Renzi, addio Italia Viva: verso una Margherita 2.0, ma Calenda lo scarica

Alessandro Cipolla

02/03/2021

02/03/2021 - 11:57

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Matteo Renzi potrebbe presto mandare in soffitta Italia Viva sposando il progetto di una nuova Margherita, che andrebbe a raggruppare le varie forze moderate anche se da Carlo Calenda arrivano bordate sulla vicenda Arabia Saudita.

Renzi, addio Italia Viva: verso una Margherita 2.0, ma Calenda lo scarica

Addio Italia Viva, da molti ormai considerata una bad company, con una sorta di Margherita 2.0 che potrebbe essere la nuova casa dei moderati in Italia, specie se dovesse passare la nuova legge elettorale di stampo puramente proporzionale e con una soglia di sbarramento al 5%.

Questo sarebbe il progetto politico di Matteo Renzi, svelato in qualche modo dal deputato di IV Luciano Nobili in una intervista al Foglio. Chiusa ora la partita del nuovo governo con la nomina dei sottosegretari, le trattative potrebbero subire un’accelerata.

Lavoriamo a una Margherita 2.0 - ha spiegato Luciano Nobili - Ciascuno con la propria storia e con la propria identità, senza prevaricazioni come fu appunto la Margherita di Francesco Rutelli”.

Anche l’ex sindaco di Roma viene così tirato in ballo “Francesco potrebbe mettere a disposizione la sua enorme esperienza”, con questa nuova Margherita che oltre a Italia Viva potrebbe inglobare pure la frammentata galassia centrista e parte di Forza Italia, mentre per quanto riguarda Azione di Carlo Calenda il discorso sarebbe molto più complesso.

Ciao Italia Viva, Renzi punta su una nuova Margherita?

L’idea di fondo non è di certo nuova. Alla luce dei sondaggi e della possibile legge elettorale proporzionale, tutti i vari partiti che si dicono moderati e riformatori dovranno in qualche modo fare fronte comune per poter avere voce in capitolo nella prossima legislatura.

Visto che tra un anno si potrebbe tornare a votare, nel caso in cui Mario Draghi dovesse traslocare da Palazzo Chigi al Quirinale, meglio allora cercare fin da subito di imbastire la strategia migliore.

Sarà difficile che alle prossime elezioni politiche Matteo Renzi si presenti sotto le insegne di Italia Viva, anche se molto dipenderà dal sistema di voto. Da tempo così si parla di una sorta di contenitore che possa riunire il fronte moderato.

Ecco dunque l’ipotesi di una Margherita 2.0 lanciata da Luciano Nobili, uno degli esponenti di peso dei renziani, ma resta da capire chi potrebbe sposare questo nuovo progetto politico oltre a Italia Viva.

Il Foglio parla di un discorso aperto con Demos, movimento vicino alla Comunità di Sant’Egidio, ma gli interlocutori principali resterebbero +Europa, Azione e l’ala di Forza Italia più distante dalle posizioni sovraniste.

Stando ai sondaggi, in quest’ottica il contributo maggiore potrebbe arrivare da Azione, ma leggendo le ultime dichiarazioni di Carlo Calenda sulla vicenda Arabia Saudita la strada per un accordo appare essere tutta in salita.

Con Renzi c’è un problema perché la politica non sono solo i contenuti ma anche i comportamenti e, a parte la vicenda dell’Arabia Saudita, Renzi ha fatto tutto e il contrario di tutto in questi mesi - ha dichiarato l’ex ministro ospite su La7 - Se Italia Viva continuerà ad essere guidata da Renzi non è una strada che possiamo percorrere assieme”.

Parole molto dure, nonostante negli ultimi tempi grazie alla nascita del governo Draghi si era parlato di un riavvicinamento tra i due leader. Se Calenda non si rimangerà quanto dichiarato, la nuova Margherita dovrà fare a meno del suo petalo più corposo dal punto di vista del peso elettorale, ma da qui alle prossime elezioni non mancherà il tempo per possibili dietrofront.

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