Riunione BCE oggi: tassi e PEPP invariati, cosa ha detto Lagarde?

Violetta Silvestri

22 Aprile 2021 - 15:52

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Riunione BCE oggi: i tassi di interesse restano invariati così come gli acquisti del debito con il PEPP. Cosa ha detto Lagarde sullo scenario dell’Eurozona?

Riunione BCE oggi: tassi e PEPP invariati, cosa ha detto Lagarde?

Riunione BCE oggi: il quadro resta invariato, come da previsione.

Nessuna sorpresa dal meeting di aprile, che in sostanza ha confermato le linee guida previste a marzo.

Al termine della conferenza stampa, si può dunque così sintetizzare l’incontro dell’Eurotower odierno: politica monetaria ancora accomodante, con PEPP a 1.850 miliardi di euro e nessuna ipotesi di allentamento degli acquisti.

Anzi, Lagarde ha ribadito che il ritmo sarà più accelerato di quello all’inizio dell’anno.

Le prime indicazioni sulla riunione di oggi sono arrivate con il tasso di interesse rimasto fermo, come si può leggere nel nostro Calendario Economico.

Poi, la conferma che nulla ancora si muove, e dunque non è ancora il tempo del tapering, è giunta dalle parle di Lagarde. Il PEPP sarà ancora di 1.850 miliardi di euro fino a marzo 2022 o fino a quando la crisi sarà attenuata e la flessibilità negli acquisti dipenderà dalle condizioni finanziarie.

Lagarde ha messo in evidenza che al momento si è creata una condizione di equilibrio, con i rischi al ribasso di nuove varianti e domanda debole compensati con il lancio delle vaccinazioni e i segnali di una ripresa.

Cosa ha deciso la BCE e quale tono ha usato la governatrice?

Lagarde conferma la politica accomodante

Riflettori puntati sulle parole di Christine Lagarde dopo il meeting di oggi: la governatrice ha affermato che l’istituzione non sta discutendo la graduale eliminazione dell’acquisto di obbligazioni, anche se vede segni che l’economia sta iniziando a scrollarsi di dosso la pandemia.

Questo è stato probabilmente il messaggio più atteso, considerando che si aggiravano indiscrezioni sui membri falchi a spingere per una previsione di allentamento.

Pur rilevando che i rischi a medio termine per l’economia sono equilibrati, Lagarde ha respinto qualsiasi suggerimento che la BCE stia pensando di ridurre gli stimoli, descrivendo l’idea come “prematura”.

Il primo trimestre 2021 si chiuderà in contrazione secondo le previsioni della BCE, mentre l’espansione dovrebbe arrivare nel secondo trimestre. A supportare tale stima ci sono le vaccinazioni, “che dovrebbero consentire un graduale allentamento delle misure di contenimento, dovrebbero aprire la strada a una ferma ripresa dell’attività economica nel corso del 2021.”

Si è ribadito, inoltre, che il mandato politico della BCE è di mantenere l’inflazione vicina, ma al di sotto del 2%. Le previsioni attuali stimano che l’inflazione raggiungerà il picco del 2% nell’ultimo trimestre del 2021, ma scenderà nel corso del 2022.

La flessibilità del PEPP servirà proprio per questo obiettivo. Finora i prezzi sono aumentati per motivi transitori e legati al balzo del settore energetico.

Nuove previsioni economiche e decisioni sono rimandate all’incontro di giugno.

Riunione BCE: la conferenza stampa

15:27

Debito elevato

Lagarde ha evidenziato che il debito è aumentato ovunque, l’Eurozona non è un eccezione per quanto riguarda l’incremento dell’indebitamento. Ma il punto non è quanto debito, ma come viene usato: riforme e stimolo alla produttività saranno importanti.

15:19

Tassi negativi

Lagarde ha commentato che i tassi negativi forniscono uno stimolo aggiuntivo.

15:16

Fed

Lagarde ha commentato una domanda affermando che sarebbe bello muoversi in tandem con la Fed e invidiando l’inflazione USA.

15:11

Stesse proiezioni di marzo

Le proiezioni economiche saranno aggiornate a giugno, per ora restano le stesse dell’incontro di marzo.

15:00

Valutazioni sul PEPP

Gli acquisti di PEPP dipendono dai dati, dalle condizioni di finanziamento e dalle prospettive di inflazione: queste le indicazioni da Lagarde.

14:59

PEPP in futuro

Lagarde ha rassicurato che non c’è nessuna idea di eliminazione graduale di PEPP, è prematura ora.

14:53

Incertezza nella domanda

Lagarde: “Abbiamo ancora questo ambiente generale di incertezza e questo si riflette molto nei consumi”

14:52

Iniziano domande

Lagarde inizia a rispondere alle domande dei giornalisti.

14:50

Next Generation EU

Lagarde ha sottolineato che il programma dell’UE Next Generation dovrebbe dare impulso alle economie

14:48

Politica fiscale

Il supporto fiscale è necessario. Le politiche fiscali nazionali dovrebbero fornire ancora un supporto fondamentale.

14:45

Previsioni su inflazione

È probabile che l’inflazione complessiva aumenti ulteriormente nei prossimi mesi. Le aspettative crescita dei prezzi restano a livelli contenuti

14:43

Rischi per l’Eurozona

I rischi a medio termini sono equilibrati per Lagarde. La ripresa della domanda globale e le vaccinazioni si scontrano con la pandemia in atto e le conseguenze delle varianti.

14:40

Previsioni PIL

Il PIL della zona euro è visto in contrazione nel primo trimestre 2021 ma in espansione nel secondo. Alla fine dell’anno il PIL era inferiore del 4,9% rispetto al livello pre-pandemia.

