Scuola e Università: 1 miliardo di euro stanziato con la Legge di Bilancio 2017. Ecco per quali interventi verrà destinato.
Legge di Bilancio 2017: stanziato un miliardo di euro per Scuola e Università.
Sabato 15 ottobre Matteo Renzi ha presentato il testo della Legge di Stabilità 2017, una manovra complessiva da 26,5 miliardi di euro che riguarda pensioni, imprese, famiglie e scuola.
Non è un mistero che ci sia una rottura tra il Governo Renzi e gli insegnanti, causata da alcune delle novità introdotte con la Buona Scuola. Per questo motivo molti insegnanti hanno dichiarato che al prossimo referendum costituzionale voteranno per il No, così da sperare nelle dimissioni di Renzi.
Il Premier punta molto sul risultato del referendum e per questo nella Legge di Stabilità ha cercato di andare incontro a diverse richieste degli insegnanti.
Alcune manovre della Legge di Stabilità, come l’introduzione della Carta elettronica del docente, erano già chiare, ma su alcuni interventi è stata fatta chiarezza solamente sabato. Ecco quali sono gli interventi inseriti nella Legge di Bilancio 2017 riguardanti Scuola e Università.
Legge di Stabilità 2017: le novità per la scuola
Prima di analizzare nel dettaglio alcune delle manovre previste dalla Legge di Bilancio, vediamo quali interventi finanzierà il miliardo di euro stanziato per la Scuola. Ecco una lista degli interventi più significativi:
- 100 milioni di euro verranno destinati alle scuole paritarie materne in cui sono iscritti molti alunni disabili;
- 300 milioni di euro sono stati stanziati per le deleghe previste dalla Buona scuola, inclusa la riforma 0-6 e le nuove regole per la formazione e il reclutamento insegnanti;
- raddoppiati i finanziamenti per gli Istituti Tecnici Superiori;
- 5 milioni sono stati stanziati con l’obiettivo di potenziare l’orientamento nelle scuole;
- stabilizzato l’incremento del fondo per il diritto allo studio per le Università attraverso un investimento di 50 milioni di euro;
- sempre per le Università è prevista una no tax area per i redditi bassi;
- infine, uno degli interventi più significativi riguarda la trasformazione di 25mila cattedre da organico di fatto a organico di diritto. Per i 25mila posti per mobilità e assunzioni sono stati stanziati 200 milioni di euro.
Legge di Bilancio 2017: trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto
Nella Legge di Stabilità 2017 è previsto un piano assunzione per 25mila nuovi insegnanti. Ciò avverrà attraverso la trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto.
La maggior parte dei posti che deriveranno dalla trasformazione saranno al Nord, poiché stando alle prime anticipazioni dovrebbero essere suddivisi così:
- 5.300 in Lombardia;
- 2.800 in Campania;
- 2.700 in Emilia Romagna;
- 2.500 in Veneto;
- 2.300 in Toscana;
- 2.200 in Sicilia.
Leggi anche: Scuola, 25.000 assunzioni nella legge di Bilancio: ripartizione dei posti per Regione.
Legge di Bilancio 2017: confermato il bonus insegnanti da 500€
Su questo aspetto non c’era alcun dubbio: il bonus docenti da 500€ è stato confermato anche per il 2016/2017 e stavolta verrà erogato in una carta elettronica prepagata. Per il bonus è previsto un investimento di 1,1 miliardo per i prossimi tre anni, a cui bisogna aggiungere i 325 milioni di euro per l’attuazione del nuovo Piano Formazione.
In totale, per il periodo 2016/2019 l’investimento per la formazione obbligatoria è di 1,4 miliardi di euro e nei prossimi giorni vedremo quanti ne verranno stanziati con la Legge di Bilancio 2017.
Legge di Bilancio 2017: nessuna novità per la mobilità
Nelle scorse settimane si sono diffuse diverse anticipazioni riguardo ad una norma che avrebbe risolto, almeno in parte, i problemi causati dalle procedure per la mobilità 2016/2017. Infatti, sia per colpa dell’algoritmo sia per la fisionomia del nostro Paese (dove la maggior parte delle cattedre disponibili si trovano al Nord), diversi insegnanti sono stati costretti a trasferirsi a molti chilometri da casa per ottenere il tanto desiderato ruolo.
Per risolvere questa situazione i sindacati hanno chiesto al Governo di introdurre un nuovo piano di mobilità nella Legge di Stabilità 2017 con cui la destinazione dei docenti verrebbe nuovamente modificata.
Nel dettaglio, questi hanno chiesto l’eliminazione del vincolo triennale che lega i docenti alla provincia di immissione in ruolo. Quindi, anche gli insegnanti che quest’anno sono stati trasferiti a molti chilometri di distanza da casa, avrebbero potuto approfittare della mobilità 2017/2018 per presentare domanda di trasferimento verso la provincia di interesse.
Tuttavia nella Legge di Stabilità presentata sabato da Renzi non sembra esserci traccia di questa novità. Quindi, salvo colpi di scena nelle prossime ore, gli insegnanti che hanno usufruito della mobilità 2016-2017 per ottenere una cattedra di ruolo non potranno trasferirsi, fuori la provincia di immissione in ruolo, per altri due anni.
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