La riforma del copyright vieterà i meme su Facebook?

Con la riforma del copyright approvata saranno vietati i meme su Facebook? Ecco cosa cambia con il nuovo testo e perché non c’è da preoccuparsi.

La riforma del copyright vieterà i meme su Facebook?

La riforma europea sul copyright è stata approvata: una serie di nuove norme dettate dai famigerati articoli 11 e 13 (che ora sono diventati 15 e 17) cambia per sempre il volto di internet in Europa e si veicola a tutela del diritto d’autore coinvolgendo anche i tre colossi principali dell’industria online, come Google, YouTube e Facebook.

Il testo completo della riforma è abbastanza chiaro e si divide in diversi punti e tra questi si parla anche dei meme, le simpatiche vignette virtuali che si diffondono in maniera virale attraverso Facebook e altri social network, spesso formati da un’immagine, una GIF o un piccolo video che prende spunto da altre opere (come film, serie TV e programmi televisivi) o da foto realmente esistenti.

Gli esempi sono tantissimi e Facebook ha fatto dei meme uno dei suoi contenuti di maggior successo, con gli utenti che si sbizzarriscono nel crearli e nel condividerli secondo i trend del momento. In molti, a seguito dell’approvazione della riforma, si stanno chiedendo in che modo cambierà internet in Europa e se alcuni contenuti come i meme siano destinati a sparire. C’è da preoccuparsi? Non proprio, ecco perché.

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Riforma Copyright: meme su Facebook vietati?

I meme non saranno più i benvenuti su Facebook e altre piattaforme simili? Gli utenti non potranno più condividere le vignette satiriche che attingono da film e altro? Sono questi i quesiti principali intorno a cui ruotano le domande di tantissimi iscritti ai social network a seguito dell’approvazione della riforma, che ha visto negli ultimi mesi una ferrea opposizione da parte dei creatori di contenuti su YouTube e Wikipedia.

Andiamo dritti al punto: non ci sono rischi per la creazione e la condivisione di meme su Facebook e a dirlo è proprio uno dei punti della riforma: meme, parodie e satira online non saranno colpiti e non subiranno alcuna limitazione anche se la loro esistenza è formata dalla contaminazione di materiale protetto dal diritto d’autore.

Meme salvi quindi: essendo la maggior parte di essi senza scopo di lucro, la loro condivisione online non implicherà alcuno divieto (e alcuna sanzione per le piattaforme online che le ospitano). Per un motivo simile, anche Wikipedia è salva ed esente dalla Riforma.


Uno dei meme più famosi del momento che ironizza sulla riforma del copyright

La risposta al quesito non era affatto scontata, data la presenza di alcuni tra i più popolari meme online basati letteralmente su immagini di stock (solitamente in vendita) come quello famosissimo sul «fidanzato distratto».

Sarà da capire come Facebook e co. regoleranno gli algoritmi e i filtri capaci di rilevare le immagini e i contenuti non idonei con la riforma, sapendo distinguere tra un’immagine tratta da un film (o altro) utilizzata a scopo satirico o meno. Per il momento quindi internet è “salvo” e creare e condividere un meme online non si traduce in alcun tipo di violazione. Per tutta risposta, diversi utenti si sono scatenati (in forma di protesta contro la direttiva europea) condividendo meme realizzati appositamente per la questione.

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