14:38

Acquisti con il PEPP

Lagarde ha sottolineato che gli acquisti dovrebbero proseguire a ritmi notevolmente superiori rispetto ai primi mesi dell’anno, per prevenire un inasprimento indesiderato delle condizioni di finanziamento

14:37

Politica monetaria invariata

La BCE ha riaffermato una politica monetaria molto accomodante fino a quando le prospettive di inflazione convergono verso il target.

14:35

Inflazione

Lagarde ha sottolineato che l’inflazione è risultata in aumento a causa di fattori energetici, idiosincratici e transitori

14:31

Inizia la conferenza stampa

Christine Lagarde ha fatto il punto della situazione: la pandemia e le restrizioni persistono. Tuttavia, il lancio dei vaccini è positivo.

14:20

Attesa per la conferenza stampa

Come di consueto, le parole di Lagarde dopo il meeting sono molto attese. La conferenza stampa inizierà tra 10 minuti circa.

13:49

Comunicato BCE sulle decisioni

Nella riunione odierna il Consiglio direttivo ha deciso di riconfermare l’orientamento molto accomodante della sua politica monetaria.

I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,50%. Il Consiglio direttivo si attende che i tassi di interesse di riferimento della BCE si mantengano su livelli pari o inferiori a quelli attuali finché non vedrà le prospettive di inflazione convergere saldamente su un livello sufficientemente prossimo ma inferiore al 2% nel suo orizzonte di proiezione e tale convergenza non si rifletterà in maniera coerente nelle dinamiche dell’inflazione di fondo.

Il Consiglio direttivo continuerà a condurre gli acquisti netti di attività nell’ambito del Programma di acquisto per l’emergenza pandemica (pandemic emergency purchase programme, PEPP), con una dotazione finanziaria totale di 1.850 miliardi di euro, almeno sino alla fine di marzo 2022 e, in ogni caso, finché non riterrà conclusa la fase critica legata al coronavirus. Le informazioni pervenute hanno confermato la valutazione congiunta delle condizioni di finanziamento e delle prospettive di inflazione svolta nella riunione di politica monetaria di marzo; pertanto il Consiglio direttivo si attende che in questo trimestre gli acquisti nell’ambito del PEPP proseguano a un ritmo significativamente più elevato rispetto ai primi mesi dell’anno.

Il Consiglio direttivo condurrà gli acquisti in maniera flessibile in base alle condizioni di mercato, allo scopo di evitare un inasprimento delle condizioni di finanziamento incompatibile con il contrasto dell’effetto al ribasso della pandemia sul profilo previsto per l’inflazione. In aggiunta, la flessibilità degli acquisti nel tempo, fra le varie classi di attività e i vari paesi continuerà a sostenere l’ordinata trasmissione della politica monetaria. Se le condizioni di finanziamento favorevoli possono essere mantenute mediante flussi di acquisti di attività che non esauriscano la dotazione nell’orizzonte degli acquisti netti del PEPP, non sarà necessario utilizzare appieno la dotazione. Allo stesso modo, questa può essere ricalibrata, se richiesto, per preservare condizioni di finanziamento favorevoli che contribuiscano a contrastare lo shock negativo della pandemia sul profilo dell’inflazione.

Il Consiglio direttivo continuerà a reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del PEPP almeno sino alla fine del 2023. In ogni caso, la futura riduzione del portafoglio del PEPP sarà gestita in modo da evitare interferenze con l’adeguato orientamento di politica monetaria.

Gli acquisti netti nell’ambito del Programma di acquisto di attività (PAA) proseguiranno a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro. Il Consiglio direttivo continua ad attendersi che gli acquisti netti mensili di attività nel quadro del PAA proseguiranno finché necessario a rafforzare l’impatto di accomodamento dei suoi tassi di riferimento e che termineranno poco prima che inizierà a innalzare i tassi di riferimento della BCE.

Il Consiglio direttivo intende inoltre continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del PAA per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui inizierà a innalzare i tassi di interesse di riferimento della BCE, e in ogni caso finché sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario.

Infine, il Consiglio direttivo continuerà a fornire abbondante liquidità attraverso le sue operazioni di rifinanziamento. In particolare, l’ultima operazione della terza serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (OMRLT-III) ha registrato un volume elevato dei fondi erogati. La liquidità ottenuta tramite le OMRLT-III svolge un ruolo cruciale nel sostenere il credito bancario alle imprese e alle famiglie.

Il Consiglio direttivo è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, ove opportuno, per assicurare che l’inflazione si avvicini stabilmente al livello perseguito, in linea con il suo impegno alla simmetria.

La Presidente della BCE illustrerà i motivi di tali decisioni nella conferenza stampa che avrà luogo questo pomeriggio alle ore 14.30 (ora dell’Europa centrale).

13:45

Tassi di interesse e deposito

Restano invariati i tassi di interesse a 0,00%. Nessun cambiamento neanche per il tasso di deposito, fermo a -0,50%.

13:40

Borse europee e Treasury

La maggior parte degli indici europei viene scambiata in rialzo, indicando in qualche modo uno stato d’animo positivo del mercato.
I rendimenti del Tesoro USA rimangono vicini al limite inferiore dell’intervallo. Il rendimento del Treasury a 10 anni si attesta all’1,57%, ben al di sotto dell’1,70%.

13:37

Cambio euro/dollaro

In attesa delle decisioni BCE e delle parole di Lagarde, la coppia EUR/USD scambia a 1,2056.

12:45

Attesa per decisione sui tassi

Alle ore 13.45 verrà pubblicata la decisione sui tassi di interesse. Il consensus è sul mantenimento a 0,00%. Il tasso di deposito dovrebbe restare fermo a -0,50%

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