Seggiolini anti-abbandono obbligatori dal 1° luglio: legge approvata in Parlamento

Approvato al Senato il disegno di legge che - a partire dal 1° luglio 2019 - obbliga i genitori a montare dei seggiolini anti-abbandono in auto.

Seggiolini anti-abbandono obbligatori dal 1° luglio: legge approvata in Parlamento

È stato approvato anche dal Senato - quasi all’unanimità - il disegno di legge che obbliga i genitori ad utilizzare seggiolini con sensore anti-abbandono per i propri figli.

Una misura necessaria per contrastare il fenomeno dell’amnesia dissociativa (causata solitamente dal forte stress) che in questi anni ha provocato diverse tragiche morti di minori dimenticati in auto.

Con l’approvazione della legge, quindi, dal 1° luglio 2019 bisognerà utilizzare seggiolino integrati con dispositivi di sicurezza utili per far sì che i genitori - o qualsiasi altra persona che stia guidando l’auto - non dimentichino i bambini in auto.

Con l’approvazione del disegno di legge - che come prima firmataria porta il nome di Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia - adesso sono due gli appuntamenti previsti: da una parte il Ministero dei Trasporti dovrà emanare un decreto ministeriale con il quale dovranno essere specificate le caratteristiche che i seggiolini, o anche i dispositivi tecnologici ad essi integrati, dovranno avere per essere a norma.

D’altra ci dovrebbe essere l’approvazione di un secondo provvedimento, così come promesso da Toninelli, con il quale verrà introdotto un incentivo economico per la sostituzione dei vecchi seggiolini e per il passaggio a quelli dotati di dispositivo anti-abbandono.

In mancanza del decreto attuativo, quindi, non sappiamo se sarà obbligatorio acquistare i seggiolini dotati di dispositivi acustici che rivelino la presenza del bambino a bordo oppure se sarà sufficiente comprare questi dispositivi (quali ad esempio il Remmy o il Tippy) e montarli sul vecchio seggiolino.

Per non correre rischi a chi non ha ancora acquistato un seggiolino per il proprio figlio consigliamo di scegliere un modello dotato di dispositivo anti-abbandono, così da uniformarsi sin da subito alle nuove regole che dovrebbero entrare in vigore nei prossimi mesi. Risparmiare qualche euro per poi rischiare di dover sostituire il seggiolino non a norma dopo pochi mesi, infatti, potrebbe rivelarsi una scelta poco azzeccata.

Ma come funzionano e quanto costano i seggiolini anti-abbandono? Ecco alcuni esempi di questi innovativi seggiolini che mettono al sicuro i vostri figli dalle vostre possibili dimenticanze.

Quale seggiolino comprare?

Sicuramente la maggior parte di voi ascoltando le tragiche notizie di quei genitori che hanno dimenticato i figli in auto provocandone la morte per soffocamento avrà pensato: “A me non capiterà mai”.

Ebbene dovete sapere che non è così: quella che viene definita come “amnesia dissociativa”, infatti, è una patologia che potrebbe colpire tutti i genitori.

Ecco perché è importante prestare la massima attenzione e utilizzare dei dispositivi che vi potrebbero essere d’aiuto nel caso in cui il troppo stress vi possa provocare questa dimenticanza che - nella maggior parte dei casi - potrebbe risultare fatale.

Molti grandi marchi hanno pensato ad un seggiolino anti-abbandono come soluzione a questo problema: ad esempio Chicco in collaborazione con Samsung ha realizzato il BebèCare, un dispositivo montato su seggiolini come:

  • Trio StyleGo Up con Oasys 0+: 589€;
  • Seggiolino Auto Oasys i-size BebèCare: 249€;
  • Oasys 0+ UP BebèCare: 149€;
  • Trio Love Up con Oasys 0+: 499€.

Il funzionamento è molto semplice: il seggiolino è dotato di un sensore che si collega via Bluetooth con il proprio smartphone. Questo è in grado di rilevare se il bambino è sul seggiolino e nel caso in cui il telefono (che dovrebbe essere in tasca al genitore) si allontani dall’automobile mentre il proprio figlio è ancora dentro al veicolo scatterà un doppio allarme:

  • inizialmente viene avvisato il genitore con notifiche inviate sullo smartphone;
  • successivamente, qualora il bambino non venga prelevato nonostante i numerosi avvisi, lo smartphone chiamerà i numeri di pronto intervento indicando, grazie ai dispositivi di geolocalizzazione, la posizione del mezzo.

Altri dispositivi

Come anticipato non sappiamo se la legge prevederà l’obbligo di utilizzare seggiolini anti-abbandono oppure se, per evitare che la maggior parte delle famiglie debbano sostituire il vecchio seggiolino, saranno consentiti anche altri dispositivi e applicazioni.

Ad esempio, da qualche anno (era il 2013) in commercio si trova il dispositivo Remmy, ovvero un allarme acustico che si collega a qualsiasi seggiolino auto e che è provvisto di due funzioni: Alert, che avvisa se il bimbo si sposta dal seggiolino, e Reminder, che ricorda che il bimbo è ancora in auto e suona non appena il conducente del mezzo spegne il motore.

In commercio poi c’è Tippy, un dispositivo che si monta sempre sul seggiolone e che funziona esattamente come il sensore anti-abbandono integrato nei prodotti Chicco; una volta che ci si allontana dall’auto, quindi, si riceverà una notifica sul proprio smartphone così da evitare tragiche conseguenze.

Questi dispositivi potrebbero essere inclusi dalla nuova legge, così da evitare che ogni famiglia debba rimettere mano al portafoglio per sostituire il seggiolino auto; difficilmente, invece, sarà sufficiente installare sul proprio smartphone applicazioni come Waze, nella quale è possibile impostare la modalità “Promemoria bimbo in auto”.

Secondo le indiscrezioni, infatti, per essere in regola bisognerà acquistare o un dispositivo anti abbandono o direttamente un seggiolino con sensore integrato; il costo, a seconda dei casi, va dai 50€ del Tippy ai 79/99€ del Remmy singolo o doppio (acquistabile sul sito ufficiale remmy.it, su Amazon e in farmacia), fino ai 500€ di un nuovo trio Chicco.

Sanzioni

Per chi non rispetta l’obbligo di utilizzare dispositivi anti-abbandono quando si trasporta un bambino in auto si applicano le stesse sanzioni previste per chi non allaccia la cintura o per chi fa viaggiare il proprio bambino fuori dall’apposito seggiolino.

Quindi si parte da una multa di 81€, alla quale si aggiunge la decurtazione di 5 punti della patente. In caso di recidiva nel biennio, invece, è prevista anche la sospensione della patente per un periodo che va dai 15 giorni ai 2 mesi.

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