Scuola, troppi 100 e lode: Miur taglia il bonus maturità

Il Miur ha ridotto il bonus maturità destinato agli studenti che hanno superato l’esame con il massimo dei voti. Ecco perché.

Il Miur ha ridotto ulteriormente il bonus maturità, ossia l’incentivo destinato agli studenti che hanno superato l’esame con il massimo dei voti.
Il motivo? Sarebbero troppi gli studenti, secondo il Ministero, ad essere usciti con 100 e lode.
E così dopo un’estate di polemica sugli esiti degli esami di stato della scuola secondaria, è stato ulteriormente tagliato il bonus maturità a favore degli studenti più bravi che è sceso quindi a 370 euro.
La notizia ha sollevato il dissenso delle organizzazioni sindacali che scenderanno in piazza, il prossimo 21 ottobre, per protestare contro la Buona scuola.

Bonus maturità scende a 370 euro: la circolare del Miur
A rendere nota la decisione di tagliare il bonus maturità è stato il Miur, attraverso una circolare nella quale è stato fissato l’importo del premio destinato agli studenti che la scorsa estate si sono diplomati con il massimo dei voti.
Il bonus maturità, infatti, viene erogato in favore di quei ragazzi che hanno condotto esami impeccabili, ottenendo un punteggio di 15 quindicesimi in tutti e tre gli scritti e 30 trentesimi all’orale. Si tratta dei cosiddetti «cervelloni», ossia quegli studenti che durante la loro carriera scolastica hanno collezionato voti altissimi mantenendo una media finale tra il 9 e il 10. Rispetto alla quota prevista per gli anni precedenti, il bonus maturità è stato ridotto di 80 euro.

Per avere più informazioni sul bonus maturità leggi anche: Premio in denaro per il 100 e lode: come richiederlo e a chi spetta il bonus del Ministero

Bonus maturità, di quanto è stato tagliato?
Non è la prima volta, da quando è stato introdotto, che il bonus maturità subisce un taglio. Il premio in denaro per gli studenti che si sono diplomati con 100 e lode, infatti, è stato istituito nel 2007 dal Ministro dell’Istruzione dell’epoca, Giuseppe Fioroni, in occasione di alcune modifiche apportate all’esame finale introdotto dieci anni prima dal collega Luigi Berlinguer.
Inizialmente la quota del bonus maturità era di 500 euro, che potevano essere spesi per l’ccesso a biblioteche, musei, luoghi di cultura o viaggi di istruzione ed altro.
L’importo è rimasto tale fino al 2012/2013: l’anno successivo è stato disposto il primo taglio, e il bonus maturità è passato da 500 euro a 450 euro. Fino ad arrivare ai 370 euro attuali.

Bonus maturità, troppi 100 e lode soprattutto al Sud
Il taglio del bonus maturità è stato causato dall’aumento del numero di studenti che sono usciti con 100 e lode, soprattutto al Sud.
In base ai dati pubblicati sull’ultimo esame di maturità, infatti, è stato rilevato che su 5.133 diplomati con 100 e lode oltre metà 2.790, pari al 54 per cento del totale, si è diplomato in una regione del Sud Italia. Il record di cervelloni è detenuto dalla Puglia, che vanta ben 934 studenti che si sono diplomati con il massimo dei voti. Un bel numero se si considera che sono 1.282 i 100 e lode registrati in tutte le regioni settentrionali.
A tal proposito il Miur ha tuttavia chiarito così la necessità di tagliare il bonus maturità:

«La diminuzione del bonus destinato ai ragazzi con 100 e lode è legato ad un vero e proprio boom di votazioni massime che si è registrato all’ultimo esame in tutto il Paese. Non solo al sud. Le lodi sono state infatti 5.200 quest’anno contro le 3.200 del 2015. Le risorse destinate ai 100 e lode sono passate da circa 1.4 mln del 2015 a 1.9 per quest’anno. Sono dunque aumentate. Ma l’incremento, che viene inserito in un capitolo di bilancio stanziato molto prima degli esami, non è bastato a coprire il forte aumento di lodi di quest’anno.»

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