Prosegue l’ondata di violenze in Ucraina, ormai al collasso economico e sull’orlo di una guerra civile. Sui mercati internazionali crolla il rublo, ai minimi storici sull’euro
L’Occidente guarda con apprensione alla nuova ondata di violenze in Ucraina, che ha già provocato decine di morti e centinaia di feriti tra civili e forze dell’ordine. Il presidente ucraino Viktor Yanukovich accusa l’opposizione di essere il principale responsabile dei violenti scontri di piazza e di voler rovesciare il potere con la forza. L’Unione Europea ha già annunciato una riunione straordinaria con tutti i ministri degli Esteri per valutare subito l’applicazione di sanzioni al governo di Kiev, che ormai ha respinto tutti gli appelli alla moderazione. Da un punto di vista finanziario, l’Ucraina è ormai al collasso con una moneta che cola a picco e l’inflazione fuori controllo.
Gli investitori, però, ora temono un contagio al resto dei paesi dell’Europa orientale. Tra questi spicca senza dubbio la Russia, principale finanziatore di Kiev in questa delicata fase politico-economica che sta attraversando l’ex repubblica sovietica. A pagarne le spese è soprattutto il rublo russo, che è sceso ai minimi storici sull’euro e sui livelli più bassi da oltre 5 anni sul dollaro americano. Il tasso di cambio EUR/RUB ha superato anche quota 49 ma secondo gli analisti valutari potrebbe esserci ancora una svalutazione del 10%, simile a quella avvenuta nel 2009-2010.
Continua a salire anche il tasso di cambio USD/RUB, che si è spinto fino a 35,87 circa. Mosca è stata costretta ieri ad annullare un’importante asta di titoli di stato da 20 miliardi di rubli, spalmata sulle scadenze 2020 e 2028. Il ministero delle Finanze russo ha anche annunciato un imminente grosso acquisto di valuta estera per aumentare la dotazione del Fondo di riserva russo. Il governatore della banca centrale russa, Elvira Nabiullina, ha sottolineato che potrebbe esserci un intervento a sostegno del rublo se le turbolenze dovessero proseguire.
Il numero uno dell’autorità monetaria centrale russa ha anche prospettato un possibile aumento dei tassi di interesse, in caso di eccessive pressioni inflazionistiche e svalutazione della moneta nazionale. Attualmente i tassi russi a una settimana sono al 5,5%. In ogni caso molti esperti del mercato dei cambi credono che l’euro possa ancora aggiornare i massimi storici sul rublo, spingendosi fino a 54 – 55. La svalutazione del rublo si fa sentire anche sulle valute dei paesi emergenti dell’Europa dell’Est. Ieri il fiorino ungherese è sceso ai minimi da oltre due anni sull’euro, ma anche lo zloty polacco ha perso parecchio nonostante sia una valuta piuttosto stabile.
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