Un rimborso dell’assicurazione, anche attraverso sconti sul rinnovo della polizza, vista l’impossibilità di utilizzare la propria vettura durante il lockdown. È questo l’appello lanciato dal Codacons al Governo e all’Ivass (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) per tutelare proprietari di auto e moto fermi da inizio marzo a causa dei provvedimenti anti-contagio. E alcune compagnie assicurative hanno già provveduto, come Unipol, che offre la possibilità di avere un rimborso mensile dell’Rc auto ai suoi clienti attraverso un voucher.

L’iniziativa di Unipol per il momento è un unicum nel panorama nazionale, ma è probabile che anche altre compagnie si stiano organizzando per offrire al più presto il rimborso dell’Rc auto a causa del coronavirus.

Intanto vediamo chi può richiedere il rimborso dell’assicurazione auto e moto e come funziona.

Rc auto e coronavirus: come chiedere il rimborso dell’assicurazione

I clienti Unipol che hanno un contratto di polizza RCA in vigore alla data del 10 aprile possono richiedere il rimborso di un mese sotto forma di voucher, che avrà il valore di un mese del premio RCA pagato. Niente rimborso di denaro, quindi, ma solo come voucher che può essere usato per i prossimi rinnovi.

In Unipol ci spiegano che per fare la richiesta di rimborso bisogna andare su questo sito. Una volta ricevuto il voucher sarà necessario attivarlo sull’app UnipolSai (che bisogna scaricare) e poi comunicarlo, in sede di rinnovo annuale della polizza, alla propria agenzia di riferimento. L’importo del voucher va dai 20 ai 35 euro e viene calcolato dal sistema di preventivazione a partire dal 22 aprile. Il cliente potrà utilizzare il coupon entro il 31 maggio 2021.

Niente rimborso Rc auto? I rischi per chi non rinnova l’assicurazione

Con il veicolo che resta fermo e l’assenza di rimborsi e sconti dalla propria assicurazione, si potrebbe essere tentati dalla voglia di non rinnovare la polizza perché tanto non si prende l’auto. Ma è bene fare molta attenzione. Avere la macchina o la moto non assicurata parcheggiata in strada espone al rischio di sanzioni pecunarie e ritiro del mezzo. Per non parlare del rischio a cui si va incontro se malauguratamente il mezzo fermo dovesse essere coinvolto in un sinistro o in un incidente: lì il proprietario dovrebbe pagare di tasca propria i danni provocati ad altre persone o veicoli.

L’emergenza coronavirus, quindi, non rappresenta una giustificazione valida per non pagare l’assicurazione o il bollo. Si può invece pensare di sospendere il pagamento fino alla fine dell’emergenza se il mezzo è parcheggiato nel proprio garage e in aree private.

Ricordiamo che per effetto del Decreto Cura Italia fino al 31 luglio 2020 la copertura assicurativa oltre la data di scadenza non è più di 15 giorni ma di 30 giorni.