Scienziati contro governo indiano: “Ha ignorato allarmi”

Marco Ciotola

1 Maggio 2021 - 22:34

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Un gruppo di consulenti scientifici accusa il governo indiano di aver ignorato gli avvertimenti relativi alla seconda ondata di coronavirus. La vicenda

Scienziati contro governo indiano: “Ha ignorato allarmi”

Nel bel mezzo di quella che si sta confermando sempre di più come la peggiore situazione pandemica legata al covid in tutto il mondo, arriva un’altra notizia pronta a scuotere il Paese e mettere sotto accusa il governo Narendra Modi.

Un forum di consulenti scientifici istituito dal governo indiano ha infatti accusato lo stesso esecutivo Modi di aver ignorato chiari allarmi relativi ai rischi della seconda ondata.

Il gruppo fa sapere di aver avvertito i funzionari indiani a inizio marzo, parlandogli di una “nuova e più contagiosa variante del coronavirus che sta prendendo piede nel Paese”.

Sottolineando quindi l’invito a correre ai ripari il prima possibile, il team di scienziati ha invece riferito a Reuters di non aver notato nessuno sforzo nelle restrizioni e aver visto invece una grave sottovalutazione dell’allarme.

Scienziati contro governo indiano: “Ha ignorato allarmi”

Nella giornata di oggi l’India ha registrato 401.993 nuovi casi di coronavirus, andando per la prima volta sopra quota 400mila e segnando un triste record mondiale

E con un bilancio totale di decessi a 211.853 - messo seriamente in discussione - non può che risultare molto grave l’accusa del team di scienziati nei confronti del governo Modi.

Nonostante il chiaro avvertimento - evidenzia il team - non si è cercato di imporre restrizioni per fermare la diffusione del virus, e milioni di persone spesso senza mascherina hanno partecipato a feste religiose e manifestazioni politiche tenute dal primo ministro, dai leader del partito al governo Bharatiya Janata e dai politici dell’opposizione.

In più, decine di migliaia di agricoltori hanno continuato ad affollare strade e campagne ai margini di Nuova Delhi per protestare contro i cambiamenti di politica agricola di Modi.

Ed ecco che ora, quello che è il secondo Paese più popoloso del mondo, lotta per contenere una seconda ondata di infezioni molto più grave della prima e aggravata enormemente dalla nuova variante indiana.

L’avvertimento parlava già della nuova variante, ed è stato emesso a inizio marzo dall’Indian SARS-CoV-2 Genetics Consortium (INSACOG) a un alto funzionario che riferisce direttamente al primo ministro, stando a quanto dichiarato dal team di scienziati a Reuters, prima testata a riportare la vicenda.

I ricercatori dell’INSACOG avrebbero rilevato per la prima volta il cosiddetto ceppo B.1.617 già a febbraio.

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