SPID, il PIN unico per i servizi della PA: guida ai costi e alle modalità di attivazione

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SPID, il PIN unico per i servizi della PA: guida ai costi e alle modalità di attivazione

Come e dove chiedere lo SPID? Ecco una guida all’attivazione dello SPID, il Sistema Pubblica di Identità Digitale che permette di gestire con facilità alcuni servizi INPS, INAIL e dell’Agenzia delle entrate.

SPID, la guida: costi e info su come e dove richiedere il PIN unico per i servizi della Pubblica Amministrazione.

Presentato ufficialmente nel marzo del 2016, lo SPID è un’identità unica che ogni cittadino, o impresa, può utilizzare per accedere alla maggior parte dei servizi online della Pubblica Amministrazione italiana. Quindi, grazie al Sistema Pubblico pensato dall’Agid (Agenzia per l’Italia digitale), ogni cittadino può richiedere un PIN digitale unico con cui accedere a tutti i servizi online presenti nei site della Pubblica Amministrazione.

Ad esempio, lo SPID è richiesto per l’accesso alla Carta del Docente, o anche per fare la dichiarazione dei redditi utilizzando il 730 precompilato che trovate sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Per rendervi la situazione più chiara, però, abbiamo deciso di rispondere ad alcune domande sullo SPID, così da chiarire qualsiasi vostro dubbio. Ecco una guida con tutte le informazioni necessarie, dalla sua utilità ai costi, fino ad arrivare ai tempi necessari per riceverlo.

Cosa è lo SPID?

Siete stanchi di perdere tempo facendo la fila agli sportelli dell’INPS? Ogni volta che dovete accedere ad un servizio online della Pubblica Amministrazione non vi ricordate la password con cui siete registrati? Volete verificare il vostro 730 precompilato ma non riuscite a fare l’accesso?

Allora lo SPID è la soluzione ai vostri problemi.

Questo infatti, la cui sigla sta per Sistema Pubblico di Identità Digitale, non è altro che un’identità singola con cui potrete accedere non solo ai servizi online degli enti pubblici, ma anche a quelli degli enti privati che hanno aderito al progetto. Nelle idee del Governo, quindi, lo SPID è il “passepartout” che facilita l’accesso dei cittadini ai vari servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

SPID, per cosa si usa?

Grazie allo SPID l’accesso ad alcuni servizi pubblici è stato semplificato notevolmente.

Infatti, potete utilizzare la vostra identità digitale per gestire alcuni servizi dell’INPS, come ad esempio la richiesta degli assegni familiari.

Ce ne sono molti altri dell’Agenzia delle Entrate (come la dichiarazioni dei redditi), ma grazie allo SPID potete fare richiesta anche di prestazioni sanitarie e pagare alcune tasse pubbliche come la Tasi o il bollo auto. Senza contare che si potrà accedere anche ai servizi del MIUR, quindi si può utilizzare lo SPID anche per iscrivere i propri figli a scuola.

Lo SPID permette persino di accedere ai servizi delle amministrazioni locali. Al momento, sono circa 4mila le amministrazioni che hanno aderito a questo progetto per un totale di 4.183 servizi abilitati SPID.

Per la ricerca dei servizi abilitati così da scoprire per cosa si usa lo SPID potete utilizzare il motore di ricerca dedicato.

SPID, come richiederlo?

Si può richiedere lo SPID presso diverse società come ad esempio Telecom Italia, Poste italiane e InfoCert.

Non ci sono differenze tra gli SPID attivabili in queste tre aziende e per questo sarà il cittadino a scegliere il gestore della propria identità generale.

Per richiederlo vi basta andare sui siti ufficiali delle aziende e cliccare sull’area specifica dello SPID. A questo punto vi viene chiesto di compilare un form con i vostri dati anagrafici come nome, cognome, codice fiscale e data di nascita. Dopo averne fatto richiesta riceverete le credenziali del vostro SPID tramite raccomandata o per email.

