Smart Road in Italia, cosa cambia?

Cosa cambia con Smart Road? Dalla connessione 5G, alla guida autonoma, ecco le novità in arrivo in Italia.

Smart Road in Italia, cosa cambia?

Le auto diventano sempre più intelligenti, e presto lo saranno anche le strade. Anche in Italia dal prossimo anno inizierà un processo di ammodernamento dei principali tratti autostradali e non solo che sfrutterà i benefici della connessione 5G.

Smart Road è il programma siglato dall’ex Ministro dei Trasporti Delrio che prevede dal 2025 l’adeguamento delle strade italiane per il dialogo tra automobili e infrastrutture, con il fine di aumentare la sicurezza e la funzionalità degli stessi mezzi di trasporto.

Questi sono elementi base necessari non solo per lo sviluppo della guida autonoma, ma anche per la nascita di una serie di servizi che sfrutteranno le nuove possibilità fornite da strada e veicoli. Ad esempio Telepass è pronto ad ampliare la propria offerta implementando la stessa funzione con cui si alza la sbarra al casello e ai parcheggi, dalla ristorazione drive-through alla spesa presso i supermercati.

Di preciso cosa cambia per gli automobilisti con le Smart Road? Da una parte aumentano i vantaggi, dalle segnalazioni in tempo reale del traffico alle garanzie per la sicurezza, ma dall’altra ci sarà un enorme traffico di dati che potrebbe portare facilmente al rischio di violazioni in materia di privacy.

Smart Road, cosa cambia? I vantaggi

L’avvio della transizione intelligente sulle strade del nostro Paese è pronto alla fase di sperimentazione che dovrebbe iniziare a marzo 2019 su alcuni tratti: a livello urbano è Torino la città scelta dove le auto robot potranno aggirarsi in fase di prova per le strade come abbiamo finora visto in California.

Informazioni e comunicazioni in tempo reale

Tramite l’infotainment, le auto connesse di nuova generazione possono dialogare con le infrastrutture e quindi ricevere informazioni e comunicazioni in tempo reale sul meteo, sul traffico, con segnalazioni di eventuali rallentamenti. Questo comporta non solo una chiarezza ed univocità di informazione per gli automobilisti, ma riduce i tempi facendo arrivare le comunicazioni prima di quanto ci vorrebbe navigando con il proprio smartphone e evita distrazioni al volante.

Maggiore sicurezza

Più di quanto garantisce la copertura satellitare, con le auto e le strade connesse aumenta la sicurezza in quanto tutti i mezzi condivideranno i propri dati con la rete stradale. Sarà più facile per i soccorsi individuare gli eventuali incidenti anche grazie alla funzione e-call, così come l’individuazione di automobili che si fermano sul tratto stradale per un guasto.

Servizi più veloci

Immaginiamo la comodità del Telepass applicata ad altri utilizzi in strada. Ogni auto può essere riconosciuta dal casello, così come dalle sbarre dei parcheggio in città.

Smart Road, cosa cambia? Gli svantaggi

Il programma Smart Road prevede entro il 2025 interventi sulle infrastrutture appartenenti alla Trans European Network – Transport e su tutta la rete autostradale, mentre entro il 2030 saranno attrezzati i servizi di deviazione flussi in casi di emergenze, la gestione dei parcheggi e delle stazioni di rifornimento, ormai già adeguati alle colonnine di ricarica elettrica. Oltre ai vantaggi elencati, e ad altri che matureranno con il tempo, ci sono alcuni svantaggi da considerare.

Milioni di dati in movimento

La mole di dati sarà un sovraccarico per la rete: supponendo che già soltanto la metà dei veicoli circolanti sulle strade sia connessa, parliamo di una quantità di dati in movimento tra veicoli e veicoli V2V e tra veicoli e infrastrutture V2I che sovraccaricherà la rete. Per questo motivo sarà necessaria la connessione 5G per evitare eventuali cali del servizio.

Rischio privacy

Con questa grande quantità di dati in condivisione anche le auto saranno a rischio privacy come per gli smartphone. Questo è un rischio comune a tutti i device dotati di connessione. Anche le auto connesse sono soggette al rischio che il sistema venga hackerato, così il problema può aumentare con infrastrutture connesse. Per evitare questo tipo di violazioni, case automobilistiche e infrastrutture stanno studiando linguaggi criptati, come ad esempio la Blockchain, per consentire transazioni economiche e scambio di dati sensibili in modo del tutto sicuro.

Strade e autostrade intelligenti

Il Cooperative Intelligent Transport Systems lanciato a settembre scorso dall’UE, è un progetto che prevede la realizzazione di corridoi autostradali nei Paesi europei per provare su larga scala la connessione 5G.

Al Nord i primi lavori riguardano il Brennero, mentre i più cospicui sono sulla A2 Autostrada del Mediterraneo: in questo ambito saranno coinvolte anche due strade fondamentali per Roma, il Grande Raccordo Anulare e la Roma-Fiumicino, che porta anche allo scalo aeroportuale.

Per questi lavori, Anas prevede l’utilizzo di 30 milioni di euro per i lavori. Euroregione Tirolo-Sud Tirolo-Trentino, è pronta alla fase di prova sull’autostrada del Brennero, preparando così il tratto alla guida autonoma.

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