Revoca concessioni: il caso inglese di G4S

Nel Regno Unito, come in Italia, scatta la polemica sulla necessità di ridurre la partecipazione del settore privato nei servizi pubblici essenziali. Che si tratti di gestire tratti autostradali o la sicurezza all’interno dei penitenziari la sostanza rimane la stessa: «nazionalizzare» aiuterà a risolvere i problemi?

Revoca concessioni: il caso inglese di G4S

Al London Stock Exchange gli investitori hanno messo sotto osservazione i titoli azionari di G4S, appaltatore che opera nel settore della sicurezza integrata negli edifici di pubblica sicurezza del Regno Unito. È fresca di giornata la notizia riportata dai media d’Oltremanica secondo cui il Governo di Londra avrebbe deciso la revoca della concessione per la gestione del carcere di Birmingham alla società, a causa un’ispezione scioccante che avrebbe rivelato le precarie condizioni igieniche del penitenziario e dei detenuti stessi.

L’ispettore capo delle carceri, Peter Clarke, ha detto che c’è stato un “drammatico deterioramento” rispetto all’ultima ispezione avvenuta nel 2017 ed ha sottolineato che “il Governo dovrebbe lanciare un’urgente inchiesta sullo spaventoso stato della prigione”.

La notizia ha avuto immediate ripercussioni sul titolo della concessionaria G4S in Borsa, con il prezzo sceso di quasi il 2% questa mattina, nonostante la giornata sia caratterizzata da movimenti irrisori sul resto del mercato.

“L’acquisizione da parte del Governo britannico della gestione della prigione di Birmingham prima affidata alla G4S fornisce argomentazioni favorevoli per i critici della partecipazione del settore privato ai servizi pubblici come i penitenziari”, ha affermato Russ Mold di AJ Bell al sito britannico The Guardian.

Il parallelismo con il caso italiano: giusto revocare concessione ad Atlantia?

Quanto avvenuto in Gran Bretagna ricalca, in buona sostanza, la polemica che imperversa in questi giorni in Italia: revocare la concessione per la gestione delle autostrade ad Atlantia è un doveroso atto da parte del Governo oppure la “nazionalizzazione” porterà ad un peggioramento del servizio?

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