Assicurazione auto scaduta, quali sono le sanzioni e cosa si rischia? Ecco una guida completa con tutto quello che dovete sapere se circolate con l’assicurazione RC Auto scaduta.

È l’articolo 193 del Codice della Strada a stabilire l’obbligo per tutti i veicoli a motore di essere coperti da una polizza assicurativa di responsabilità civile.

Per le automobili abbiamo la cosiddetta RC Auto che può avere una scadenza di 6 o 12 mesi. La normativa italiana infatti stabilisce che il contratto per l’assicurazione di un’auto, o di qualsiasi altro veicolo a motore, non può avere una valenza superiore ad 1 anno.

Ma cosa succede e soprattutto cosa si rischia a circolare con l’assicurazione auto scaduta? La normativa prevede delle sanzioni molto severe per chi guida un’auto con l’assicurazione scaduta. Per questo motivo dovete prestare molta attenzione alla data di scadenza della vostra RC Auto, anche perché non c’è il rinnovo automatico.

Di seguito trovate tutte le indicazioni utili su cosa succede quando si guida con l’assicurazione dell’auto scaduta, dalle sanzioni previste al periodo di tolleranza, ovvero il lasso di tempo successivo alla data di scadenza nei quali si è ancora coperti dalla polizza assicurativa.

Assicurazione auto scaduta: entro quando fare il rinnovo?

Solitamente la compagnia assicurativa con la quale avete sottoscritto la polizza vi invia un promemoria 30 giorni prima dalla data di scadenza della RC Auto. Quindi è difficile dimenticarsi di fare il rinnovo, ma può comunque capitare.

Per questo motivo la legge prevede un periodo di tolleranza nel quale si è coperti dalla polizza assicurativa anche dopo la sua scadenza. Il periodo di tolleranza che consente l’ultrattività dell’assicurazione ha una durata di 15 giorni, terminati i quali si è soggetti alle sanzioni stabilite dalla legge.

Il periodo di tolleranza è di 15 giorni anche per coloro che stipulano una polizza assicurativa con valenza di 6 mesi.

Bisogna precisare però che il periodo di tolleranza non consiste in un prolungamento di 15 giorni della polizza assicurativa. Una volta che firmerete il nuovo contratto con la vostra agenzia assicurativa, infatti, questo sarà valido per 1 anno a partire dal giorno successivo alla data di scadenza della polizza, e non dal 16° giorno (i contratti firmati con le nuove agenzie invece hanno validità dal giorno del pagamento).

Quindi dal momento che non c’è alcuna convenienza economica ad aspettare il 15° giorno del periodo di tolleranza per rinnovare l’assicurazione scaduta, vi consigliamo di muovervi in maniera tempestiva per non rischiare di dover pagare una sanzione.

Assicurazione auto scaduta: le sanzioni

La legge prevede delle sanzioni molto severe per chi circola con un veicolo con l’assicurazione scaduta. La sanzione pecuniaria varia dagli 841 ai 3.287 euro e a questa si aggiunge il sequestro del veicolo disposto dalle stesse Forze di Polizia che hanno accertato la violazione.

Nel caso in cui sussistano due condizioni, però, l’importo della sanzione può essere ridotto del 25%:

  • nei casi di rinnovo il premio viene pagato regolarmente nei 15 giorni successivi alla scadenza del periodo di tolleranza;
  • entro 30 giorni dalla contestazione delle violazione, il proprietario del veicolo provveda alla sua demolizione.

Oltre al pagamento della sanzione amministrativa, che va fatto entro il 60° giorno dall’accertamento della violazione, è previsto il versamento delle spese di prelievo, trasporto e custodia del veicolo sequestrato.

Inoltre bisognerà mettersi in regola con il pagamento dell’assicurazione.

Cosa succede invece quando si provoca un incidente con l’assicurazione scaduta?

In questo caso il proprietario del veicolo deve risarcire personalmente i danni causati a persone e cose.

Se la responsabilità dell’incidente non è imputabile al conducente del veicolo non assicurato questo ha comunque diritto al risarcimento, poiché il suo diritto all’indennizzo non è subordinato all’esistenza di una polizza valida.

Inoltre è bene specificare che si è soggetti a sanzione anche quando il veicolo non circola per strada ma è parcheggiato in un’area adibita alla circolazione. La normativa vigente infatti stabilisce che un’auto priva di copertura assicurativa non può essere “messa in circolazione”, con il termine “circolazione” inteso nel suo significato più ampio.

Auto senza assicurazione: dove non può stare?

Con “circolazione” si intendono tutte le situazioni connesse alle funzioni tipiche del mezzo, compresa la fase statica. Quindi la sanzione può scattare anche per un veicolo in sosta per scarico merci o per un auto parcheggiata in una strada adibita alla normale circolazione.

Negli ultimi anni la giurisprudenza è intervenuta diverse volte per fare chiarezza sui luoghi nei quali è possibile “circolare” con un’auto senza assicurazione. Nel dettaglio, è stata fatta chiarezza sul fatto che con il termine “strada” non si intende solo quella pubblica, ma qualsiasi area di uso pubblico aperta alla circolazione di pedoni, animali e altri veicoli. Non si può circolare né sostare quindi nel parcheggio privato di un condominio, o in quelli dei supermercati e centri commerciali.

Il veicolo invece si può parcheggiare nelle zone private chiuse con cancelli o sbarre, ad eccezione dei casi in cui queste recinzioni restino abitualmente aperte.

Quindi, se avete un’auto senza assicurazione o con la polizza scaduta e non intendete fare il rinnovo, fate molta attenzione a dove la parcheggiate; solo determinate zone, infatti, vi mettono al riparo da eventuali sanzioni.