Nel dettaglio, per richiedere lo SPID bisogna registrarsi presso uno dei siti dei soggetti abilitati al rilascio del Pin unico per l’Identità Digitale. Ecco quali sono al momento le aziende presso le quali è possibile richiedere lo SPID:

  • SPID Sielte
  • SPID Poste
  • Infocert SPID
  • TIM SPID;
  • Aruba SPID.

Tempi per ricevere lo SPID: facciamo chiarezza

Come abbiamo appena visto ci sono diverse aziende che permettono di attivare un proprio codice SPID, ma nessuna di queste è in grado di farvelo ricevere in tempi rapidi.

Solitamente bisogna aspettare circa una settimana per ricevere i dati di accesso per la propria Identità digitale. È vero infatti che si può fare la richiesta per lo SPID in 5 minuti e comodamente seduti sulla propria scrivania, come molte agenzie promettono, ma nessuno precisa che per ricevere il codice di accesso bisogna attendere la conclusione delle attività di verifica delle informazioni inserite.

Le attività di controllo d’altronde sono necessarie per evitare un furto di attività, e per questo richiedono diverso tempo. Bisogna interrogare le banche dati e tutte le agenzie devono farlo; ecco perché non esiste nessuno che può consegnare lo SPID immediatamente.

Peccato che gli utenti lo scoprono solo dopo aver fatto la richiesta. Ad esempio, con TIM dopo aver impiegato circa 20 minuti per fare la richiesta ci si trova davanti al seguente messaggio:

“Hai completato tutte le fasi per richiedere la tua Identità Digitale Tim id. Stiamo verificando i dati che ci hai fornito. Entro 5 gg lavorativi ti comunicheremo l’esito della richiesta”.


Per ricevere lo SPID quindi ci vogliono circa 5 giorni lavorativi; ricordatevelo prima di effettuare la registrazione a pagamento solo perché credete che in questo modo vi verrà consegnato immediatamente.

SPID, è obbligatorio?

La sottoscrizione di questo servizio non è obbligatoria. Infatti, è il cittadino a decidere se richiedere la propria Identità Digitale e come abbiamo detto è lui stesso a scegliere il gestore che preferisce.

Questo in realtà potrebbe essere un grande limite, visto che in più di un’occasione i cittadini italiani hanno dimostrato di non essere dei grandi utilizzatori dei servizi digitali (pensiamo ad esempio alla Carta d’Identità Elettronica).

SPID, è sicuro?

È stata data molta importanza alla sicurezza dei dati personali dei cittadini. Infatti, lo SPID è disponibile in tre diversi livelli di identità e ad ognuno di questi è correlato un diverso sistema di sicurezza.

Nel dettaglio, nel primo livello per l’autenticazione è sufficiente inserire il proprio ID e la password (che va cambiata ogni sei mesi), mentre nel secondo si aggiunge una password aggiuntiva (di tipo one time). Nel terzo livello invece è prevista l’aggiunta di una smart card, che in alcuni casi potrebbe essere proprio la Carta d’Identità elettronica.

Inoltre, lo SPID non fornisce le credenziali del cittadino, a meno che questo non ne dia il consenso esplicito.

A queste tutele si aggiunge quella per cui i gestori delle identità dovranno gestire le informazioni personali dell’utente rispettando i criteri di sicurezza decisi da Agid.

SPID, quali sono i vantaggi?

Nell’area dedicata allo SPID fornito da TIM, vengono elencati alcuni dei vantaggi derivati dal Sistema Pubblico di Identità Digitale.

Nel dettaglio, questo permette di “ridurre i tempi di attesa per l’ottenimento di servizi e informazioni”, ma anche di dare più fiducia ai cittadini nei servizi Internet.
Inoltre, grazie allo SPID si cercherà di risolvere il problema criminale del furto d’identità. A questi vantaggi si aggiungono la riduzione dei costi “derivanti dalla possibilità di recuperare spazi fisici necessari per uffici, sportelli ed archivi” e degli impatti eco-ambientali “grazie alle minori esigenze di spostamenti.degli spazi cittadini grazie alle minori esigenze di spostamenti”.

Ecco un video che vi spiega in pochi minuti tutti i vantaggi del richiedere lo SPID:

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