La Serie A dovrà terminare entro il 30 giugno: in Italia il calcio a rischio caos

L’Uefa dopo lo stop per il coronavirus ha stabilito che i campionati, ma non le finali di Coppa, dovranno terminare entro il 30 giugno: protesta l’Italia con la Serie A che potrebbe non riuscire a finire la stagione.

La Serie A dovrà terminare entro il 30 giugno: in Italia il calcio a rischio caos

I campionati nazionali dovranno tassativamente terminare entro il 30 giugno. Questa è la deadline imposta dalla Uefa, con le finali di Champions ed Europa League che sono le uniche due eccezioni ammesse.

Se il board da una parte ha deliberato per il rinvio degli Europei al 2021, proprio per permettere così alle varie Federazioni di poter finire i campionati nazionali durante il mese di giugno, dall’altra non è intenzionata a far disputare partite di questa stagione a luglio tranne che per le Coppe.

Una scelta questa dell’Uefa resa necessaria dal fatto che sforando a luglio si creerebbe un caos dettato dalla scadenza di molti prestiti e contratti, sia dei calciatori che dello staff, proprio il prossimo 30 giugno.

Anche riprendendo nella migliore delle ipotesi il 3 maggio, come auspicato dal ministro Vincenzo Spadafora, la Serie A rischierebbe ugualmente di non riuscire a portare a termine il campionato specie se le cinque nostre squadre attualmente impegnate nelle Coppe dovessero andare avanti.

Scadenza il 30 giugno: Serie A a rischio

In questo momento in Serie A mancano ben dodici turni (più i recuperi) per terminare la stagione. Prendendo per buona la data del 3 maggio, che comunque appare molto ottimistica tanto che Enrico Preziosi ha indicato nel 10 maggio l’ipotesi più probabile, non sarebbe comunque facile terminare il campionato entro il 30 giugno.

Con cinque squadre in questo momento impegnate tra Champions ed Europa League, senza contare la Coppa Italia, non sarebbe possibile neanche fare un massiccio ricorso ai turni infrasettimanali.

L’Italia quindi come la Spagna, altro paese molto colpito dal coronavirus, non ha accolto di buon occhio questa imposizione da parte dell’Uefa del non poter scavallare a luglio per terminare i campionati nazionali.

La speranza della nostra Serie A è a questo punto quella di ottenere una deroga, visto che se non si riuscisse a terminare il campionato oltre ai problemi di classifica ci sarebbero anche quelli legati ai diritti televisivi, dato che i club non andrebbero a incassare l’ultima rata fondamentale per i bilanci sia delle grandi che delle provinciali.

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