Salvini: “Io mai al governo con il PD, elezioni a settembre con le regionali”

Matteo Salvini intervistato da La Stampa ribadisce che lui un governo con il PD non lo farà mai, invocando invece delle elezioni anticipate da svolgere il prossimo 20 e 21 settembre insieme all’election day.

Salvini: “Io mai al governo con il PD, elezioni a settembre con le regionali”

Matteo Salvini giura che lui un governo con il Partito Democratico non lo farà mai, ribadendo intervistato da La Stampa che la cosa migliore per il Paese in questo momento sia dare la parola agli italiani.

Io un governo con il Pd non lo faccio - ha dichiarato il leader della Lega - La via maestra sono le elezioni a settembre, nel giorno del voto per le regionali e le comunali”. La mission di conseguenza sarebbe sempre la stessa “mettere fine all’esperienza di un governo che litiga su tutto, immobile, con i cantieri fermi”.

Con queste parole Matteo Salvini ha in qualche modo risposto alla fuga in avanti di Silvio Berlusconi, che 24 ore prima aveva invece aperto alla possibilità di una nuova maggioranza a patto che dentro non ci sia il Movimento 5 Stelle.

Per le elezioni anticipate invece si dovrà far presto, visto che la finestra elettorale per un possibile voto delle politiche durante l’election day del 20 e 21 settembre scadrà il prossimo 20 luglio.

Salvini punta tutto sulle elezioni

Non sarà facile per l’ex ministro realizzare il suo piano. Nonostante che la maggioranza al Senato abbia numeri ormai sempre più ballerini, c’è sempre da fare i conti con la poca voglia dei tanti peones di rischiare il posto in Parlamento avventurandosi in delle insidiose elezioni anticipate.

Far cadere un governo grazie allo shopping fatto tra le fila del Movimento 5 Stelle non sarebbe poi il massimo, soprattutto considerando che quando Berlusconi invocava i “responsabili” Salvini lo ha sempre gelato.

I tempi però cambiano e adesso il segretario del Carroccio ha fretta di andare al voto insieme a referendum, regionali e il primo turno delle amministrative, anche perché la prospettiva alternativa è quella di passare almeno altri due anni all’opposizione tra la necessità di rivedere la legge elettorale e il semestre bianco.

A Matteo Salvini poi non saranno passati inosservati gli ultimi sondaggi, che danno la Lega in costante calo tutto a vantaggio di Fratelli d’Italia, tanto che Giorgia Meloni di recente ha specificato come il leader del centrodestra sarà quello che alle elezioni prenderà più voti.

Per non continuare a farsi logorare all’opposizione, vista anche la concorrenza interna di Zaia che si avvia verso un plebiscito alle regionali in Veneto, Salvini adesso ha fretta e con le manifestazioni di piazza in programma sabato conta di ricompattare tutto il centrodestra, ma se il premier Conte riuscirà a superare indenne le prossime settimane le elezioni anticipate diventeranno una sorta di miraggio.

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