Elezioni regionali Veneto 2020: data, candidati e sondaggi

Il 2020 sarà l’anno delle elezioni regionali in Veneto: la possibile data, chi potrebbero essere i candidati e cosa dicono i sondaggi in merito al voto.

Elezioni regionali Veneto 2020: data, candidati e sondaggi

Elezioni regionali Veneto 2020: con la data del voto che dovrebbe cadere nel mese di maggio, si parla molto del 31 a riguardo emergenza coronavirus permettendo, si sta iniziando a delineare quello che sarà lo scacchiere dei candidati in corsa.

L’attuale governatore di centrodestra Luca Zaia, grande favorito anche in assenza di sondaggi ufficiali, correrà infatti per cercare di ottenere il terzo mandato consecutivo.

In Veneto non ci sarà un’alleanza tra il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle, con i pentastellati che a breve sceglieranno chi tra Erika Baldin ed Enrico Cappelletti sarà il loro candidato.

Intanto il Partito Democratico ha fatto la sua mossa ufficializzando la candidatura di Arturo Lorenzoni, che però non dovrebbe essere sostenuto da Italia Viva, mentre non è da escludere che alle urne ci possa essere pure la presenza degli indipendentisti di Plebiscito.eu.

Elezioni regionali Veneto: la data

Le elezioni regionali 2020 in Italia non si terranno tutte in una sola data. Emilia Romagna e Calabria infatti, che in teoria dovevano votare nel 2019, sono infatti già andate alle urne domenica 26 gennaio.

In tutte le altre sei regioni interessate da questa tornata elettorale, Toscana, Veneto, Campania, Liguria, Puglia e Marche, si dovrebbe votare nella tarda primavera con il Ministero dell’Interno che ancora non ha ufficializzato la data.

L’unica certezza sembrerebbe essere quella dell’accorpamento come avvenuto cinque anni fa con il primo turno delle elezioni amministrative, con le urne che per quanto riguarda il Veneto che si apriranno anche a Venezia.

Nel 2015 le elezioni regionali si sono svolte il 31 maggio, probabile quindi che anche nel 2020 questa sorta di election day possa svolgersi in un periodo simile a cavallo tra maggio e giugno.

La legge elettorale

Per le elezioni regionali in Veneto si vota con una legge elettorale del 2012 che è stata in parte modificata nel maggio 2018. Non essendo previsto un ballottaggio, verrà eletto governatore il candidato capace di ottenere anche un solo voto in più rispetto agli altri sfidanti.

Lo Zaiatellum come è stato rinominato è un sistema di voto proporzionale che prevede l’assegnazione di un premio di maggioranza: nel caso di un candidato che ottiene più del 40% dei voti, a questo gli verrà attribuito il 60% dei 50 seggi in totale.

Per accedere alla ripartizione dei seggi, una coalizione deve superare la soglia di sbarramento del 5% dei voti mentre per le liste singole l’asticella è fissata al 3%. Per quanto riguarda i consiglieri è stato eliminato il vincolo dei due mandati.

Sarà possibile infine per un elettore fare un voto disgiunto (per un candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale e per una delle altre liste a esso non collegate) ed esprimere una doppia preferenza per i candidati consiglieri, che però devono riguardare candidati di genere diverso della stessa lista (un uomo e una donna o viceversa), pena l’annullamento della seconda preferenza.

I candidati

Luca Zaia sarà di nuovo il candidato del centrodestra in queste elezioni regionali in Veneto. Il governatore uscente cercherà così di ottenere il suo terzo mandato consecutivo, potendo contare sull’appoggio compatto di tutto il centrodestra.

Tra le forze politiche di opposizione non sembrerebbe essere stata neanche intavolata una trattativa per una possibile alleanza. Il Movimento 5 Stelle dopo un primo voto su Rousseau, adesso sceglierà il suo candidato con un ballottaggio tra Erika Baldin ed Enrico Cappelletti.

La grande novità per i pentastellati però potrebbe essere quella, dopo che è stata apportata una specifica modifica al regolamento interno 5 Stelle, dell’apparentamento con liste puramente civiche.

Anche il Partito Democratico ha fatto la sua scelta, indicando il vicesindaco di Padova Arturo Lorenzoni (espressione di una lista civica) come proprio candidato. Adesso però si dovrà costruire una coalizione dove con ogni probabilità non ci sarà Italia Viva che potrebbe andare per conto proprio.

Chi ha annunciato la volontà di prendere parte a queste elezioni regionali è Gianluca Busato, presidente di Plebiscito.eu che porta avanti da tempo la propria battaglia indipendentista per il Veneto.

I sondaggi

Eccezion fatta per la breve esperienza di Giuseppe Pupillo facente parte dell’allora PDS, che governò per un anno tra il 1993 e il 1994 in una coalizione di centrosinistra comprendente anche DC e PSI, in Veneto ha sempre amministrato il centrodestra.

Durante la cosiddetta Seconda Repubblica per quindici anni in Regione c’è stato Giancarlo Galan, che poi ha passato il testimone a Luca Zaia che anche lui ora potrebbe provare a centrare il terzo mandato elettorale.

Un recente sondaggio realizzato da parte di Swg ha evidenziato come Zaia sia il governatore più popolare in Italia tra i propri elettori. A prescindere dalle indagini, anche guardando ai risultati delle ultime elezioni europee appare lampante il vantaggio del centrodestra.

Battere Luca Zaia sarebbe comunque una impresa molto ardua anche con una alleanza M5S-centrosinistra, con queste elezioni che sembrerebbero avere un destino già segnato anche se prima di fare qualsiasi calcolo si dovrà vedere chi saranno tutti i candidati ufficiali e come si andranno a comporre i vari schieramenti.

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