrebbero indirizzare risorse per “riqualificare ambienti urbani e favorire la transizione ecologica”.

Intanto i sindacati chiedono un accordo triangolare con governo e imprese per dare centralità alla contrattazione collettiva, come emerge dalle parole del leader della Cisl Luigi Sbarra.

I punti per le linee guida dello smart working dei privati dal 2022 su cui si andrà a lavorare ricordano molto quelle per la Pubblica Amministrazione, basandosi difatti sugli stessi diritti e divieti. Per certezze e conferme occorre attendere.

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