Oggi Microsoft, Alphabet, Meta e Amazon presentano le trimestrali con $600 miliardi di capex AI già a bilancio. Gli investitori vogliono sapere quando arriveranno i ritorni.
C’è un’immagine che si ripete, identica, in ogni grande ciclo speculativo: l’investitore che compra il biglietto del treno senza sapere dove arriva il treno. Oggi, mercoledì 29 aprile 2026, Microsoft, Alphabet, Meta e Amazon presentano le trimestrali del primo quarto dell’anno. Il mercato le aspetta come una prova del nove — la prima vera verifica se seicento miliardi di dollari investiti in infrastruttura AI stiano producendo qualcosa di misurabile. In realtà la domanda che nessun analista pone nei comunicati ufficiali, ma che tutti pensano, è più brutale: chi pagherà il conto?
Perché il conto esiste, è concreto e al momento nessuno dei Quattro ha dimostrato di saper rientrare dall’investimento che ha fatto. Il capex aggregato dei hyperscaler nel 2026 — Amazon $200 miliardi, Alphabet tra i $175 e $185 miliardi, Meta tra $115 e $135 miliardi, Microsoft con un run rate già stabilizzato intorno ai $107 miliardi — ha superato la generazione interna di free cash flow, obbligando le stesse aziende a tornare sui mercati del debito per la prima volta dall’era delle dotcom. Non è un dettaglio tecnico. È la struttura di una bolla che si forma.
Seicento miliardi di dollari: chi li spende e perché
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