Sblocca-cantieri: via libera alle telecamere in asili e case di cura

È stato approvato in commissione l’emendamento allo Sblocca cantieri, firmato da Lega, M5s, Pd e Forza Italia. Via libera a telecamere per asili nido e case di cura.

Sblocca-cantieri: via libera alle telecamere in asili e case di cura

Le telecamere di sicurezza, controlleranno ogni azione all’interno degli asili nido, scuole materne e nelle strutture adibite ad attività per l’infanzia e per la cura degli anziani e dei disabili. Sarà ormai obbligatorio la presenza di tali sistemi all’interno delle aule, come stabilito dalle commissioni Lavori pubblici e Ambiente del Senato. La proposta è stata accettata sia dalla maggioranza che dall’opposizione e modificata solo per quanto riguarda le coperture finanziarie.

Le telecamere per tutelare bambini e anziani: l’importanza del provvedimento

Un emendamento che ha visto l’unione delle differenti forze politiche con la soddisfazione dei principali fautori.
Telecamere per difendere bambini, anziani e disabili, un’altra promessa mantenuta” sono le parole di Salvini che confermano l’effettiva approvazione dell’emendamento.
Secondo il ministro per la Famiglia e Disabilità, Lorenzo Fontanaè una misura utile importante per la tutela dei minori e delle persone più fragili”. Inoltre il ministro ha sottolineando come “su temi così importanti vi sia la convergenza dei diversi schieramenti”.

Per la deputata di Forza Italia, Annagrazia Calabria promotrice della legge sulla videosorveglianza “il via libera ai fondi per l’installazione di telecamere nelle scuole per l’infanzia e nelle materne dà ragione alla battaglia che Forza Italia porta avanti da tempo a tutela dei più deboli. Ora si acceleri sull’arrivo in Senato”. Forza Italia ribatte anche sull’importanza non solo della legge, ma sulla “formazione del personale come forma imprescindibile di prevenzione contro abusi e maltrattamenti”.

Qual è il tesoretto previsto dall’emendamento

La proposta prevede un’assegnazione al Ministero degli Interni di un tesoretto pari alla somma di 5 miliardi di euro per il 2019 e altri 15 miliardi che dovranno essere suddivisi per gli anni dal 2020 al 2024. Lo stanziamento dovrà essere utilizzato dai Comuni per installare nelle aule scolastiche di scuole per l’infanzia e asili, non solo telecamere di sicurezza, ma anche i sistemi finalizzati alla conservazione delle immagini e alla loro visione.

Non solo viene posto il controllo sulle scuole, ma anche è previsto l’installazione di sistemi di controllo video, notturni e diurni, anche nelle case di cura per anziani e per le persone affette per disabilità. Il provvedimento riguarderà tutte le strutture, sia quelle di carattere socio assistenziali che residenziale.

Le proteste dei sindacati contro il provvedimento

L’approvazione del testo è una realtà che cerca di risolvere un grave problema come quello degli abusi sui soggetti più deboli, permettendo un controllo immediato su quello che accade all’interno di determinate strutture, ma vi sono state molte critiche da parte dei sindacati. Quello che si teme è che con il decreto Sblocca cantieri si possano stravolgere il sistema degli appalti pubblici limitando lo sviluppo delle aziende, un provvedimento che secondo i tre sindacati produrrà meno lavoro.

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